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Assassin’s Creed

Cafoneria Divertimento
★★★☆☆ ★½☆☆☆

 

Titolo originale: Assassin’s Creed
Regia: Justin Kurzel
Cast: Michael Fassbender, Marion Cotillard, Jeremy Irons, Brendan Gleeson, Charlotte Rampling
Durata: 116 min
Nazionalità: Francia, Regno Unito, Stati Uniti d’America
Anno: 2016
Frase del film: “Nasconditi nelle ombre”

 

Trama:
Dopo aver visto il padre uccidere la madre il nostro Callum Lynch è costretto a fuggire perchè lo stesso padre uxoricida gli dice che è in pericolo e che se non rimarrà nell’ombra farà la sua stessa fine, cioè essere catturato dai membri di una megacorporazione la Fondazione Abstergo (i nuovi Templari) capitanata da Alan Rikkin il CEO della Fondazione.
Da qui la storia si complica dato che 30 anni dopo Callum viene finalmente catturato e messo a conoscenza da parte della figlia di Rikkin la dottoressa Sophia Rikkin, del suo retaggio con un certo Aguilar de Nerha, costui al tempo (1492 circa) era un membro dell’Ordine degli Assassini i quali custodivano il segreto della Mela dell’Eden, un oggetto ancestrale nel quale è nascosto il codice genetico del libero arbitrio, lo scopo dei Rikkin è manipolare tale dna per eliminare la violenza nel mondo…
Per fare tutto questo bordello durante i 30 anni la Fondazione Abstergo ha creato un macchinario chiamato Animus tramite il quale è possibile rivivere esperienze dei propri antenati. Proprio usando questa diavoleria che I Rikkin sperano di far tornare in mente a Callum dove è celata la mela.

 

Considerazioni:
L’unica cosa bella di questo film è che l’ho visto al fresco in montagna mentre a Roma si moriva di caldo…
Non sono un fan della serie videoludica, credo di aver giocato al secondo capitolo e basta, ma comunque sono uno di quelli che crede al fatto che un film non debba aderire al 100% all’opera da quale è tratto, che sia un libro un videogame o quant’altro, l’importante è che ci siano elementi in comune e che le linee generali siano mantenute altrimenti si fa la fine del film di Dylan Dog… che del nostro “Lugubre di Londra” fa rimanere solo il vestito.
Detto questo Assassin’s Creed secondo me è una Masturbazione Celebrale mal riuscita nel senso che la trama è articolata su un qualcosa che che ci viene spiegato solamente con un “ehi fidati funziona così” infatti pure i personaggi sono confusi e cambiano idea ogni 5 minuti vedi Callum e la dottoressa Rikkin.I salti “temporali” poi sono montati alla cacchio rendendo un film d’azione piuttosto noioso.
Sinceramente non so co’altro dire… parlare di effetti visivi è superfluo dato che una produzione di questo livello li ha di ottima fattura, posso appuntare negativamente lo spessore dei personaggi secondari, dire che sono bidimensionali è riduttivo.

Per il resto avrei gradito un film diverso magari completamente ambientato nel 1500 e magari rimandare la scoperta dell’Animus in un eventuale sequel un po stile Matrix.

 

“Consigliato ai fruttivendoli”

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Power Rangers

Cafoneria Divertimento
★★★☆☆ ★★★½☆

 

Titolo originale: Power Rangers
Regia: Dean Israelite
Cast: Dacre Montgomery, Naomi Scott, RJ Cyler, Becky G, Ludi Lin, Bryan Cranston, Elizabeth Banks
Durata: 127 min
Nazionalità: Stati Uniti d’America, Canada
Anno: 2017
Frase del film: “Go Go Power Rangers”

 

Trama:
Milioni di anni fa, per difendere il Cristallo Zeo fonte di vita sulla terra, un gruppo di “Rangers” combatte contro la traditrice Rita Repulsa (Elizabeth Banks). Purtroppo le cose vanno male e il Leader morente dei combattenti decide di nascondere le Monete del Potere utili per diventare Rangers e di bombardare con un meteorite la terra in modo da non far cadere nelle mani di Repulsa il prezioso cristallo.
Oggi Cinque ragazzi di Angel Grove trovano le Monete del Potere e i Rangers tornano a difendere la terra!

 

Considerazioni:
Convinto da un mio amico ci rechiamo al cinema di periferia più vicino con le nostre rispettive mogli, sinceramente aspettandomi un cafolavoro in piena regola con cartoni in faccia e pizze volanti, ed invece mi sbagliavo.

 

Power Rangers risulta essere un discreto film, non stiamo parlando di un capolavoro intendiamoci, ma un film che intrattiene, forse un po lungo in alcune parti, ma che comunque scorre via piuttosto bene. Tornando alla sala mi aspettavo un’affluenza più bambinesca e forse dato l’orario (19:00) in sala scruto una maggioranza di over 30 fomentati.
Parlando della pellicola posso dire che è un mix di scene cazzone tipiche della serie tv come ad esempio la ripresa dal basso durante la trasformazione del Goldar (il mostro), la corsa degli Zord ed altre piccole chicche che chi a visto la serie ricorda, ed a dialoghi più o meno seri dei personaggi che qui vengono caratterizzati un po meglio rispetto alla versione TV. Qui infatti ci vengono raccontati i problemi dei Ranger, visti però come adolescenti, e come insieme grazie all’amicizia e allo spirito di gruppo che durante il film si va ad instaurare riescono a risolvere, siamo chiari eh nulla di già visto ma che applicato su questo brand da un po di spessore al tutto.

 

La parte recitativa è “normale” nel senso che tutti fanno la propria parte, da sottolineare la presenza di Bryan Cranston (Walter White – Breaking Bad) nelle fattezze digitali e vocali di Zordon, piccola curiosità anche nella serie TV Cranston doppiava il simpatico faccione di Zordon.
Per quanto riguarda gli effetti visivi bhe ampio uso della CGI di discreto livello nulla di particolare, mi sono piaciuti poco sia Goldar il mostro creato da Rita Repulsa che il Megazord (l’unione di tutti gli Zord) forse troppo antropomorfo per i miei gusti, buona invece la scena iniziale ambientata nel cenozoico e il design delle nuove tute dei Rangers.

 

La sceneggiatura non è nulla di nuovo ma comunque ben scritta per un film del genere, la regia enfatizza piuttosto bene le parti introspettive dei personaggi girate di notte o comunque con toni freddi, mentre nelle scene più divertenti e di botte le luci sono sparate a mille.

Tutto sommato un film godibile dove, magari, un ragazzino potrebbe rispecchiarsi nelle problematiche proposte, un adulto invece può farsi quattro risate e ripensare a quando da bambino si divertiva davanti alla TV gridando “GO GO Power Rangeeeeer”

 

“Consigliato agli over 30 nostalgici”

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The Transporter Legacy

Cafoneria Divertimento
★★★★☆ ★★★☆☆

 

Titolo originale: Le Transporteur : Héritage
Regia: Camille Delamarre
Cast: Ed Skrein, Ray Stevenson, Loan Chabanol
Durata: 96 min
Nazionalità: Francia, Cina, Belgio
Anno: 2015
Frase del film: “Raccogli le ragnatele”

 

Trama:
Frank Martin è un autista particolare, trasporta tramite una lussuosissima Audi carichi “particolari”. Le regole sono chiare, nessuna conoscenza tra le parti e nessuna conoscenza della merce trasportata, un bel giorno però il carico che deve trasportare Frank non riguarda un oggetto ma…

 

Considerazioni:
Questa volta vorrei ringraziare .italo che durante un viaggio roma milano mi ha offerto tra il catalogo Film presente nel portale web la visione gratuita (per fortuna) di questo “splendido” The Transporter Legacy.

Ed Skrein

In questo quarto capitolo della serie “Transporter” non troviamo più  nei panni di Frank Martin il “compatto” Jason Statham, ma un nuovo attore protagonista, Ed Skrein che qualcuno riconoscerà poi come antagonista di Deadpool, devo dire che la scelta ricaduta su Ed non è affatto male, ci sta nei panni del preciso ed inquadrato “trasportatore”, il fisico c’è e anche la capacità di avere una mono espressione.

Il capitolo in questione narra una nuova avventura del nostro eroe Frank, questa volta aiutato dal padre ex agente segreto interpretato da Ray Stevenson e da un gruppo di Escort decise nel loro intento di vendetta nei confronti del loro “Pappone“.
Ci troviamo quindi di fronte ad un action movie con qualche sfumatura thriller che punta tutto sull’adrenalina e sugli inseguimenti automobilistici.

Mettiamo subito in chiaro un punto fondamentale, The Transporter Legacy è uno spot dell’Audi della durata di 96  minuti, la protagonista del film è l’automobile non Frank e marginalmente le prostitute in cerca di vendetta, calcolate che mentre guardavo il film (su smartphone) mia moglie si gira e mi fa: “Ma hai intenzione di cambiare automobile?” ed io: “perche?” lei: “sono due ore che vedi filmati Audi…”, ed effettivamente non aveva tutti i torti, ogni pretesto per fare una carrellata sull’automobile è stato sfruttato, interni, esterni, dettagli dei cerchi, non mi stupisco se anche il sound del motore risulti essere quello originale del marchio tedesco.

Tenuto a mente la suddetta considerazione il film alla fine intrattiene il giusto nei momenti di inseguimento mentre cala un po quando si scende dall’automobile, in questi casi abbiamo dialoghi piuttosto stupidi o le tipiche frasi d’effetto e combattimenti corpo a corpo lenti e macchinosi. La scena top per me rimane una sola, quella della medicazione! Se avete visto o vedrete il film non potrete non riconoscerla e ridere a crepapelle, in breve troviamo i nostri eroi dentro una specie di magazzino abbandonato dove una delle prostitute protagoniste deve essere curata per una ferita all’addome, il padre di Frank sembra avere la situazione sotto controllo impartendo ordini agli astanti, partiamo da classico “trova dell’acqua e degli asciugamani” passando per “Alcohol per sterilizzare” arrivando a… rullo di tamburi…. “prendi questo bastone e raccogli le ragnatele sui muri, serviranno per coagulare il sangue” a questo punto mancava solamente Dr. House! Sta di fatto però che 20 minuti dopo la ragazza morente era completamene guarita! Cazzo ed io che le ragnatele le ho sempre tolte e buttate via, sono un pollo avrei potuto risparmiare sui cerotti.

Mancano poi nel film le motivazioni che portano Frank e genitore a seguire gli intenti vendicativi delle ragazze, le uniche due palesi sono il cuore d’oro nascosto sotto la scorza da “Duro” e soprattutto la “Figa“. Si si proprio quella, infatti sia Frank che Padre cercano di bombarsi una o più delle protagoniste, il primo buttandola sul “caso umano” e sull’emotività delle stesse, l’altro puntando tutto sulla simpatia e sulla figura paterna che rappresenta, le motivazioni si basano solamente su questi due punti.

In conclusione questa pellicola può essere vista solamente se in compagnia di un gruppo di amici burloni commentando costantemente, in maniera ironica, le scene proposte, o come me in solitaria ma con la voglia poi di scrivere un articolo al riguardo

 

“Consigliato a chi vuole cambiare automobile”

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Gods of Egypt

Cafoneria Divertimento
★★★★☆ ★★☆☆☆

 

Titolo originale: Gods of Egypt
Regia: Alex Proyas
Cast: Nikolaj Coster-Waldau, Gerard Butler, Brenton Thwaites, Chadwick Boseman, Élodie Yung, Courtney Eaton, Geoffrey Rush, Rufus Sewell, Bryan Brown
Durata: 127 min
Nazionalità: USA
Anno: 2016
Frase del film: “Fluuushhh”

 

Trama:
Gods of Egypt, in un ipotetico e remoto antico Egitto gli Uomini vivono insieme ai propri Dei venerandoli quasi come quanto noi adoriamo i VIP. I vertici divini però stanno per essere scossi da un nuovo rimpasto di governo, Osiride re dell’Egitto ormai vecchio e stanco decide di abdicare a favore del suo figlio maggiore Horus.
Durante la celebrazione dell’evento un misto di MTV Music Awards e Sagra del Carciofo, irrompe sul palco il figlio minore di Osiride il buon Seth che non essendo molto d’accordo sulla decisione del padre riguardo la successione del regno ne combina di tutti i colori.
Considerazioni:
Rifiutai di andare al cinema a vedere questo film proprio sapendo che probabilmente sarebbero stati soldi buttati, il trailer infatti sprizzava cafolavoro da tutti i pori, uscito in bluray però non potevo esimermi dal vederlo per apprezzare come l’ormai compianto Alex Proyas (si per me è morto dopo il Corvo) avrebbe stuprato l’ambientazione egiziana, ed infatti non sbagliai il mio pre-giudizio, anzi forse dopo aver visto la pellicola posso dire che è peggio di quanto potessi immaginare…

Penso che questo sia uno dei peggiori film blockbuster degli ultimi anni che abbia mai visto, stiamo ai livelli di Scontro tra Titani and Co. ma molto peggio!
La sceneggiatura fa pietà, fondamentalmente il tutto parte dal fatto che la bella Zaya chiede il favore al ritardato Bek di salvare il depauperato Horus, da qui in poi parte il combattimento tra fratelli che ovviamente finirà all’acqua di rose dove “E’ l’Amore che Vince e il Male che Perde” (Cit. Un Sacco Bello). Gli attori tranne Geoffrey Rush fanno una prova veramente scadente… Nikolaj Coster-Waldau su tutti, capisco che sei diventato famoso con Game of Thrones però qui sei veramente un cane, cioè forse non è neanche colpa tua ma di chi ti ha scelto per il ruolo di Horus e sopratutto per fare scene d’azione su green screen, sembri un manzo che cerca di muoversi agilmente, inguardabile!

Le scelte di design sono per lo più discutibili sia per quanto riguarda le ambientazioni sia per quanto riguarda i personaggi, risulta tutto iper patinato e finto le scene in green screen (il 95% del girato) sono pessime e sembra che gli attori siano stati incollati sopra la scena rendendo tutto piatto. Anche gli effetti visivi poi sono inverecondi e si allineano alla fotografia, le trasformazioni degli Dei da umanoidi ad avatar divini sono scadenti nel senso che non hanno spessore le armature sono piatte oro su oro, se poi ci mettiamo dentro il fatto che questi Dei hanno nelle vene oro, nelle scene d’azione ci troviamo immersi nell’oro più totale che neanche nella peggior puntate de “La febbre dell’oro” su Sky si vede tanto materiale aureo insomma un’orgia d’oro, e poi almeno a me le divinità trasformate hanno ricordato pesantemente un vecchissimo telefilm fantascientifico, “Captain Power and the Soldiers of the Future” (vedi foto) stesso piattume di textures.
Menzione speciale per Anubi l’idraulico liquido dell’antichità, con il suo effetto sciacquone porta sempre ilarità!  (che rima è?!?!)

L’unica cosa positiva del film è il flop che ha fatto, spesi 140 milioni di dollari è andato quasi pari e sopratutto la stroncatura ricevuta dalla critica, speriamo che non escano più film del genere… spendere 140 milioni per questo scempio è uno schiaffo a tutti quei registi che cercano di portare a casa un corto con poche migliaia di euro e che si arrovellano cercando di tirare fuori idee per ovviare alla mancanza di budget.

 

“Consigliato a chi ha in mente di aprire un Compro Oro”

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Atlantic Rim

Atlantic Rim

Cafoneria Divertimento
★★★★★ ★★★½☆
Titolo originale: Atlantic Rim
Regia: Jared Cohn
Cast: Graham Greene, David Chokachi, Jackie Moore, Treach
Durata: 85 min
Nazionalità: Stati Uniti d’America, Regno Unito
Anno: 2013
Frase del film: “Chi è lo stronzo adesso!”

 

Trama:
Tre Robottoni guidati da tre “Power Ranger” cercano di capire il motivo per il quale una piattaforma petrolifera è affondata nel Golfo del Messico, la causa è un Mostrone brutto e cattivo che insieme ad un suo simpatico compagno seminano il panico lungo le rive ammmmmericane.
Go Go power Robottoni!!!!
Considerazioni:
Visto poco prima della disdetta di Sky Cinema (benvenuto Netflix) è stata l’ultima perla che Sky Max mi ha donato, una vera gemma marrone incastonata in una tazza del cesso!

Sguardi IntelligentiMa andiamo con ordine, dico subito che questo film è di produzione “The Asylum” è quindi sinonimo di Cafolavoro di alta qualità, gli effetti visivi sono piuttosto discutibili ma potevo anche aspettarmi di peggio da loro, infatti il comparto “grafico” non è assolutamente la cosa peggiore del film, il problema più grande sono gli attori e soprattutto la sceneggiatura…

Per il primo punto c’è poco da dire attori cani che si esprimono con facce aventi espressioni eccessive (tipo Barbara D’Urso) e dato che i Robottoni sono guidati dall’interno tramite dei cerchietti iper tecnologici che i nostri eroi indossano, questi ultimi sono destinati a soffrire quando i giganti meccanici vengono colpiti (neanche Tekkaman col filo spinato), questa cosa crea espressività veramente esilaranti ed anche il doppiaggio non aiuta in questo con gemiti e mugolii degni di un pornazzo.

AttoroniIl Secondo punto (la sceneggiatura) è veramente la cosa più allucinante del film! Buchi narrativi ovunque, della serie perchè esistono tre mega robottoni se non esiste una reale necessità? C’è una guerra in corso? Li usano per lavorare nello spazio? Perchèèè? I mostri non sono ancora usciti, sono la prima volta che si vedono! Non mi stai spiegando un cappio, ora, appurato il fatto che i mostri esistono adesso sai come usare  queste tre macchine in modo utile, ed invece no c’è sempre il soldato stronzo che vuole sparare bombe atomiche a nastro su città densamente popolate olèèè!

Sta di fatto che la trama prosegue con stereotipi da film action classico, come love story tra due protagonisti, i “nostri” prima perdono poi tornano e vincono, i militari sono tutti stupidi tranne uno e il protagonista è sempre quello vestito di rosso.

MartelloniParliamo ora del “Design” dei Robot, bhe tutti e tre sono praticamente identici tranne il colore e ci posso anche stare, la cosa che li differenzia sono le armi, parliamo di spada (ok), ascia (mhh ci può stare) e MARTELLONE! Coosa? ma dove cazzo lo teneva sto coso? sembra il martello dei clown è veramente brutto, vabè che sono cresciuto a Pane e Mazinga ma un po di coerenza si può avere? E comunque indovinate che ce l’ha? Il robot verde, guidato dal Power Ranger verde che solitamente è lo sfigato…

 

Tirando le somme questa pellicola è degna di nota solamente per la quantità di stronzate che vedrete a schermo, alcune fanno molto ridere altre fanno solamente rabbia, la The Asylum cavalca sempre l’onda dei mega blockbuster come in questo caso Pacific Rim, ma invece di farla passare come una cosa seria a sto punto buttala nel trash e nell’incoerente no? Aspettate un attimo forse ci sono riusciti…

“Consigliato a chi risolve tutto con le BOOOMBEEE NUCLEARIIII”

Trailer:

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Vita Persa

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