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Gods of Egypt

Cafoneria Divertimento
★★★★☆ ★★☆☆☆

 

Titolo originale: Gods of Egypt
Regia: Alex Proyas
Cast: Nikolaj Coster-Waldau, Gerard Butler, Brenton Thwaites, Chadwick Boseman, Élodie Yung, Courtney Eaton, Geoffrey Rush, Rufus Sewell, Bryan Brown
Durata: 127 min
Nazionalità: USA
Anno: 2016
Frase del film: “Fluuushhh”

 

Trama:
Gods of Egypt, in un ipotetico e remoto antico Egitto gli Uomini vivono insieme ai propri Dei venerandoli quasi come quanto noi adoriamo i VIP. I vertici divini però stanno per essere scossi da un nuovo rimpasto di governo, Osiride re dell’Egitto ormai vecchio e stanco decide di abdicare a favore del suo figlio maggiore Horus.
Durante la celebrazione dell’evento un misto di MTV Music Awards e Sagra del Carciofo, irrompe sul palco il figlio minore di Osiride il buon Seth che non essendo molto d’accordo sulla decisione del padre riguardo la successione del regno ne combina di tutti i colori.
Considerazioni:
Rifiutai di andare al cinema a vedere questo film proprio sapendo che probabilmente sarebbero stati soldi buttati, il trailer infatti sprizzava cafolavoro da tutti i pori, uscito in bluray però non potevo esimermi dal vederlo per apprezzare come l’ormai compianto Alex Proyas (si per me è morto dopo il Corvo) avrebbe stuprato l’ambientazione egiziana, ed infatti non sbagliai il mio pre-giudizio, anzi forse dopo aver visto la pellicola posso dire che è peggio di quanto potessi immaginare…

Penso che questo sia uno dei peggiori film blockbuster degli ultimi anni che abbia mai visto, stiamo ai livelli di Scontro tra Titani and Co. ma molto peggio!
La sceneggiatura fa pietà, fondamentalmente il tutto parte dal fatto che la bella Zaya chiede il favore al ritardato Bek di salvare il depauperato Horus, da qui in poi parte il combattimento tra fratelli che ovviamente finirà all’acqua di rose dove “E’ l’Amore che Vince e il Male che Perde” (Cit. Un Sacco Bello). Gli attori tranne Geoffrey Rush fanno una prova veramente scadente… Nikolaj Coster-Waldau su tutti, capisco che sei diventato famoso con Game of Thrones però qui sei veramente un cane, cioè forse non è neanche colpa tua ma di chi ti ha scelto per il ruolo di Horus e sopratutto per fare scene d’azione su green screen, sembri un manzo che cerca di muoversi agilmente, inguardabile!

Le scelte di design sono per lo più discutibili sia per quanto riguarda le ambientazioni sia per quanto riguarda i personaggi, risulta tutto iper patinato e finto le scene in green screen (il 95% del girato) sono pessime e sembra che gli attori siano stati incollati sopra la scena rendendo tutto piatto. Anche gli effetti visivi poi sono inverecondi e si allineano alla fotografia, le trasformazioni degli Dei da umanoidi ad avatar divini sono scadenti nel senso che non hanno spessore le armature sono piatte oro su oro, se poi ci mettiamo dentro il fatto che questi Dei hanno nelle vene oro, nelle scene d’azione ci troviamo immersi nell’oro più totale che neanche nella peggior puntate de “La febbre dell’oro” su Sky si vede tanto materiale aureo insomma un’orgia d’oro, e poi almeno a me le divinità trasformate hanno ricordato pesantemente un vecchissimo telefilm fantascientifico, “Captain Power and the Soldiers of the Future” (vedi foto) stesso piattume di textures.
Menzione speciale per Anubi l’idraulico liquido dell’antichità, con il suo effetto sciacquone porta sempre ilarità!  (che rima è?!?!)

L’unica cosa positiva del film è il flop che ha fatto, spesi 140 milioni di dollari è andato quasi pari e sopratutto la stroncatura ricevuta dalla critica, speriamo che non escano più film del genere… spendere 140 milioni per questo scempio è uno schiaffo a tutti quei registi che cercano di portare a casa un corto con poche migliaia di euro e che si arrovellano cercando di tirare fuori idee per ovviare alla mancanza di budget.

 

“Consigliato a chi ha in mente di aprire un Compro Oro”

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Atlantic Rim

Atlantic Rim

Cafoneria Divertimento
★★★★★ ★★★½☆
Titolo originale: Atlantic Rim
Regia: Jared Cohn
Cast: Graham Greene, David Chokachi, Jackie Moore, Treach
Durata: 85 min
Nazionalità: Stati Uniti d’America, Regno Unito
Anno: 2013
Frase del film: “Chi è lo stronzo adesso!”

 

Trama:
Tre Robottoni guidati da tre “Power Ranger” cercano di capire il motivo per il quale una piattaforma petrolifera è affondata nel Golfo del Messico, la causa è un Mostrone brutto e cattivo che insieme ad un suo simpatico compagno seminano il panico lungo le rive ammmmmericane.
Go Go power Robottoni!!!!
Considerazioni:
Visto poco prima della disdetta di Sky Cinema (benvenuto Netflix) è stata l’ultima perla che Sky Max mi ha donato, una vera gemma marrone incastonata in una tazza del cesso!

Sguardi IntelligentiMa andiamo con ordine, dico subito che questo film è di produzione “The Asylum” è quindi sinonimo di Cafolavoro di alta qualità, gli effetti visivi sono piuttosto discutibili ma potevo anche aspettarmi di peggio da loro, infatti il comparto “grafico” non è assolutamente la cosa peggiore del film, il problema più grande sono gli attori e soprattutto la sceneggiatura…

Per il primo punto c’è poco da dire attori cani che si esprimono con facce aventi espressioni eccessive (tipo Barbara D’Urso) e dato che i Robottoni sono guidati dall’interno tramite dei cerchietti iper tecnologici che i nostri eroi indossano, questi ultimi sono destinati a soffrire quando i giganti meccanici vengono colpiti (neanche Tekkaman col filo spinato), questa cosa crea espressività veramente esilaranti ed anche il doppiaggio non aiuta in questo con gemiti e mugolii degni di un pornazzo.

AttoroniIl Secondo punto (la sceneggiatura) è veramente la cosa più allucinante del film! Buchi narrativi ovunque, della serie perchè esistono tre mega robottoni se non esiste una reale necessità? C’è una guerra in corso? Li usano per lavorare nello spazio? Perchèèè? I mostri non sono ancora usciti, sono la prima volta che si vedono! Non mi stai spiegando un cappio, ora, appurato il fatto che i mostri esistono adesso sai come usare  queste tre macchine in modo utile, ed invece no c’è sempre il soldato stronzo che vuole sparare bombe atomiche a nastro su città densamente popolate olèèè!

Sta di fatto che la trama prosegue con stereotipi da film action classico, come love story tra due protagonisti, i “nostri” prima perdono poi tornano e vincono, i militari sono tutti stupidi tranne uno e il protagonista è sempre quello vestito di rosso.

MartelloniParliamo ora del “Design” dei Robot, bhe tutti e tre sono praticamente identici tranne il colore e ci posso anche stare, la cosa che li differenzia sono le armi, parliamo di spada (ok), ascia (mhh ci può stare) e MARTELLONE! Coosa? ma dove cazzo lo teneva sto coso? sembra il martello dei clown è veramente brutto, vabè che sono cresciuto a Pane e Mazinga ma un po di coerenza si può avere? E comunque indovinate che ce l’ha? Il robot verde, guidato dal Power Ranger verde che solitamente è lo sfigato…

 

Tirando le somme questa pellicola è degna di nota solamente per la quantità di stronzate che vedrete a schermo, alcune fanno molto ridere altre fanno solamente rabbia, la The Asylum cavalca sempre l’onda dei mega blockbuster come in questo caso Pacific Rim, ma invece di farla passare come una cosa seria a sto punto buttala nel trash e nell’incoerente no? Aspettate un attimo forse ci sono riusciti…

“Consigliato a chi risolve tutto con le BOOOMBEEE NUCLEARIIII”

Trailer:

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The Way of War – Sentieri di guerra

The Way of War

Cafoneria Divertimento
½☆☆☆☆ ☆☆☆☆☆

 

Titolo originale: The Way of War
Regia: John Carter
Cast: Cuba Gooding Jr, J. K. Simmons, Clarence Williams III
Durata: 90 “Fottutissimi” minuti
Nazionalità: USA
Anno: 2009
Frase del film: “Il Lupo è in caccia”

 

Trama:
Asso di Picche un terrorista (mediorentale?) viene ucciso da tre militari americani inviati in missione proprio con lo scopo di assassinarlo.
La versione ufficiale è che i suddetti siano morti nell’intento, in realtà uno è sopravvissuto ed ora viene cercato da agenti speciali per evitare che uno scandalo venga scoperto.
Considerazioni:
Non mi ritengo un critico cinematografico nel senso che non ho studiato cinematografia ne seguito corsi di regia o sceneggiatura ma da “Utente” e dotato di una mente pensante riesco a capire quando un film è fatto col culo, bhe questo è il caso!

Vedendo svariati pellicole ho capito che se un film, per farti capire cosa succede, ricorre costantemente a flashback e a spiegazioni con voci/testi fuoricampo, significa che il regista non è stato in grado di farti capire una storia sfruttando le immagini e i personaggi! E questo è gravissimo se poi non si capisce una mazza neanche usando questi escamotage allora il tutto diventa ridicolo…

The Way of War – Sentieri di guerra è proprio questo tipo di film, un mix sconclusionato di situazioni paradossali, balzi temporali che non capisci se sono di anni di giorni o di ore, dialoghi insensati e altre assurdità che non si sa cosa diavolo sta accadendo e soprattutto perchè queste cose accadano.

Parliamo di un film a “basso budget”, comunque 5 milioni di dollari, che uscì direttamente in Home Video… ma per tirare fuori qualche discreta idea e qualche dialogo non servono mica i soldi basta un po di buona volontà e qualche idea e qui non c’è nulla, forse questo film raggiunge il top come minuti di vita persa non intrattiene e non fa neanche ridere come film brutto, praticamente non lascia nulla tranne forse questo articolo

Purtroppo per l’ennesima volta Sky mi ha fregato proponendomi questa nettezza tra le TOP degli utenti, ed io ingolosito da Cuba Gooding Jr (parliamo di un attore che vinse un fottutissimo OSCAR) ho visionato questa pellicola pentendomene amaramente, per mia fortuna fra un mese non avrò più Sky Cinema essendo passato a Netflix quindi verrò gabbato da un’altra piattaforma 🙂

 

“Consigliato a chi ama i flashback a caso”

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Hansel e Gretel e la strega della foresta nera

HeG-locandina

Cafoneria Divertimento
★★★★☆ ★★☆☆☆

 

Titolo originale: Hansel & Gretel Get Baked
Regia: Regista
Cast: Molly Quinn, Michael Welch, Lara Flynn Boyle, Andrew James Allen, Reynaldo Gallegos, Bianca Saad
Durata: 86 min
Nazionalità: USA
Anno: 2013
Frase del film: “Ho lasciato una scia di skittles per ritrovare la strada”

 

Trama:
C’era una volta una coppia di fidanzati, Gretel e Ashton, dediti al consumo compulsivo di Marijuana. Sembrerebbe una fiaba allegra e spensierata ma tutto cambia quando provano la potente “Foresta Nera” un’erba speciale, quasi “magica” che li porta in un incubo stregato dal quale dovranno uscire, con l’aiuto di Hansel, senza rimetterci le penne.

 

Considerazioni:
StregaMamma MAO. Lo scenario è il seguente: Gruppo di amici il pomeriggio del 15 agosto, zona di montagna, pranzo a base di carne grigliata, temperatura 20 gradi.

“Ci vediamo un film?” qualcuno esclama, ed io “Si, dovrei avere un film bizzarro su Hansel & Gretel…”  tutto inizia così…
Quando lessi la trama del film pensai subito “questo è un bel cafolavoro” un po come per i film Bitch Slap o Ninja contro Alieni, della serie leggi il nome e sai che il pattume sta arrivando, ed infatti è stato così anche per Hansel & Gretel (ecc.. ecc..).Peccato perchè l’idea era buona per uno splatter-comic, prendi 4 giovani decerebrati e li fai andare contro una strega nazista, risultato una spremuta di sangue, ed invece no… o almeno solo per una piccola parte, praticamente uno “shottino” di sangue.
SlurpMolto probabilmente la regia non ha voluto calcare la mano sulla parte cannibal/gore del film riducendola a due o tre scene, dedicandosi più che altro alla comicità spicciola e alla demenza dei personaggi che per alcuni ha anche un senso, dato che li ritroviamo costantemente con la “canna in bocca” e completamente fatti, ma per altri la cosa non funziona.

 

Ci sono poi alcuni problemi nella sceneggiatura (sembra strano ma vero…) infatti ci sono personaggi, tipo il tecnico del gestore elettrico di zona che non tornano, mi spiego meglio, praticamente la strega per coltivare la speciale “Foresta Nera” consuma un casino di corrente elettrica per fornire luce alle simpatiche piantine, cosa che viene proprio presa come pretesto per introdurre il film e la strega stessa! Infatti durante un controllo sull’anomalo consumo cattura un tecnico e lo fa fuori, a circa metà film un’altro tecnico si accorge dell’anomalia, indaga ma poi il personaggio sparisce senza nessuna spiegazione…Doggy

 

Anche la parte di intrattenimento si stempera dopo i primi venti minuti, quando sappiamo cosa sta succedendo e le scene  diventano “soft” sembra di vedere una puntata di Streghe (senza Alyssa Milano) la palpebra cala e le “sfere” pure.

Il finale? Bhe sa di occasione rimandata

Ps. Ma come si è ridotta Lara Flynn Boyle????

Ridottamale

 

“Consigliato agli appassionati di arrosto”

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Il settimo figlio

Il settimo figlio

Cafoneria Divertimento
★★★★☆ ★☆☆☆☆

 

Titolo originale: Seventh Son
Regia: Sergej Vladimirovic Bodrov
Cast: Jeff Bridges, Ben Barnes, Julianne Moore, Olivia Williams, Djimon Hounsou, Alicia Vikander, Jason Scott Lee, Gerard Plunkett, Antje Traue, Kit Harington
Durata: 103 min
Nazionalità: Gran Bretagna, Stati Uniti
Anno: 2014
Frase del film: “Se vedi una strega uccidila”

 

Trama:
Il regno è minacciato dalla strega Malkin che dopo anni di isolamento torna alla ribalta per riportare disordine e distruzione, solamente Master Gregory ultimo (ma dai..) di un Ordine di cacciatore di “mostri” può fermarla. Per farcela però Gregory ha bisogno di un assistente, il settimo figlio di un settimo figlio come da tradizione è destinato a diventare membro dell’ordine.
Considerazioni:
Parto col dire che non sapevo nulla della “storia” di questo film, “storia” nel senso di produzione e non di trama, ho assaporato la pellicola con il piglio del “solitofantasysenzapretesemagaripureconbudgetridotto” e finito di vedere il tutto l’ho reputato effettivamente per quello che è, un film scialbo con la solita trama e con zero novità o colpi di scena (tranne una forse), il classico film da vedere con gli amici sparando cazzate mentre gli eventi scorrono sullo schermo, un pò tipo “l’Ultimo dei Templari” ma senza Nicolas Cage… mi sbilancio anche nel dire che non lo reputavo neanche papabile per cafolavori, ma poi…Poi capita che parlando con un amico gli dico di aver visto sto film e lui “Ma dai fa così cagare, pensa che pensavo fosse una saga interessante!” ed io “SAGAAAA?“… bhe per chi non lo sapesse come me è tratto da una serie di romanzi molto longeva di Joseph Delaney (che spero abbia scritto cose diverse da quelle viste su schermo) e che come film doveva essere il nuovo “Harry Potter” (avete letto bene) come resa cinematografica… hemm… bhe… devo dire che… al maghetto occhialuto non gli “spiccia neanche casa” (ndr: per chi è fuori roma significa che non può esserci confronto).il-settimo-figlio-jeff-bridges-642146_tnNon sono un fan di Harry Potter, mal sopporto lui e alcuni personaggi (sia del libro che del film), ma si vede che è un prodotto ben confezionato ha pure qualche messaggio d’attualità che per ragazzi che crescono con i libri/film insieme ai personaggi è una cosa che non si vede spesso.
Ma Harry Potter non ha nulla a che vedere con “Il Settimo (fottuto) Figlio”, qui parliamo della classica storia Romeo e Giulietta con sfondo fantasy accompagnata sempre da un dannato allenamento, nel senso che come al solito c’è l’allenamento del giovane virgulto che apprende tutto nel giro di un giorno giustificando poi la cosa con “Lui è il predestinato” e così fanculo agli anni di palestra e pure al messaggio “Hei bambino nonostante la triste vita che fai se magari ti impegni puoi fare tutto!”.Comunque lasciamo stare trama e messaggio e passiamo ai personaggi, fondamentalmente arriva alla sufficienza solamente Jeff Bridges che porta in scena un vecchio cavaliere burbero ma buono che a sprazzi sembra anche crudele, gli altri non pervenuti, non danno spessore a nessun personaggio, tocca dire anche che la sceneggiatura non li ha aiutati.

Gli effetti speciali sono nella media, ho scoperto che durante la post produzione la ditta adibita a questo è fallita e la Legendary Pictures ha dovuto tirare fuori altri soldi per riuscire a portare a casa il film.

kit-harington-sul-set-de-il-settimo-figlioUna cosa che non mi spiego, e qui veniamo a colpo di scena che citavo all’inizio, la scelta di SPOOOILERRRR far morire Billy Bradley (Kit Harington), il primo apprendista, così dopo 15 minuti di film, sinceramente mi ha fatto strano nel senso un attore dal volto conosciuto protagonista de “Il Trono di Spade” che schiatta brutalmente, non me lo aspettavo FINE SPOOOILERRR.

Tirando le somme, non vedete il film, fate altro, magari vedetevi un vero cafo come Ninja contro Alieni almeno vi fate quattro risate.

“Consigliato ai figli unici”

Trailer:

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