Archivio di novembre 2011

elfflames

Frozen

Frozen

Cafoneria Divertimento
★★★★☆ ★★★☆☆

Titolo originale: Frozen
Regia: Adam Green
Cast:
Emma Bell, Shawn Ashmore, Kevin Zegers (la panchina e qualche lupo…)
Durata:  94 min
Nazionalità: USA 2010
Frase del film: “Non mi sento piu’ l’uccello! Maledetti lupi”

Trama:
Due amici, Joe Lynch (Shawn Ashmore) e Dan Walker (Kevin Zegers) assieme alla sua ragazza Parker O’Neil (Emma Bell) vanno una domenica a sciare, ovviamente da poveri in canna convincono con i 4 spicci (100$) l’intelligente manovratore dell’impianto di salita a farli “traghettare” gratuitamente.
Purtroppo però “l’Intelligentone” si fa dare il cambio da un altro premio nobel e l’impianto viene chiuso senza aspettare il ritorno dei regazzetti e bloccandoli sulla seggiovia a svariati metri d’altezza, ce la faranno a resistere fino all’apertura dell’impianto il fine settimana successivo?

Considerazioni:
Huuuu… oddiooooo… che pauraaaa…
(ironico) Diciamo che questo film non mantiene nessuna delle promesse che propone, nel senso che per il tema trattato (tre pischelli bloccati su una panchina a 10m di altezza) e la maniera con la quale viene esposto (tre pischelli bloccati su una panchina a 10m di altezza…) la pellicola è priva di ogni elemento esterno e di movimento, dovrebbe giocare sulla claustrofobia, l’ansia e la paura… invece ci troviamo davanti scene improbabili e involontariamente esilaranti e ciò fa entrare a pieno titolo questa pellicola nell’olimpo dei cafolavori!
Di scene divertenti ce ne sono molte e sopratutto causate dai comportamenti a dir poco assurdi dei personaggi… che tra un lancio dello scarpone alla mitica traversata del cavo che congiunge una panchina della seggiovia all’altra, trovano sempre un modo per strapparti un sorriso additandoli come dementi.
Complice anche il regista che li mette  a priprio agio in uno scenario dove ci sono lupi avvolte famelici avvolte annoiati, cavi della seggiovia in fibra di diamante (non si capisce come un cavo possa forare un paio di guanti da neve in tre bracciate), incontinenze varie e chiacchierate tra amici di cui uno con fratture multiple esposte
Un film veramente insulso e pretestuoso che solo il finale potrebbe dare adito a buone speranze sulla sorte dei sopravvissuti, non dico altro per non spoilerare ma odiando i protagonisti e tifando per i lupi il finale sospeso lo penso in una sola maniera…

“Consigliato agli ortopedici con l’hobby dello sci”

Trailer:

sagashiftyblow

Dragon Wars

Dragon Wars

Cafoneria Divertimento
★★☆☆☆ ★★☆☆☆

Titolo originale: Dragon Wars
Regia: Hyung-Rae Shim
Minuti di vita persi: 107
Nazionalità: USA, Corea del sud 2007
Frase del film: “Come facevate voi dell’fbi a saperlo?” “Noi disponiamo di un’unità paranormale ben fornita!”

Un ragazzo ammmericano ricorda di aver incontrato da piccolo un sedicente antiquario che gli aveva donato un amuleto dell’antica Cina ed una storia di draghi e loro guardiani nella quale giocava la parte della reincarnazione del guardiano del drago buono che doveva impedire al drago cattivo di catturare la fanciulla marchiata dalla voglia del drago rosso (un tribale a forma di drago) per acquisire il potere che gli avrebbe permesso di governare il mondo. Avrò detto abbastanza volte drago da giustificare il titolo??

La storia è delle più banali… Drago buono contro drago cattivo, l’unico guardiano umano che nasce una volta ogni cinquecento anni in contemporanea con l’unica custode del potere millenario che nasce una volta ogni cinquecento anni. Questa pecca non viene aiutata dall’assurda regia che spesso divaga sulle piccole storie del popolo come un portapizze che viene quasi travolto dal drago o la gente della città che viene massacrata da un enorme esercito di ??? armaturizzati e dotati di cannoni e dinosauri, al servizio del generale del drago malvagio. Fa piacere far notare che gli stessi cannoni tale esercito li aveva in dotazione anche nella precedente reincarnazione di guardiano e fanciulla, anno 1507 in Corea ed è spettacolare vederli in azione contro i coreani armati di miccette e tric e trac, sotto le loro case di legno e paglia.

20 minuti di combattimenti nella città tra l’esercito e di fantomatici swat americani usciti fuori dal nulla, possono avere un effetto soporifero migliore del cloroformio, forse pari all’effetto esilarante dei flashback. Per la prima volta nella vita potrete sperimentare un flashback nel flashback del flashback!! Insomma, un’ottimo film per chi crede nella via del cafolavoro!

Consigliato a chi dispone di un’unità paranormale!

Trailer:

elfflames

El dia de la bestia

El dia de la bestia

Cafoneria Divertimento
★★☆☆☆ ★★★★½

Titolo originale: El dia de la bestia
Regia: Alex De la Iglesia
Cast:
Alex Angulo, Armando De Razza, Santiago Segura, Terele Pavez, Maria Grazia Cucinotta, Gianni Ippoliti
Durata:  104 min
Nazionalità: Spagna 1995
Frase del film: “Fuoorte…”

Trama:
Padre Angel Berriartua è un prete e un docente di teologia che, tramite studi e teorie sul libro dell’apocalisse di Giovanni, crede che il 25 dicembre (di li a pochi giorni) nascerà l’anticristo che porterà alla fine del mondo.
Convinto di ciò, il nostro, inizia a viaggiare commettendo ogni tipo di crimine/cattiva azione pur di entrare nelle grazie del demonio e sapere dove rintracciare il nascituro anticristo e “matarlo” salvando così l’intero mondo… Verrà aiutato nello scopo da un metallaro (José Maria) e da un ciarlatano televisivo (il professor Cavan).

Considerazioni:
Premetto che di per se il film è un “Cafolavoro” si ma neanche troppo… nel senso che già dai primi minuti si capisce che è l’intento del regista è fare un film cafone, quindi non è la classica pellicola dove uno può dire “mi aspettavo un’altra cosaNO questo E’ un film che nasce come cafolavoro e non vuole vendere altro!
Detto questo posso dire che la premessa funziona per il 70% del film che effettivamente mi è piaciuto! Il ritmo c’è, e i 100 e passa minuti vengono diluiti piuttosto bene, gli attori e i personaggi sono ben caratterizzati specialmente il metallaro Josè Maria e padre Angel (commento speciale va al Nonno di Josè veramente geniale), la storia è simpatica (quasi tutta) e il girato nel complesso è buono nonostante è palese che il film è un low-budget. Ora voi mi direte “Embè nessuna critica? Allora è un bel film!” e invece col cavolo! Vi spiego il perchè, fondamentalmente a me va bene tutto (o quasi) e miscelare una storia partita come un horror satanico e portata avanti sul grottesco/comico con spruzzate di “non senso” mi sta benissimo, però se poi dentro mi ci metti la morale e la critica sociale bhe allora non mi sta più bene… i due temi diciamo “seri” sono lo sciacallaggio mediatico e la discriminazione sociale che sfocia nella violenza… e purtroppo questi due temi che all’inizio sono marginali, e potrebbero collimare con il resto, andranno man mano a pesare sempre di più sul film finendo per sconvolgerlo nel finale e compromettendolo totalmente nella storia fino ad allora raccontata.
Concludendo posso dire che è un peccato, perchè il film meritava e poteva essere un buon compromesso tra tema ironico e il tema satanico e dove il primo si prende gioco del secondo.

p.s.
Nel cast figura una giovane e prosperosa Maria Grazia Cucinotta ed un improbabile Gianni Ippoliti i quali fanno il loro sporco lavoro… cioè interpretano se stessi all’epoca

“Consigliato agli adoratori della bestia, ma solo quelli simpatici”

Trailer:

sagashiftyblow

I predatori della Citta’ Perduta

i predatori della città perduta

Cafoneria Divertimento
★★★★☆ ★★★★☆

Titolo originale:Lost city riders
Regia: Jean De Segonzac
Minuti di vita persi: 90
Nazionalità: Germania 2008
Frase del film: “Intanto ci mangio su un panino” pensò il prete

Trama

2048, la Terra sommersa dall’acqua fino alle ginocchia, come risolvere il problema prima di annegare tutti? La soluzione c’è e ce l’ha il Nuovo Vaticano(argh!), il che già ci fa intuire perchè il mondo sia arrivato a quel punto se c’è stato bisogno di fondarne uno nuovo, come se il vecchio non fosse già bastato. I nostri protagonisti, baldi eroi, vengono convocati dal Nuovo Vaticano (argh!) per avere la risposta all’annoso problema. Le risate iniziano più o meno in corrispondenza dell’apertura (con pathos) di un tabernacolo dietro cui su nasconde un antichiiiiissimo (dipinto 2 giorni prima) affresco che ritrae Mosè con in mano ciò che gli permise di aprire le acque a suo tempo: il fantastico scettro di Sailor Moses! Uno splendido scettro con un’enorme diamante verde in cima in grado di controllare il flusso delle acque!

I nostri eroi non si lasciano scappare l’occasione per una paradossale ricerca dell’artefatto e partono per i mari, con a bordo una spia dei preti, che, per loro fortuna, sembra più interessata ai panini che avevano preparato per la cena che alla loro cerca. Il film si svolge tra situazioni di una comicità unica, primo su tutti l’enigma finale, indegno persino di monkey island… I protagonisti entrano in una stanza vuota con le pareti grigie. Unica cosa nella stanza: un buco nel muro della stessa sezione dello scettro potentissimo che hanno appena trovato e che gli è stato detto di usare in quella stanza. A voi cronometrare quanto tempo ci metteranno a risolvere il difficilissimo enigma!

Consigliato ai fan dei punta e clicca!

Trailer:

cater

Dylan Dog-Il film

Dylan Dog

Cafoneria Divertimento
★★½☆☆ ★★★☆☆

Titolo originale: Dylan Dog:Dead of Night
Regia: Kevin Munroe (datti all ippica!!)
Durata:107 minuti
Nazionalità: Usa 2010
Frase del film: pochi lo sanno, ma gli zombie sono degli eccellenti scavatori…

Trama:   Superman, no scusate Dylan Dog dopo la cura di steroidi (Brandon Routh), vive a New Orleans (girare a Londra costava troppo =.=) e fa l’investigatore privato di quelli che vanno in giro a scoprire se tuo/a marito/moglie t’incorna (ebbene si…), questo perchè ha deciso che coi “mostri” non vuole più avere a che fare dopo che il suo grande amore è morto e lui ha fatto fuori il super consiglio dei vampiri anziani ,e quindi lascia il suo ruolo di “controllore” di vampiri e licantropi. I vampiri ora sono comandati diciamo da un certo Vargas che vende il sangue dei vampiri come droga , mentre il leader dei licantropi( che c’hanno casa nelle macellerie…) ha come figlio Kurt Angle….. Cmq, la figlia di un riccone collezionista, Elizabeth (Anita Briem, ha recitato nei Tudors e con questo ho detto tutto…), trova il padre ucciso da un mostro e va da Dylan Dog ,che prima le dice pìcche, poi siccome sto mostro zombie gli ammazza l’assistente Marcus (Sam Huntington, preso pure lui da superman…) che diventerà egli stesso uno zombie (ma perchè??? perchè????), decide di accettare il caso rimettersi giacchetta nera e camicia rossa, e ricominciare ad usare i suoi classici strumenti: monocolo, tira pugni e kit del piccolo chimico (ma perchè?? perchè???). Insomma tra una cosa e un’altra, scazzottate di qua e di là, negozi di pezzi di ricambio di zombie, spezzoni di Buffy, si scopre che il cattivo di turno la prende nel ciocco dalla cattiva più furba di lui, Dylan Dog ha fatto un corso di pugilato e Kurt Angle non è poi così stronzo come tutti pensano.

 

Vabbè che in sto periodo vampiri, licantropi e demoni vanno di moda, ma ci sono tante storie belle di Dylan Dog da poter mettere su pellicola, possibile che a sto Munroe di più di 300 numeri non gliene piacesse manco una? Perchè inventarsene un’altra che per giunta fa pure cacare? Io capisco che non c’hai i soldi per girare a Londra, capisco che non ce li hai per comprarti i diritti d’immagine di Groucho (e sono ancora più comprensiva dopo aver visto il film dato che non c’avevi soldi nemmeno per gli effetti speciali, tremendi), capisco che l’ispettore Bloch non sapevi dove infilarcelo a New Orleans e capisco anche che la Disney c’ha il monopolio sul maggiolino bianco e pìcche e ce lo metti nero… ma perchè Dylan Dog personaggio molto english, con la sua malinconia, vegetariano e non beve ti ricorderei, è invece lo strafigo pompato di anabolizzanti che prende i licantropi a cazzottate col tirapugni, costruisce bombe carta e dice frasi tipo “nessun piano, solo pistole più grosse”? Vabbè che Rupert Everett non interpretava Dylan Dog in “Dellamorte Dellamore” ma un esempio del tipo di attore che dovevi cercare e il tipo d’interpretazione che doveva fare insomma ce l’avevi Munroe. E ti vorrei ricordare anche che Dylan Dog non è Van Helsing, cosa c’entrano tutte quelle chiozzerate da dove l’hai tirate fuori??

Vuoi fare un film del genere va bene, l’idea degli zombie e pure simpatica a volte, qualche battuta decente c’è,ma non chiamare il film Dylan Dog perchè non c’entra nulla! Perchè devi stravolgere così un personaggio amato da milioni di persone, e non ti venisse in mente di farci un sequel!

 

Consigliato a chi non ha mai letto Dylan Dog

Trailer:

Vita Persa

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