Archivio di marzo 2012

elfflames

Ninja

Cafoneria Divertimento
★★★★☆ ½☆☆☆☆
Titolo originale: Ninja
Regia: Isaac Florentine
Cast: Scott Adkins, Tsuyoshi Ihara, Todd Jensen, Garrick Hagon, Togo Igawa
Durata: 86min
Nazionalità: USA
Anno: 2009
Frase del film: “Avrai il potere di guarire!”

 

Trama:
L’americano Newyorkese Casey per motivi familiari si ritira in Giappone a studiare il Ninjutsu, col passare del tempo diventa un mezzo fenomeno e attira le ire di un altro studente nipponico, Tsuyochi. Quest’ultimo ha delle manie di grandezza e vuole a tutti i costi diventare il successore del Sensei e brandire le armi dell’ultimo ninja di koga (custodite a NewYork) nonché di fare sua la figlia del sensei…
Viene cacciato dal dojo per la sua violenza verso Casey e per “ripicca” aderisce ad una setta di arti marziali americana (sempre a NewYork) per poter portare a termine i propri scopi. Cosa centra in tutta quersta storia Casey? Bhe è lui l’eroe che dovrà fermare Tsuyochi!
Considerazioni:
Devo dire che Rai4 ha una videoteca piuttosto corposa riguardo i cafolavori, settimanalmente ne spara veramente parecchi e io questa sera mi accingo a passare una serata cafo provante a livello mentale, dato che in prima serata c’è questo Ninja, di cui parlerò a breve e poi in seconda serata Heartless, che verrà recensito a breve…Tornando al film in oggetto, Ninja è veramente brutto! Non mi ritengo un “fissato” di film riguardanti arti marziali, ma comunque mi piace vederli se ne ho l’occasione e questo film non si può guardare! Il perchè va cercato nel tipo di film che I.Florentine voleva girare, secondo me ha voluto riportare in auge (nel 2009) il genere “Arti marziali anni 90” insomma i film di Van Damme per capirci, ma senza riuscirci. I film alla Van Damme sono diversi, prima di tutto non hanno una storia e cosa più importante hanno 80, dei soliti 90 minuti di pellicola dove si pestano! E poi “Ninja” pecca proprio su queste basi, si è cercato di dare una storia al film, il risultato? Qualcosa di noioso e assurdo, ditemi voi cosa centra la setta di incappucciati e sopratutto perche i suoi esponenti sono tutti delle pippe terrificanti, che si fanno pistare pure dalla giapponesina di turno.

Poi il film è lenterrimo uno aspetta solamente le botte e invece ci vengono propinati dialoghi noiosi e senza senso dove Casey (il buono) spara solo frasi d’effetto per fare la figura del bravo ragazzo, cosa che lo rende odioso e fastidioso, la speranza che venga fatto a fette è la sola cosa che lo spettatore spera che avvenga prima della fine.
La fine… si parliamone, sembrerebbe che il film possa crescere un po in fatto di violenza, dato che vediamo ossa rotte, giunture disarticolate e qualche schizzo di sangue ma poi il finale è veramente orrendo, con il “nostro” che trova le fialette magiche per curare la sua bella nella spada… bho…
Insomma un film brutto e noioso che vorrebbe riportare con qualche nota di “freschezza” il genere “Arti marziali anni 90” ma che non ci riesce affatto.

p.s.
Credo che Rai4 abbia, specialmente all’inizio del film, censurato la pellicola dato che ci sono degli stacchi paurosi durante le scene violente… altro punto a sfavore

 

“Consigliato ai ninja con il visore ottico notturno”

Trailer:
http://www.youtube.com/watch?v=zTOMS-zaXXU

Matt

Ghost Rider: Sprito di Vendetta

Cafoneria Divertimento
★★★★☆ ★★☆☆☆
Titolo originale: Ghost Rider: Spirit of Vengeance
Regia:Marl Neveldine e Brian Taylor
Cast: Nicolas Cage;  Johnny Whitworth; Ciarán Hinds; Violante Placido; Fergus Riordan; Idris Elba; Christopher Lambert
Durata: 95 min
Nazionalità: USA
Anno: 2012
Frase del film: “E se ti scappa la pipi mentre vai a fuoco?”

 

Trama:
Danny, figlio di Nadia una ragazza madre dell’est Europa, è destinato ad essere il nuovo anticristo. Un alcolizzato ma molto religioso motociclista, in combutta con due ordini monastici, cerca di tenerlo al sicuro. Quando la missione fallisce non possono che non chiamare il Ghost Rider per ottenere una giustizia così vicina alla vendetta da non poterle distinguere l’una dall’altra.
Considerazioni:
Difficile riuscire a rovinare un primo film che, nonostante non fosse un capolavoro, era riuscito ad avere un certo seguito … ebbene il secondo capitolo c’è proprio riuscito.Sorvoliamo, per amore dei lettori, su tutte le differenze tra la versione cinematografica e la storia originale, sorvoliamo anche sul fatto che, a parte Cage, non appare alcuno dei protagonisti della prima pellicola ed anche sul cambiamento drastico di location … a forza di sorvolare però viene da chiedersi: come mai è definito sequel? La domanda è destinata a non avere risposta!I flash back che rimandano al primo film sono decontestualizzati, narrano episodi completamente diversi da quelli che abbiamo visto, persino lo stesso Ghost Rider è diverso nell’abbigliamento, nella trasformazione della sua fidata motocicletta, ed il carattere del protagonista si è tramutato dal complesso uomo di giustizia un po’ sopra le righe ad un folle affetto da personalità multipla, al quale viene da consigliare un buon terapista.Il film sembra un enorme videogioco, con una trama che poteva essere decente se si fosse perso tempo a svilupparla con un minimo di originalità.

Ecco proprio la pecca del film, la completa ripetizione di stereotipi, dalle origini est-europee della protagonista femminile, dedita guarda caso a furti (dal portafoglio alle auto), ai sacerdoti, alcuni codardi alla Don Abbondio di Manzoni, altri talmente coraggiosi da uccidere i bambini, fino a raggiungere al solito personaggio di una differente etnia che alla fine … indovinate? muore!Se già il personaggio principale è privo di ogni attrazione possiamo immaginarci i comprimari:

– lo sconosciuto Fergus Riordan, il bambino, viene eletto personaggio del film, parla poco ed è questa la sua fortuna!

– Violante Placido, l’unica protagonista femminile, è espressiva come una siepe di pitosforo, nonostante il trucco da ragazzina sugli occhi (che ricorda un panda) ed il capello scuro volessero cercare di darle un tono. Niente! A sua discolpa possiamo dire che non ha potuto neanche beneficiare, come gli altri attori, di un doppiaggio italiano che, come spesso accade, alza di livello la recitazione … lei, povera, si è doppiata da sola! Direi che possiamo eleggerla la Katie Holmes italiana, per quella sua capacità interpretativa e quel suo sguardo ricco di … niente!

– con  Idris Elba si acquista un poco di interesse, con il contrasto delle lenti a contatto bianche indossate da un uomo afroamericano ( “avanguardia pura” direbbe Miranda Priestly del “Diavolo veste Prada”); per fortuna che il suo personaggio è alcolizzato, così il pubblico si ritrova a condividere almeno qualche interesse;

– concludiamo, tenetevi forte, con Christopher Lambert, nei panni di un supertatuato prete … perché di scontato non c’era già abbastanza in questo film indovinate cosa fa per metà dei suoi 5 minuti di apparizione sullo schermo? Beh, impugna una spadona con la quale cerca di decapitare qualcuno.

Sul finale del film, la pseudo danza, tra la maori degli All Blacks e quella di un gorilla che marca il territorio, lascia lo spettatore con quel senso di vuoto, lo stesso senso che lo ha accompagnato per tutto il film.

 

“Consigliato a chi preferisce guardare al cinema un semplice videogioco”

Trailer:

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elfflames

Codice Genesi

Cafoneria Divertimento
★★★☆☆ ★★☆☆☆
Titolo originale: The Book of Eli
Regia: Albert ed Allen Hughes
Cast:  Denzel Washington, Gary Oldman, Mila Kunis, Ray Stevenson, Jennifer Beals
Durata: 117 min
Nazionalità: USA
Anno: 2010
Frase del film: “Li dentro ci sono le parole giuste!”

 

Trama:
Dopo una devastante guerra atomica il genere umano è ridotto a poche sparute figure che vagano su una terra martoriata dalle bombe, tra queste figure c’è Eli, un sopravvissuto che vive alla giornata cercando di spingersi sempre più verso ovest per cercare di assolvere il proprio compito, portare al sicuro il libro che trasporta, tra lui e il suo intento si frappone Carnegie uno piccolo dittatore di un villaggio che da anni sta cercando proprio il libro che Eli trasporta.
Cosa conterrà il libro di così importante per scatenare una caccia all’uomo così violenta? Mappe per trovare l’acqua sotto terra? Formule chimiche per sintetizzare il cibo? Segreti per la coltivazione dei campi? Formule magiche per far “guarire” la Terra? NO!! La BIBBBBIA….
Considerazioni:
E’ un vero peccato perchè questo film “Codice Genesi” aveva tutte le carte in regola per non entrare nel nostro blog di cafolavori, ed invece non bastano gli spettacolari scenari messi in piedi per simulare l’olocausto atomico a salvare questo film dalla mannaia…

Bisogna dire che l’inizio del film è interessante anche se scontatello, cioè il solito “lupo solitario” che gira il mondo ed incontra solamente persone che cercano di gabbarlo… però l’ambientazione, l’incognita di cosa questo uomo possa portare con se è intrigante.

Ovviamente questo vale solamente per chi non conosce la saga videoludica di “Fallout” dalla quale il film prende a piene mani, facendo bene dato che il videogame è stupendo, purtroppo però non ne prende la cosa fondamentale, la storia…Torniamo al film, dicevo che come inizio non è male, poi però quando scopriamo che il libro che porta con se è la BIBBIA e che lui è una specie di prescelto da Dio e che nel suo cammino è quasi immortale e che in alcuni momenti sembra che sia pure cieco, bhe il tutto assume un tono di bigottismo comico che lascia senza fiato…

Il cattivo di turno poi lo vediamo nelle fasi iniziali del film leggere un libro sulla storia di mussolini e quindi si capisce subito che non può essere una cima e che farà la solita finaccia dei cattivoni, infatti il furbastro che cerca il libro per tutta la pellicola quando lo possiede tra le mani mica lo apre… aspetta di tornare a casa… bho

Simpatici invece i due vecchietti dai gusti alimentari “particolari” che strappano qualche risata.

Sta di fatto però che il film non è proprio un gran che, forse con una storia più interessante e magari con una trasposizione come serie tv e non come film da cinema poteva intrigare di più.

“Consigliato agli aspiranti dittatori”

Trailer:

cater

I tre moschettieri

Cafoneria Divertimento
★★★☆☆ ★★☆☆☆
Titolo originale: The Three Musketeers
Regia: Paul W. S. Anderson
Cast: Logan Lerman, Matthew Macfadyen, Ray Stevenson, Luke Evans, Milla Jovovich, Orlando Bloom, Christoph Waltz, Mads Mikkelsen, Juno Temple, James Corden, Gabriella Wilde, Freddie Foxx, Til Schweiger
Durata: 110 min
Nazionalità: Usa, Regno Unito, Germania, Francia
Anno: 2011
Frase del film:Aramis ” non sono un prete”
Strappona “e io non sono una signora..”
Aramis “ho solo 10 minuti”
Trama:
“Classica” trama di D’Artagnan: il giovane guascone addestrato dal padre ex moschettiere decide di raggiungere la città insieme al suo ronzinante per seguire le orme del padre. Arrivato a Parigi si scontra subito con Rochefort comandante delle guardie del cardinale Richelieu, e successivamente incontrerà Athos, Porthos e Armais che ,dopo un duello 4 contro 40 americanata stile, decideranno di tenerlo con loro, e s’innamora della bella Constanza. Il cardinale vuole spodestare il re con la solita storia della collana di diamanti e si serve di Milady (Milla Jovovich) per architettare il tutto, sta ai moschettieri sistemare la faccenda.

 

Considerazioni:
Film ricco di cafolavorate esilaranti, un misto tra “La foresta dei pugnali volanti” e “Matrix”, con Milady che si lancia in scivolate di potenza e tuffi alla Cagnotto, esperta di arti marziali e trucchetti alla “Mission Impossible”, come le famosissime carrucole del ‘600 e la cipria come rivelatore trappole tecnologicamente avanzate. Potremmo poi parlare delle navi volanti in dotazione dell’esercito inglese, comandato da Orlando Bloom (nei panni del Duca di Buckingham) in una delle sue peggiori performance, di Aramis versione assassin creed, o del re un po’ “pirla” (come l’ha definito zia per tutto il film) la cui preoccupazione principale era vestirsi del colore giusto.Direi che il regista ha provato a fare un film alla sherlock holmes ma gli è venuto male, impossibile non inserirlo nei cafolavori.

 

Consigliato a chi vorrebbe riuscire a fare una scivolata di potenza con un vestito da dama del ‘600

Trailer:
http://www.youtube.com/watch?v=W3UX-8VCKFE

Matt

The Woman in Black

Cafoneria Divertimento
★★☆☆☆ ★★★★☆
Titolo originale: The Woman in Black
Regia: James Watkins
Cast: Daniel Radcliffe,Ciarán Hinds, Janet McTeer, Roger Allam, Sophie Stuckey, Liz White
Durata: 90 min
Nazionalità: Gran Bretagna, Canada
Anno: 2012
Frase del film:“non c’è niente … almeno che tu non voglia metterlo in soffitta”

 

Trama:
Un avvocato si reca in una cittadina per rilevare dei documenti di una strana casa sperduta e disabitata dove si trova una strana presenza, una donna vestita di nero, che sembra mietere giovani vittime nel paesino adiacente.
Considerazioni:
Neanche la bacchetta magica di Harry Potter stavolta ha fatto decollare questo film, pessima performance proprio di Daniel Redcliffe, che, con le solite espressioni ed il sopracciglio inarcato del maghetto che lo ha reso celebre, non ha fatto davvero emozionare lo spettatore. Nonostante la critica straniera lo ritenga “l’horror più bello degli ultimi 20 anni” in Italia non ha ancora avuto tutto questo successo. La trama non presenta nessun elemento di particolare rilevanza, un mix tra “The ring” e “The Grudge” con un pizzico di “Silent Hill” e “The Others”; un minestrone che non convincerebbe neanche i palati meno raffinati.

“Consigliato a chi piace una novità che si rivela banalità

Trailer:

Vita Persa

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