Archivio di novembre 2012

cater

Eragon

Eragon

Cafoneria Divertimento
★★★☆☆ ★★☆☆☆
Titolo originale: Eragon
Regia: Stefen Fangmeier
Cast: Edward Speleers, Jeremy Irons, Sienna Guillory, Robert Carlyle, John Malkovich
Durata: 110 min
Nazionalità: Usa, Regno Unito
Anno: 2006
Frase del film: “Sono Saphira”

 

Trama:
Il bene regna su Alagaësia difesa dai cavalieri e i loro draghi finchè uno di essi (Galbatorix) non decide di tradire e sterminare tutti e imporre il suo regno di terrore. Passano gli anni e apparte un gruppo di ribelli (i Varden), nessuno si oppone al suo dominio, finchè un’elfa, (Arya) riesce a rubare un uovo di drago e a farlo arrivare nelle mani di un giovane contadino (Eragon). L’uovo si schiuderà e ne uscirà Saphira, Eragon verrà addestrato da Brome insieme cercheranno di raggiungere i Varden e liberare Arya prigioniera di uno spettro.

Considerazioni:
Per chi ha letto il libro, come me, non può che rimanere deluso

da questo film, andai a vederlo al cinema una settimana dopo aver letto il libro e uscii bestemmiando, rivedendolo oggi dopo anni e sapendo già cosa aspettarmi posso affermare che anche se non avessi letto il libro sarei uscita con lo stesso giudizio: sto film è una merda.
Cercare di tralasciare le innumerevoli e incomprensibili incongruenze con il libro è praticamente impossibile, già quando fanno il loro ingresso i personaggi principali ,che non sono assolutamente come nel libro a partire dalle caratteristiche fisiche e finendo con quello che fanno, cominci a storcere il naso, poi quando dopo il primo quarto d’ora il drago appena nato spicca il volo finisce nelle nuvole tra lampi e fulmini e ritorna taglia gigante e si presenta “ciao io sono Saphira” (che poi nel libro il nome glielo dava Eragorn ma vabbè) con una voce da 144 (doppiatrice italiana Ilaria d’Amico… ma perfavoreeeeeeee!!!!!) capisci che il film potrà solo che andare peggiorando…e così farà.
Andando avanti la storia prende una via completamente diversa e anche i personaggi “secondari” sono altre persone (Angela sembra una strappona), per non parlare delle varie razze che via via s’incontrano dove il tocco di classe sono i nani (quello a destra è un nano) che sono uomini più bassi messi li giusto per; ovviamente i commenti vanno dal “che vi siete fumati” al “Paolini dove cazzo eri quando hanno scritto il copione”.
L’unica cosa positiva è che hanno sconvolto talmente tanto la storia, soprattutto nel finale, che si sono totalmente preclusi la possibilità di fare un secondo film.
Cercando di commentare escludendo la trama, il film risulta comunque abbastanza pesante e a tratti noioso, Jeremy Irons non c’incastra niente con Edward Speleers a cui ogni tanto ti verrebbe voglia di tirare du schiaffi; i soldi del reparto effetti speciali sono stati spesi tutti per il drago e i costumisti si so dovuti arrangiare coi du spicci rimasti per tutto il resto, con il risultato che i personaggi risultano o ridicoli (nani e spettro in primis) o anonimi (uno su tutti il protagonista). Guardando il film sembra che la regia non segua un filo logico nella narrazione, le scene rimbalzano da una all’altra senza ben capire chi stia facendo cosa e soprattutto quando, ti da quasi l’impressione che vogliano sbrigarsi a dirti quello che ti devono dire per poi arrivare allo scontro finale.
Non capisco come abbiano fatto a trasformare una possibile “gallina dalle uova d’oro” quale “Il ciclo dell’Eredità” di Paolini, in un flop del genere; avevano a disposizione sia la tecnologia che il budget per fare un buon film e hanno tirato fuori una cacata…complimenti Frangmeier.

 

 

“Consigliato agli elfi senza orecchie a punta”

Trailer:

elfflames

La Mano Infernale

Cafoneria Divertimento
★★★★☆ ★★★★☆
Titolo originale: La Mano Infernale
Regia: Lorenzo Buscaino
Cast: Andrea buscaino, Carlo Buscaino, Eros Bosi, Lorenzo Acquafredda, Giovanni Tasca, Giacomo Martinelli, Mauro Pietrini, Annalisa Mancuso
Durata: 61 min
Nazionalità: Italia
Anno: 2012
Frase del film: “Una bella ragazza timida di poche parole e assolutamente che sia pazza di me.”
Trama:
Anno 1833, due ragazzi, perseguitati da strani eventi sovrannaturali, seppelliscono in un bosco una borsa con la speranza che nessuno mai la ritrovi! Dopo circa 180 anni il destino del giovane e sfortunato Sebastian Velardi viene a scontrarsi con l’incredibile contenuto della borsa.
Considerazioni:
Per la prima volta su Cafolavori mi (e ci) capita di recensire un film inviatoci e consigliatoci da uno degli attori (Eros Bosi). Devo dire che la cosa non può che farci piacere, specialmente se la produzione del film è tricolore, più precisamente Ternana.Ma bando alle ciancie e passiamo al film: La Mano Infernale è la volontà di Lorenzo Buscaino di portare su pellicola un racconto di William Wymark Jacobs “la Zampa di Scimmia” racconto horror del 1902, diciamo che più che una trasposizione fedele è uno spunto che il regista ha preso per girare il film, senza fare eccessivi spoiler posso dire che il tutto gira intorno ad un mano che può esaudire dei desideri ma non tutto è roseo come sembra altrimenti che Horror sarebbe?

Sicuramente la scelta di fare un medio/lungo metraggio (il film dura un’oretta) è più che azzeccata per raccontare tutta la storia, infatti il film non risulta mai lento o noioso anzi!
La visione si intervalla tra scene di tensione e scene di alleggerimento dove ci scappa anche la risata, secondo noi (il film è stato visto quasi dall’intera redazione) La Mano Infernale merita di essere incluso nel blog di Cafolavori sia per i momenti volutamente comici sia per alcune interpretazioni degli attori che in alcuni momenti sembrano essere troppo “Forzate”, mi riferisco ad esempio al primo incontro tra Sebastian (Eros Bosi) e Fux (Lorenzo Acquafredda), comunque il comparto attori (la maggior parte giovanissimi) da una buona prova, e dopo le prime battute in sala sul “leggerissimoaccento Ternano del buon Lorenzo Acquafredda, attori e storia si intrecciano in un proseguendo piuttosto fluido.

Passiamo al comparto visivo, gli effetti speciali sono scarni ma comunque gradevoli per un film autoprodotto a low budget tranne forse per l’involucro della mano, sembra un cotechino di quelli sottovuoto, fortunatamente questo effetto dura poco e la “crisalide” si trasforma in altro. Anche la scelta delle orecchie appuntite, stile elfo, indossate da Annalisa Mancuso durante una delle scene più action sarebbe stata da rivedere, magari eliminandole proprio. Ovviamente queste cose a noi piacciono parecchio se il film fosse stato un Capolavoro invece che un Cafolavoro non ne staremo qui a parlare 😉

Buone le musiche (composte sempre da Lorenzo Buscaino), molto stile anni 80, dove la tastiera ha una parte predominante e scandisce ogni scena di suspance. Anche le riprese sono buone il girato e le inquadrature sono ben fatte, rimangono comunque i soliti problemi delle autoproduzioni, audio ambientale con echi paurosi e riproduzione degli effetti sonori leggermente dissonanti, come ad esempio l’avviamento dei motori delle automobili.
Altra piccola incoerenza, almeno secondo me, i protagonisti Sebastian e Fux durante le varie scene del film cambiano fisionomia, nel senso che gli attori hanno acconciature e fisico diverso! Acquafredda su tutti cambia completamente look da “sovrappeso con la riga da una parte” a “fighetto tutto in tiro” e queste metamorfosi si ripetono alcune volte durante la visione, immagino che il film sia stato girato in periodi diversi e la spiegazione che mi sono dato è che “Il tempo cambia le persone”.

Ultime considerazioni: che fine ha fatto il mostro pelosone (vedere per credere)? Forse lo scopriremo prossimamente dato il finale a sorpresa che lascia aperta la porta per un classico “Continua…”

“Consigliato a chi desidera ardentemente un cheeseburger”

Trailer:
http://youtu.be/qlTpbJATZms

Vita Persa

Giorni Ore Minuti
6 1 29

CafoFan

Amici

Meta