Archivio di maggio 2013

elfflames

L’uomo con i pugni di ferro

uomopugnidiferro

Cafoneria Divertimento
★★★★½ ★★★★½
Titolo originale: The Man with the Iron Fists
Regia: RZA
Cast: RZA, Rick Yune, Russell Crowe, Lucy Liu, Dave Batista, Jamie Chung, Cung Le, Byron Mann
Durata: 96 min
Nazionalità: USA
Anno: 2012
Frase del film: “ti impalo come ho impalato quella troia della tua ragazza”
Trama:
In un villaggio nella Cina feudale si dipanano le avventure di un “fabbro” che per amore di una prostituta è costretto a fabbricare armi letali per conto delle varie gang dei paraggi, tutto bene finchè un carico d’oro imperiale non crea scompiglio e destabilizza le varie fazioni, purtroppo il “fabbro” è al centro di queste dispute e dovrà scendere in campo per risolvere la questione.
Considerazioni:
Costringo Cater al cinema (sfruttando i biglietti a 3 euro per la festa del cinema) per vedere questo film del quale ho visto solamente la locandina senza informarmi minimamente del tema o ambientazione, le uniche cose che conosco sono il regista e attore protagonista, RZA infatti è un noto RAPper membro dei Wu-Tang Clan, e che questo film risulti probabilmente un cafolavoro.
Appena appaiono le prime immagini dei titoli di testa entrambi capiamo cosa abbiamo davanti, le nostre reazioni sono differenti:
La mia: “Hooo un film di arti marziali, con scene softgore, ambientato in cina e condito da personaggi improbabili. OTTIMO!”
Quella di Cater: “Iniziamo bene… se avessi saputo sarei rimasta a casa”.Ottime premesse quindi… i titoli ci dicono anche che il film è “presentato” da Quentin Tarantino cose che esalta me e deprime Cater.
Veniamo quindi proiettati in una locanda dove vengono presentati i primi personaggi e dove vengono spruzzati i primi litri di sangue, subito e senza preamboli la pellicola nel giro di pochi minuti già mette le carte in tavola mostrandoci come procederà tutto il minutaggio visivo.La storia anche se molto semplice viene condita e integrata con una serie spropositata di personaggi dei quali quelli principali con una caratterizzazione “onesta” per un film del genere.
Non volendo togliere allo spettatore il gusto di scoprire le abilità e le risorse dei personaggi ne cito solo alcuni dato che sono piuttosto palesi… abbiamo X-blade (serie perfetta ndChef Tony) che ha lame ovunque, Silver Lion che ha gli artigli stile leone e via discorrendo.
Ogni personaggio ha un nome di battaglia e spesso il vero nome non viene neanche citato (il “Fabbro” rimane il “Fabbro“), un po in stile Kill Bill, anche se qui spesso i nomi sono abbastanza comici.

Durante la visione noto che RZA prende ispirazione a piene mani prorio da Kill Bill sia nello stile di racconto che nella visività, introducendo però anche tematiche fumettistiche e japan-oriented.
Il comparto a attori è accettabile, fanno tutti il loro mestiere anche se RZA è veramente mono espressione e non brilla per fisicità nelle scene d’azione, buona prova di Russell Crowe nell’interpretazione di Jack Knife (forse jack lo squartatore?? ndr) anche se il suo evidentissimo sovrappeso lo rende nullo nei movimenti, Lucy Liu è la copia sbiadita di “O-Ren Ishii (Mocassino acquatico)” di Kill Bill e Dave Batista impressiona solamente per la sua stazza e per l’effetto speciale che gli viene cucito addosso.
Gli effetti speciali appunto sono per la maggior parte voli, salti e squartamenti, tranne le scene dove Brass Body (Batista) mostra le sue doti e comunque sono buoni.
Le musiche sono secondo me ben fatte, l’accostamento tra RAP e musiche tradizionali cinesi rendono piuttosto bene dando al film un taglio moderno e pomposo come le scene proposte.

Quindi ora penserete che questo film mi sia piaciuto, ebbene si posso dirvi che intrattiene e per 96 minuti fa “staccare la spina” dalla routine quotidiana, ovviamente non vi lascia momenti di riflessione all’uscita della sala, ma fa passare una bella serata in simpatia, anzi secondo me il film è stato tagliato! Infatti la scena dela labirinto di specchi, palese citazione de “I tre dell’operazione drago“, dura veramente poco e lascia con molte domande, infatti su wiki leggo “107 min Versione Unrated“.

Consiglio di andarvi a vedere il film, se vi piace il genere, con un bel bustone di popcorn e lasciando il buonsenso a casa.

 

“Consigliato ai Rapper che vogliono girare il film che hanno sempre sognato”

Trailer:

cater

Goodbye Mama

Layout 1

Cafoneria Divertimento
★★★★☆ ½☆☆☆☆
Titolo originale: Goodbye Mama
Regia: Michelle Bonev
Cast: Michelle Bonev, Licia Nunez, Tatyana Lolova, Nadia Konakchieva, Marta Yaneva
Durata:106 min
Nazionalità: Italia, Bulgaria
Anno: 2010
Frase del film: “Gagarin è andato nello spazio e non ha trovato Dio”

 

Trama:
Bulgaria 2005 ,due nipoti dopo aver fatto visita alla nonna in ospizio decidono di portarla via da quella specie di lager dove la madre Jana (la Bonev)l’ha rinchiusa per una sorta di vendetta per averla cacciata di casa svariati anni prima. Tra avvocati, flashback e vecchini che vomitano non mancherà il finale buonista.

 

Considerazioni:
Film visionato su gentile richesta di Yvonne ( sto film non si trova, col senno di poi penso d’aver anche capito il perchè) e premettendo che non m’informo quasi mai prima di vedere un cafo causa possibili spoiler, mi ritrovo a vedere un film dove tralasciando una trama un pò così, diciamo poco credibile, compaiono a sorpresa in foto Wojtyla e poi Berlusconi, passando per una sengnalibro con Stalin e penso “mmmmm mi devo essere persa qualcosa“.
Sto film non decolla praticamente mai, con il personaggio della Bonev, stronza incallita che incarna i mali del mondo, contrapposta alle figlie che nonostante il loro violento passato (mi raccomando ragazzi le tabelline..) so venute fuori delle sante che vogliono salvare la nonna (con uno shampoo di vita) dall’ ospizio statale dove tra infermiere e direttrice fanno a gara a chi è più stronzo ( vecchini che muoiono come mosche, vengono pestati e gli fanno mangiare roba avariata) aiutate dalla bella avvocatessa che le troverà poi posto in una casa di riposo privata ovviamente.
Per chi non avesse letto tra le righe, attori (a cominciare dalla Bonev che è una cagna), dialoghi, sceneggiatura e regia sono state bocciate in pieno e devo dire che anche la colonna sonora lascia parecchio a desiderare.Che dire più che un cafo è un film che non sarebbe proprio dovuto arrivare al cinema, una specie di soap opera moralista a tratti angosciante che risulta anche abbastanza antipatica.

Andando poi su internet ho trovato il panico, cito quanto trovato ” film premiato da Bondi ( allora Ministro per i Beni e le Attività Culturali) o dal suo vice (non ho ben capito) con l’ Action for Women un premio creato ad hoc per compiacere Michelle Bonev , con tanto di presunta trasferta in Laguna di Miss Bonev&Co, con annesso volo charter e alloggio al Cipriani di Venezia per tre giorni dal 3 al 6 settembre, pagata dallo stesso Stato italiano, per circa 400,000 euro di spese. A presenziare alla ‘prima’ addirittura due Ministri della Repubblica, ovvero Mara Carfagna e Giancarlo Galan, con la Rai riuscita ad acquistare di diritti del film alla ‘modica’ cifra di un milione di euro, con inusuale richiesta arrivata direttamente dal direttore generale Mauro Masi “

 

“Consigliato agli anziani”

Trailer:

sagashiftyblow

La spada della verita’

Cafoneria Divertimento
★★★☆☆ ★★★☆☆
Titolo originale: La spada della verità
Regia: Sam Raimi
Cast:
  • Craig Horner: Richard Cypher
  • Bridget Regan: Kahlan Amnell
  • Bruce Spence: Zeddicus Zu’l Zorander
  • Tabrett Bethell: Cara Mason
  • Craig Parker: Darken Rahl
Numero stagioni: 2
Stato: Cancellata
Nazionalità: America
Anno: 2008-2010
Frase della serie: “C’è solo una cosa al mondo che può aiutarci!”
Trama:
Nel seguito si invitano gli utenti a partecipare a un simpatico gioco: contare quante volte viene detto “l’unico” o “il più potente”!

Tratta da un ciclo di romanzi fantasy di Terry Gookind, questa serie segue la storia di Richard Cypher, povero guardaboschi, che viene coinvolto dalla più potente (spoilerino: diventerà in un certo senso l’unica) delle sacerdotesse, Kahlan Amnell, e dal più potente dei maghi, Zeddicus Zu’l Zorander, in una lunga e estenuante cerca volta a salvare il mondo dal più potente mago malvagio, Darken Rahl.

Kahlan ha il potere della Confessione: è in grado di vincolare, in modo definitivo, gli uomini a lei, in un legame che sta a metà tra l’amore più profondo e la schiavitù mentale. Questo gli concede di perseguire lo scopo suo e delle accolite del suo stesso ordine di sacerdotesse, cioè trovare la verità.Zedd, bhe… spara palle di fuoco, che sono ottime in qualsiasi universo fantasy!

Richard si trova bene presto trasformato da semplice tagliaboschi al più potente e, ovviamente, unico Cercatore della Verità, il detentore dell’unica magica Spada della Verità destinato (più e più volte) a salvare il mondo.

Considerazioni:
La serie, a mio parere, è fatta relativamente bene per essere una serie fantasy senza pretese, perlomeno a livello tecnico. Il problema vero sta nella storia, che non so dirvi quando si discosti dall’originale poichè non ho ancora potuto leggere nessuno degli 11 libri della saga.

In generale, non è male, ma concentriamoci sugli aspetti cafo…

Sembra di fare ogni puntata un tuffo negli anni ottanta di Yattaman, per chi conosce questo fantastico (ma carente di trama) cartone giapponese. Ogni episodio (o gruppo di episodi) segue lo stesso identico scheletro di trama, non molto differente dal minaccia-botte-sconfitta dei buoni-robot sorpresa della settimana-vittoria dei buoni- yattapaaanda!king!! dello Yattaman di cui sopra. I nostri eroi, potentissimi e unici nel loro genere, si trovano a dover affrontare un pericolo/nemico/artefatto unico nel suo genere e la cui sconfitta si può ottenere solo e soltanto con quell’unico artefatto/oggetto magico/conoscenza che è andato perduto negli eoni e di cui nessuno ha più notizia da un tempo immemorabile. Potete tranquillamente far partire il cronometro del vostro forno elettrico: prima che sia pronto il ciambellone, l’unico-introvabile-esoterico oggetto di cui necessitano sarà stato localizzato e forse addirittura già trovato.
Ordunque… o nel loro specifico mondo ci sono solo avventurieri/maghi/sacerdoti/vattelapesca veramente (ma veramente!) distratti, al punto che per fare diventare un barattolo di simmenthal un oggetto mistico e introvabile basta nasconderlo sotto il proprio materasso, oppure c’è qualcosa di fondo che non va nella storia.
Dopo la quarta-quinta volta che Zedd alza il ditino indice dicendo “C’è un solo modo per *aggiungi situazione pericolosa da affrontare*” la situazione comincia a essere pressochè esilarante.
Un’abile variante di ciò è quello che succede ogni volta che i personaggi parlano di qualcosa di impossibile. Se qualcuno ha parlato di qualcosa di unico, mai successo nell’intera storia del mondo, e che mai (e poi mai! giurin giurello, incrociamo i mignoli!) potrà accadere… mettetevi comodi, è solo per avvertirvi che succederà entro un paio di puntate.Vi dirò. Nonostante questo, la serie è godibile, ma non più di una puntata dello Yattaman, di cui sopra. Se non ti aspetti molto di più di una puntata di Hercules o di Xena, puoi persino godertelo. Un modo come un altro per buttare 42 minuti di vita ogni tanto, ma da cancellare dall’hard disk dopo la prima visione. Se l’hai visto una volta non lo farai mai più.
La serie è stata barbaramente cancellata dopo la seconda stagione. Ci uniamo con le migliori speranze ai vari gruppi come questo (http://www.saveourseeker.com/) che chiedono a gran voce una terza stagione, e intanto passiamo il tempo con Game Of Thrones.

Ps: Sam Raimi, che mi combini??

 

“Consigliato a chi possiede l’unico artefatto al mondo che può aiutarci! “

Trailer:

cater

Vulkan

 

vulkan

Cafoneria Divertimento
★★★☆☆ ½☆☆☆☆

 

Titolo originale: Vulkan
Regia:Uwe Janson
Cast: Matthias Koeberlin, Jochen Kolenda, Gitta Schweighöfer
Durata: 180 min
Nazionalità: Germania
Anno: 2009
Frase del film: Sono indecisa tra “M’impensierisce la tua pistola” e “Forse posso fare qualcosa..conosco qualcuno che volerebbe anche all’inferno”

 

Trama:
Dopo anni di inattività un lago di origini vulcaniche in Germania lancia i primi segnali di un’imminente eruzione ma nè gli abitanti della zona nè professoroni danno troppo peso alla cosa, finchè non sarà troppo tardi.
Considerazioni:
Rai 2 ci propone questa “chicca” made in cermania, nata come miniserie in due puntate che la rai ha unito (e probabilmente tagliato), consapevole secondo me che nessuno avrebbe buttato due sere della sua vita per vedersela.
Che dire unisci personaggi e stereotipi da fiction di serie y e un’eruzione vulcanica fatta male, il cui avanzamento è seguito dagli studiosi su un monitor con una macchia rossa che si allarga, e avrai una cacata costata 9 milioni di euro che qualcuno ha avuto il coraggio di nominare nel 2010 ai German Television Award come miglior miniserie e ai Grimme Award Germany per gli effetti speciali.. paura! (il traduttore di google sulle pagine in tedesco è a tratti imbarazzante/esilarante).
Si va dal “protagonista” ex pompiere (che sta pensando di trasferirsi) bravo ragazzo che aiuta tutti incondizionatamente e si sacrifica per l’amata; al padre di famiglia con moglie e figlia spendaccione che si porta dietro una borsa piena di soldi; all’invasato con la pistola; il cornuto con figli che nonostante tutto cerca la moglie; la studiosa che ha capito tutto ma nessuno se la caca finchè ormai è troppo tardi e così via.
La trama melodrammatica a bestia, condita da dialoghi del tipo ” ho conosciuto sua moglie….sa io sono stata tradita” “ah si è una brava donna..ma sa mia moglie ha una relazione…” oppure “l’acqua scarseggia dobbiamo decidere.. la ragazza o i bambini..?” “nessuno decide chi vive o chi muore”, non viene aiutata nè dalla pessima regia che riesce a fare i primi piani dei primi piani nè dalla sceneggiatura con spezzoni del genere: ormai è troppo tardi lasciami qui, primo piano sulla faccia da spiritato del protagonista, poi tirano du raudi scena apocalittica l’idiota che ride e poi si sente una radio che magicamente funziona giusto il tempo di una scureggia e il protagonista che dice avrò bisogno di un elicottero che atterri nel parcheggio del castello (ndr è tutto pieno di lava intorno)”.
Insomma un Disaster movie in tutti i sensi non solo nel genere.

 

“Consigliato ai geologi tedeschi”

Trailer:
Introvabile…chissà come mai?!

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