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I CdZ: La leggenda del Grande Tempio

Cafoneria Divertimento
★★★★★ ☆☆☆☆☆

 

Titolo originale: 聖闘士星矢 Legend of Sanctuary
Regia: Keiichi Sato
Cast: Kaito Ishikawa Kenji Aakabane; Kenshō Ono
Durata: 95min
Nazionalità: Giappone
Anno: 2014
Frase del film: “Giovani guerrieri, bruciate il vostro cosmo, perchè l’umanità si risvegli nella pace

 

Trama:
Invincibili guerrieri, valenti condottieri, votati anima e corpo a Lady Isabel. Per diventare “santi”, per esser cavalieri, han sostenuto prove di rara crudeltà ma, oramai, è giunto il momento, chi vincerà l’armatura d’oro? Saran scontri sovraumani, duelli decisivi, che decideranno chi l’armatura indosserà; è un torneo micidiale, è uno scontro fraticida, il più forte d’ora in fine tra tutti trionferà, chi sarà mai? Sono i cavalieri dello Zodiaco, hanno nomi importanti, sono grandi e forti eroi. Tutti decisi a vincere ma solo uno alla fine potrà trionfar!
Considerazioni:
Non vorrei sbagliarmi ma introduciamo un cartone animato cavolavoro, un cafotoons per l’esattezza.“Un film per appassionati” … così veniva descritto … aggiungerei “Un film per <far morire di infarto> gli appassionati”, questa la dicitura corretta.La prima domanda è: come hanno fatto i doppiatori, quelli di sempre – non a caso vengono definiti “doppiaggio storico” – a prestarsi ad un simile scempio!?

Risulta essere qualcosa di difficile da guardare, a maggior ragione se si conoscono, anche in versione meno fanatica, i beniamini vestititi di firmamento stellare … un vero e proprio colpo al cuore.

L’analisi di questa pellicola, enorme e tecnica, deve esser fatta cercando di essere il più schematici possibili, quasi un iter matematico/scientifico.

Elementi positivi:

  1. Il materiale delle armature. Sembra vero: il colore, i riflessi di luce, la consistenza data dal 3D, veramente molto belle, si percepisce in modo realistico di cosa dovrebbero esser fatte. Questo rappresenta almeno l’80% della bellezza del film;
  2. La rappresentazione di Seiya di Pegaso (Pesaus) è fatta molto bene: un sempliciotto dal gran cuore, pronto più alla battuta ed al fraintendimento che non cosciente delle propria missione che poi si rivela un eroe. Ci siamo! Nella serie tv questa particolarità è trasmessa a fasi alterne, si percepisce ma non arriva mai al 100% mentre nella trasposizione cinematografica sono stati in grado di renderlo alla perfezione;
  3. Passabile anche la licenza che ha visto Mu(r) dell’Ariete in versione dottorino, spogliatosi dell’armatura, con tanto di occhialetti che lo rendevano la versione metal di Harry Potter;
  4. Buona anche la resa di Aldebaran del Toro, riproponendo una delle situazioni chiave nella dinamica della storia anche nel cartone animato in tv.

Oltre questo possiamo riassumere il resto del film e delle sue caratteristiche come “IL DISAGIO”

  1. L’ambientazione non è più ellenica. Scordatevi i templi lungo la scalinata per raggiungere Arles (Il Gran Sacerdote) e salvare la Dea della giustizia, abbandonate fregi e capitelli personalizzati per ogni segno zodiacale, qui si corre lungo ponti sospesi, sorretti da non meglio definite statue volanti, in uno scenario che definirlo fantasy è riduttivo;
  1. I personaggi! Qui si apre uno scenario post apocalittico:

Shiryu del Dragone (Dragone): completamente privo di un qualsiasi pathos. Saggio del gruppo, che combatte ogni tipo di avversità (ricordiamoci che diventa cieco) è trasformato in un ragazzotto che non si lava – è proprio fatto presente che è sempre in armatura – senza alcun riferimento al suo profondo legame con Dolo della Bilancia, alias il Maestro dei Cinque picchi, che neanche vediamo;

Ikki della Fenice (Fenix), il bello e dannato, combattuto tra il profondo odio verso la sorte destinata ai cavalieri ed il senso di appartenenza ai valori fondamentali di lealtà e giustizia verso Atena, è poco più di un rozzo animale con una testa che sembra un televisore (ma risulta essere ancora il più “ganzo” di tutti);

Hyoga del Cigno (Cristal), da sempre il bello e leggiadro dalla fisicità scandinava, la versione maschile di Diane Kruger, con le sue movenze d’attacco che sembrano una danza, eccolo trasformato in un biker in latex, praticamente il sosia di Howard di Tekken;

Shun di Andromeda (Andromeda), la “sfranta” per eccellenza, caratterizzato dalla fortissima ambiguità sessuale – e meno ambigua la scena di quando si sdraia per riscaldare con il proprio corpo, abbracciandolo, Cristal intrappolato in una bara di ghiaccio), quasi una transessuale in erba, che qui sembra semplicemente uno dei One Direction! Solitamente sentimentale qui dice si e no due parole, la sua, presenza chiave nella storia originale, qui potrebbe del tutto essere ignorato.

Atena, Saori Kido, la nostra Lady Isabelle è una ragazzetta viziata che non ha la minima idea di chi sia, di cosa faccia e perché, ma tutto ad un tratto sfoggia poteri cosmici così, come i comuni mortali battono le ciglia, ed ogni volta si sorprende! Averle ripetuto in continuazione “Guarda bellina, sei la reincarnazione di Atena e questi quattro sfigati ti devono proteggere” non le basta a farle comprendere che forse, e dico forse, una vita normale la sua non è! Nell’aspetto i suoi capelli linghi sono stati tagliati corti a causa di un colpo che la prende di striscio, ed in questo ci ricorda Akane Tendo in Ranma ½. Ben lontana dalla nostra paladina che è pronta costantemente ad offrire la sua vita per il bene dell’umanità. Questo è spiegato anche dal fatto che persino le persone con le quali è cresciuta sono totalmente diverse:

Il nonno di Isabelle, Alman di Thule, quell’omone brizzolato dalla carnagione scura, che ha sparso il suo seme ovunque perché il suo compito era generare i 100 ragazzetti che sarebbero divenuti cavalieri (già nella storia originale sono tutti fratellastri), ad inizio film è già morto e comunque nell’antefatto pare solo un ricco stravagante, fisicamente rappresentato come il Genio delle Tartarughe di Dragonball!

Mylock, il maggiordomo tutto fare, atleta, braccio destro Alman, proprio il bastardo pelato, dalla carnagione olivastra che malmenava i nostri eroi ragazzini come se stesse battendo un tappeto, il personaggio più odiato di tutti tanto che nutriamo simpatia più per Asher dell’unicorno che per lui, è stato reso con la personalità di Benny Hill! Ovviamente con un sacco di capelli, giusto per non essere troppo distanti da quello al quale eravamo abituati, e poi omuncolo inetto e buffo.

Tutto questo si evince nei primi 10 minuti del film, tanto che un bambino al cinema urla “ VOGLIO ANDARE VIA … MI ANNNNOOOOIIIIOOOO”, ed io che pensavo “Poverino, non ha ancora la forza di stomaco di reggere una simile porcheria! Il peggio doveva ancora arrivare con i cavalieri d’oro!

Dopo un primo momento di sollievo legato alle figure di Ariete e Toro ero portato a pensare “per fortuna almeno con i Gold Saints si sono attenuti a ciò che siamo abituati a vedere” ecco che tocca attraversare la casa dei Gemelli. In tv è uno dei momenti più interessanti: l’armatura che lotta da sola, Andromeda che riesce a colpire con la sua catena Saga, che stava manovrando quel cavaliere fantasma da lontano, qui si percepisce per la prima volta chi sia il vero cattivo della corsa al Grande tempio, del tutto cancellata … niente … non se ne parla … ed oltre all’amaro in bocca l’indignazione sale.

Arrivano così gli altri personaggi e vado per ordine:

– Dopo il sospiro di sollievo che parevano averci dato Mur ed Aldebaran, arriviamo al momento più brutto, che più ti devasta, di tutto il film … Cancer è stato stravolto! Se nel manga il nome è Death Mask del Cancro, secondo me, sta ad indicare un personaggio che proprio non sprizza gioia e solarità, definito il cavaliere della morte, quello che più è legato al mondo degli inferi, entra in scena come il partecipante di Amici di Maria de Filippi! Quando è apparso sullo schermo ho smesso di respirare e rinvenuto ho urlato “Vi prego, ponete fine alle mie sofferenze e sparatemi”. Siamo di fronte alla brutta versione di Jack Sparrow in armatura dalla quale emergono delle ascelle pelose (neanche il buon gusto), con occhi disallineati – diciamo la verità, è guercio – e sorriso da pazzo! Arriva volando su palloncini colorati, le famose facce nelle pareti – gli spiriti che lui stesso aveva condannato ad una vita di sofferenza e che in tv incutevano una certa angoscia – qui sono il coro, ed alla fine spettacolo pirotecnico. C’è da sentirsi male!!! Direte voi “Dai sei esagerato, quanto mai potrà durare se non pochi secondi?!” … e qui vi sbagliate sono due minuti pieni. Alla fine potremo ammirare anche la biancheria intima di(s)gusto opinabile.

Ve ne propongo un assaggio trovato solo sottotitolato in lingua spagnola

 

Se si è portati a pensare che questo sia il peggio e che niente più possa stupire, si ha ragione solo in parte. La resa di Cancer sconvolge ma anche agli altri cavalieri d’oro non è toccata sorte migliore!

– Diciamolo, Aiolia del Leone (Ioria) era un po’ il belloccio da pop-star del cartone animato! Con quel suo pugno stellare (per il sacro Leo, perché altrimenti si dimentica chi è) sarebbe stato l’idolo delle teen-ager! Bene, dimenticatelo! Questo è un omaccione, alto ma piuttosto massiccio, con tanto di pizzetto e piercing! Non si capisce mai se c’è o ci fa, se ha capito come vanno le cose o meno, subisce anche un po’ di possessione da Saga dei Gemelli tanto per non lasciare niente al caso! Insomma ecco a voi tramutato Justin Bieber nel lottatore di wrestling Bill Goldberg;

Shaka della Vergine (Virgo) sembra invece la versione imponente di Julianne Moore! Maestro di spiritualità, il cavaliere divino in quanto reincarnazione di Buddha, il più vicino ad Atena in quanto entrambi divinità, con un colpo di penna si trasforma in un essere scocciato e menefreghista, una sorta di Fabrizio Corona senza l’uso della parola;

Come ho già detto Doko della Bilancia è il grande assente e passano indenni anche la casa appartenuta a Aiolos del Sagittario (Micene) per arrivare all’incontro con lo scorpione … altro duro colpo!

Milo dello Scorpione (Scorpio) come tutti ricorderemo non era proprio la rappresentazione del machismo: capelli lunghi, mossi, blu, sfoderava sempre quell’unghia lunga, laccata di rosso, che pareva essere innestata direttamente dall’ultimo film di Cicciolina gridando “cuspide scarlatta” … voci dicono che se la intendesse con Camus dell’Acquario … ebbene qui tagliano la testa al toro (e non al povero Aldebaran) ma me lo trasformano in … UNA DONNA!! Ho avuto l’ennesimo sussulto! La poveretta viene pure mascherata perché, come tradizione insegna, le guerriere per non subire discriminazione, nascondevano la propria femminilità dietro una maschera (vediamo Castalia/Marin dell’Acquila e Tisifone/Shaina dell’Ofiuco). Chissà perché una simile profanazione … con questo avranno pensato “Bon! La quota rosa è stata raggiunta!”

– Inghiottito questo boccone amaro non ci accorgiamo di Shura del Capricorno (Capricorn) ed andiamo a trovare Camus dell’Acquario (Acquarius, come la bevanda)! La brocca, l’anfora, dell’acquario, così elegantemente rappresentata dalle sue braccia mentre invoca l’ Aurora execution, in italiano “scorrete divine acque” qui è un bel cannoncino, anche un richiamo vagamente fallico, appoggiato sulla spalla! Trasecolo! Mi viene in mente un video doppiato da Ruffini dove un giovane Jean-Claude Van Damme dice in livornese stretto “Vieni qui che te lo metto io l’uccello sulla spalla” … qui gli hanno messo un cannone che spruzza! Mah!

– Si ringrazia Saga per aver ucciso – ed anche qui enorme eresia – Aphrodite dei Pesci (Fish) … se Scorpio era diventato una donna Fish diventava una del bunga bunga?

– Giungiamo finalmente a Saga dei Gemelli (Gemini) lo psicopatico per eccellenza, che riesce ad essere tanto cattivo quanto buono, che prima cerca di distruggere Atena e poi sarà quello che farà di tutto per salvarla, sarà in grado di condannare la sua anima e la sua eternità per essere il giusto, è la Guest Star, il capo branco di tutti i cavalieri d’oro (non so se si è capito ma è da sempre il mio preferito) qui sembra il cattivo sfigato di Sailor Moon, in particolare il padre di Octavia/Sailor Saturn, il Dottor Tomoe che se la ride da solo mentre escogita piani assurdi senza senso! Perché, poi, non continuare con le assurdità? Gemini, potente ed incontrastato per i suoi poteri psichici, per la capacità di controllare la mente, oggetti a distanza, viaggiare nello spazio/tempo fra più dimensioni in questo film ha il potere di diventare un grandissimo mostro di mattoni! Ma come? Il suo personaggio fa del mancato contatto fisica caratteristica prima e qui … una cosa pesante e rustica come un mostro di mattoni? Ebbene si! La cafonaggine degli attori ha voluto mettere tutto il suo impegno fino alla fine!

Riepilogando: trama inconsistente, personaggi demenziali e senza senso, ambientazione buttata li, come si getta la spazzatura fanno di questo film un colpo duro che sconfigge gli occhi come lo spirito!

 

“Consigliato a chi vuol ricordare i vecchi tempi oramai spariti”

Trailer:

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