Drammatico

Cafolavori film drammatici

elfflames

The Way of War – Sentieri di guerra

The Way of War

Cafoneria Divertimento
½☆☆☆☆ ☆☆☆☆☆

 

Titolo originale: The Way of War
Regia: John Carter
Cast: Cuba Gooding Jr, J. K. Simmons, Clarence Williams III
Durata: 90 “Fottutissimi” minuti
Nazionalità: USA
Anno: 2009
Frase del film: “Il Lupo è in caccia”

 

Trama:
Asso di Picche un terrorista (mediorentale?) viene ucciso da tre militari americani inviati in missione proprio con lo scopo di assassinarlo.
La versione ufficiale è che i suddetti siano morti nell’intento, in realtà uno è sopravvissuto ed ora viene cercato da agenti speciali per evitare che uno scandalo venga scoperto.
Considerazioni:
Non mi ritengo un critico cinematografico nel senso che non ho studiato cinematografia ne seguito corsi di regia o sceneggiatura ma da “Utente” e dotato di una mente pensante riesco a capire quando un film è fatto col culo, bhe questo è il caso!

Vedendo svariati pellicole ho capito che se un film, per farti capire cosa succede, ricorre costantemente a flashback e a spiegazioni con voci/testi fuoricampo, significa che il regista non è stato in grado di farti capire una storia sfruttando le immagini e i personaggi! E questo è gravissimo se poi non si capisce una mazza neanche usando questi escamotage allora il tutto diventa ridicolo…

The Way of War – Sentieri di guerra è proprio questo tipo di film, un mix sconclusionato di situazioni paradossali, balzi temporali che non capisci se sono di anni di giorni o di ore, dialoghi insensati e altre assurdità che non si sa cosa diavolo sta accadendo e soprattutto perchè queste cose accadano.

Parliamo di un film a “basso budget”, comunque 5 milioni di dollari, che uscì direttamente in Home Video… ma per tirare fuori qualche discreta idea e qualche dialogo non servono mica i soldi basta un po di buona volontà e qualche idea e qui non c’è nulla, forse questo film raggiunge il top come minuti di vita persa non intrattiene e non fa neanche ridere come film brutto, praticamente non lascia nulla tranne forse questo articolo

Purtroppo per l’ennesima volta Sky mi ha fregato proponendomi questa nettezza tra le TOP degli utenti, ed io ingolosito da Cuba Gooding Jr (parliamo di un attore che vinse un fottutissimo OSCAR) ho visionato questa pellicola pentendomene amaramente, per mia fortuna fra un mese non avrò più Sky Cinema essendo passato a Netflix quindi verrò gabbato da un’altra piattaforma 🙂

 

“Consigliato a chi ama i flashback a caso”

Trailer:

Matt

The Wedding Impact – I Cafoautori

Cafoneria Divertimento
☆☆☆☆☆ ★★★★★

 

Titolo originale: Il Cafolavoro dei Cafoautori
Regia: Elfflames e Cater
Cast: Elfflames, Cater, Saga Shiftyblow, Nomadion, Matt
Durata: 6 min
Nazionalità: Italia
Anno: 2015
Frase del film: “Mi hanno fatto sposare senza calze”

 

Trama:
Elfflames e Cater si sposano e tutto non può che scatenare la festa!
Considerazioni:
La pellicola di per se non è un vero e proprio “cafolavoro”, ma non per questo dobbiamo escluderla tra i recensiti … anzi!Tutto comincia la mattina, all’alba di questo mese di aprile: sposi, testimoni, parentado ed amici fuori sede, si svegliano per iniziare quella che sarà una maratona di 12 ore di festeggiamenti.Da come si può facilmente evincere dalla trama, si tratta di un matrimonio e quindi ci si aspetta che tutto sia “sole, cuore, amore” condito con quella sdolcinatezza a fiumi che mettono a rischio la vita di ogni diabetico in sala.

Di fatto gli elementi c’erano tutti:

Sole. Quasi estivo, azzarderei a dire, ha fatto sudare ogni invitato di sesso maschile vestito di tutto punto con giacca, camicia e cravatta – d’altra parte si trattava pur sempre di un matrimonio – le donne, più fortunate con il mix vestitino e giacchetta, erano più libere di godersi la giornata di piacevole caldo. Baciato dalla fortuna, lo sfigatello di turno che, dando ascolto alle voci di corridoio che vendevano il ricevimento come “alternativo”, è stato il solo a presentarsi in jeans e maglietta … l’unico lato positivo di esser evidentemente vestito male rispetto agli altri è che non ha patito troppo il caldo, anzi, se l’è proprio goduto!

PlayboyCuore. Presentissimo! Ogni singolo partecipante ha vissuto con empatia la cerimonia, l’aperitivo ed iPamelal pranzo, con tanto di quattro salti – e non di quelli in padella – tra giovani e meno giovani scatenati ma senza scadere nel ridicolo … l’attimo “trenino” c’è stato ma è durato poco, il giusto e l’onesto, senza scadere nel “per favore sopprimetemi”!

Amore. Già quello c’era! Non si trattava di certo di un matrimonio tra la coniglietta di “Playboy” e il ricco proprietario terriero ultraottantenne.

La sposa, diciamo, seppur avvenente senza dubbio, non possiamo descriverla come una giunonica Vittoria Silvstedt od una sportiva Pamela Anderson che corre per ore a rallenty (ha giocato a pallavolo nella sua gioventù ma … ecco … niente di più!).

Lo sposo ammettiamolo, non è vecchio, ma neanche più così giovane, non è un morto di fame ma fra lui e Donald Trump ce ne corre! Quindi indexscordiamoci la favola da Pretty Woman, Un amore sotto l’Albero, Un amore a 5 stelle, Alladin, La Sirenetta e Cenerentola!

Sorvoliamo sugli attori comprimari di questa pellicola … ognuno sembra stato creato per dare colore alle scene! Anzi no … su qualcuno possiamo spendere due parole:

– la sorella maggiore della sposa, non contenta dei suoi 190cm di altezza ha calzato due trampoli per tutta la giornata portandola al record mondale di oltre due metri di ragazza … giusto perTessa non far nascere complessi di  inferiorità su tutti gli altri;

– la sorella minore della sposa invece, proprio l’opposto, vince la gara per il cambio scarpe più repentino della storia anche se, è proprio il caso di dirlo, come indossava lei il tacco 12 nessuno mai lo indosserà;

 

 

– la testimone della sposa ha puntato sulla sobrietà: Woman in redvestita di rosso neanche la protagonista del film di Gene Wider, indossava su delle scarpe che passavano inosservate con tanto diBelen farfalla sul calcagno … non sappiamo ancora se questo simbolo esprimesse il desiderio di libertà, la speranza nella primavera, od un richiamo al più noto coleottero di Belen.

Attimi di panico corale non sono mancati nella trama: il buffet – per antipasto e dolce, ma soprattutto il primo – è riuscito a scatenare l’inferno! Gli invitati si strattonavano, si tiravano i capelli, cercavano di eliminare la concorrenza affogandosi l’un l’altro nella mozzarella di bufala o punzecchiandosi con le verdure fritte! L’arma che ha colpito i più, piacevolmente al fegato, è stata la bomba di parmigiano fritto che induceva anche un po’ alla dipendenza!

Vincitrice su ogni presente è stata l’ottuagenaria che pur di accaparrarsi un pomodorino in più non ha risparmiato gomitate e calci negli stinchi! E’ stata il Bruce Willis della situazione!Bruce Willis

Dulcis in fundo il momento “complotto internazionale”: mentre alcuni tramavano per infilzare il fatidico bouquet tra le costole della sorella maggiore della sposa, in modo che fosse condannata a sposarsi, la testimone in rosso, tra un brindisi ed un sorriso spumeggiante, ha sedato la concorrenza aggiudicandosi il mazzo di fiori dall’apotropaico potere … nessuno ne ha le prove, l’indagine sarà lasciata come motivo principale nel secondo capitolo della saga. Wedding2

Vorrei parlare della “sdolcinatezza” di questa pellicola … ma ai titoli di coda ancora niente! E’ la grande assente! Si d’accordo baci su baci, che lo sposo non ha perso tempo a dare ad ogni richiesta del gentile pubblico, qualche lacrimuccia di commozione ma niente di più!

Con una cerimonia durata 6 minuti netti e tanto di sposa che esclama “Via, s’è finito, si può andare?”, mutande leopardate indossate con classe sopra i pantaloni dallo sposo, il tentativo di entrambi di ballare “siamo i Watussi” … diciamo che la parola “sdolcinato” non può essere applicato a questo film!

In conclusione: la pellicola non sarà un cafolavoro, ma non capita tutti i giorni che i due co-autori di questo blog si sposino! Pertanto:

CONGRATULAZIONI CAFOSPOSINI!

 

 

“Consigliato a chi vuol divertirsi in ogni momento”

Trailer:

cater

Goodbye Mama

Layout 1

Cafoneria Divertimento
★★★★☆ ½☆☆☆☆
Titolo originale: Goodbye Mama
Regia: Michelle Bonev
Cast: Michelle Bonev, Licia Nunez, Tatyana Lolova, Nadia Konakchieva, Marta Yaneva
Durata:106 min
Nazionalità: Italia, Bulgaria
Anno: 2010
Frase del film: “Gagarin è andato nello spazio e non ha trovato Dio”

 

Trama:
Bulgaria 2005 ,due nipoti dopo aver fatto visita alla nonna in ospizio decidono di portarla via da quella specie di lager dove la madre Jana (la Bonev)l’ha rinchiusa per una sorta di vendetta per averla cacciata di casa svariati anni prima. Tra avvocati, flashback e vecchini che vomitano non mancherà il finale buonista.

 

Considerazioni:
Film visionato su gentile richesta di Yvonne ( sto film non si trova, col senno di poi penso d’aver anche capito il perchè) e premettendo che non m’informo quasi mai prima di vedere un cafo causa possibili spoiler, mi ritrovo a vedere un film dove tralasciando una trama un pò così, diciamo poco credibile, compaiono a sorpresa in foto Wojtyla e poi Berlusconi, passando per una sengnalibro con Stalin e penso “mmmmm mi devo essere persa qualcosa“.
Sto film non decolla praticamente mai, con il personaggio della Bonev, stronza incallita che incarna i mali del mondo, contrapposta alle figlie che nonostante il loro violento passato (mi raccomando ragazzi le tabelline..) so venute fuori delle sante che vogliono salvare la nonna (con uno shampoo di vita) dall’ ospizio statale dove tra infermiere e direttrice fanno a gara a chi è più stronzo ( vecchini che muoiono come mosche, vengono pestati e gli fanno mangiare roba avariata) aiutate dalla bella avvocatessa che le troverà poi posto in una casa di riposo privata ovviamente.
Per chi non avesse letto tra le righe, attori (a cominciare dalla Bonev che è una cagna), dialoghi, sceneggiatura e regia sono state bocciate in pieno e devo dire che anche la colonna sonora lascia parecchio a desiderare.Che dire più che un cafo è un film che non sarebbe proprio dovuto arrivare al cinema, una specie di soap opera moralista a tratti angosciante che risulta anche abbastanza antipatica.

Andando poi su internet ho trovato il panico, cito quanto trovato ” film premiato da Bondi ( allora Ministro per i Beni e le Attività Culturali) o dal suo vice (non ho ben capito) con l’ Action for Women un premio creato ad hoc per compiacere Michelle Bonev , con tanto di presunta trasferta in Laguna di Miss Bonev&Co, con annesso volo charter e alloggio al Cipriani di Venezia per tre giorni dal 3 al 6 settembre, pagata dallo stesso Stato italiano, per circa 400,000 euro di spese. A presenziare alla ‘prima’ addirittura due Ministri della Repubblica, ovvero Mara Carfagna e Giancarlo Galan, con la Rai riuscita ad acquistare di diritti del film alla ‘modica’ cifra di un milione di euro, con inusuale richiesta arrivata direttamente dal direttore generale Mauro Masi “

 

“Consigliato agli anziani”

Trailer:

cater

Vulkan

 

vulkan

Cafoneria Divertimento
★★★☆☆ ½☆☆☆☆

 

Titolo originale: Vulkan
Regia:Uwe Janson
Cast: Matthias Koeberlin, Jochen Kolenda, Gitta Schweighöfer
Durata: 180 min
Nazionalità: Germania
Anno: 2009
Frase del film: Sono indecisa tra “M’impensierisce la tua pistola” e “Forse posso fare qualcosa..conosco qualcuno che volerebbe anche all’inferno”

 

Trama:
Dopo anni di inattività un lago di origini vulcaniche in Germania lancia i primi segnali di un’imminente eruzione ma nè gli abitanti della zona nè professoroni danno troppo peso alla cosa, finchè non sarà troppo tardi.
Considerazioni:
Rai 2 ci propone questa “chicca” made in cermania, nata come miniserie in due puntate che la rai ha unito (e probabilmente tagliato), consapevole secondo me che nessuno avrebbe buttato due sere della sua vita per vedersela.
Che dire unisci personaggi e stereotipi da fiction di serie y e un’eruzione vulcanica fatta male, il cui avanzamento è seguito dagli studiosi su un monitor con una macchia rossa che si allarga, e avrai una cacata costata 9 milioni di euro che qualcuno ha avuto il coraggio di nominare nel 2010 ai German Television Award come miglior miniserie e ai Grimme Award Germany per gli effetti speciali.. paura! (il traduttore di google sulle pagine in tedesco è a tratti imbarazzante/esilarante).
Si va dal “protagonista” ex pompiere (che sta pensando di trasferirsi) bravo ragazzo che aiuta tutti incondizionatamente e si sacrifica per l’amata; al padre di famiglia con moglie e figlia spendaccione che si porta dietro una borsa piena di soldi; all’invasato con la pistola; il cornuto con figli che nonostante tutto cerca la moglie; la studiosa che ha capito tutto ma nessuno se la caca finchè ormai è troppo tardi e così via.
La trama melodrammatica a bestia, condita da dialoghi del tipo ” ho conosciuto sua moglie….sa io sono stata tradita” “ah si è una brava donna..ma sa mia moglie ha una relazione…” oppure “l’acqua scarseggia dobbiamo decidere.. la ragazza o i bambini..?” “nessuno decide chi vive o chi muore”, non viene aiutata nè dalla pessima regia che riesce a fare i primi piani dei primi piani nè dalla sceneggiatura con spezzoni del genere: ormai è troppo tardi lasciami qui, primo piano sulla faccia da spiritato del protagonista, poi tirano du raudi scena apocalittica l’idiota che ride e poi si sente una radio che magicamente funziona giusto il tempo di una scureggia e il protagonista che dice avrò bisogno di un elicottero che atterri nel parcheggio del castello (ndr è tutto pieno di lava intorno)”.
Insomma un Disaster movie in tutti i sensi non solo nel genere.

 

“Consigliato ai geologi tedeschi”

Trailer:
Introvabile…chissà come mai?!

cater

Black Death – Un viaggio all’inferno

black death

Cafoneria Divertimento
★½☆☆☆ ½☆☆☆☆

 

Titolo originale:Black Death
Regia: Christopher Smith
Cast: Sean Bean, Carice van Houten, Eddie Redmayne, Kimberley Nixon, Tim McInnerny
Durata: 97 min
Nazionalità: Regno Unito, Germania
Anno: 2010
Frase del film: “Io sono la morte. La vendetta è mia! “

 

Trama:
XIV secolo Inghilterra, la peste si sta diffondendo e semina morti un pò ovunque tranne pare che in un remoto villaggio in mezzo a una palude, dove secondo voci la gente sarebbe immune al contagio. La chiesa ovviamente decide di spedire qualcuno a verificare la notizia (in realtà il vescovo vuole liberare il villaggio dal demonio e catturare un negromante), Ulric (Sean Bean) e un gruppo di mercenari partono quindi alla ricerca del villaggio oltre la foresta di Dendridge ,avendo come guida il giovane monaco Osmund. Arrivati al villaggio, Ulric, armato del suo senso di giustizia e della sua fede (e anche di qualcos’altro), dovrà vedersela con la negromanteLangiva, e Osmund con il dilemma amore di Dio o amore per una donna.(Secondo voi che fine farà Sean Bean??)

 

 

Considerazioni:
Film anonimo senza infamia e senza lode; tante, anzi, troppe pippe mentali.Ben ricostruita dal punto di vista storico la realtà del tempo con la peste a seminare morti e ad alimentare il clima di diffidenza e superstizione, e la figura della chiesa incapace di gestire il tutto.Non c’è molto altro da aggiungere è un film con Sean Bean ^^

 

 

“Consigliato a chi gli avanza du ore e non sa come trascorrerle”

Trailer:

Vita Persa

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