Fantasy

elfflames

Assassin’s Creed

Cafoneria Divertimento
★★★☆☆ ★½☆☆☆

 

Titolo originale: Assassin’s Creed
Regia: Justin Kurzel
Cast: Michael Fassbender, Marion Cotillard, Jeremy Irons, Brendan Gleeson, Charlotte Rampling
Durata: 116 min
Nazionalità: Francia, Regno Unito, Stati Uniti d’America
Anno: 2016
Frase del film: “Nasconditi nelle ombre”

 

Trama:
Dopo aver visto il padre uccidere la madre il nostro Callum Lynch è costretto a fuggire perchè lo stesso padre uxoricida gli dice che è in pericolo e che se non rimarrà nell’ombra farà la sua stessa fine, cioè essere catturato dai membri di una megacorporazione la Fondazione Abstergo (i nuovi Templari) capitanata da Alan Rikkin il CEO della Fondazione.
Da qui la storia si complica dato che 30 anni dopo Callum viene finalmente catturato e messo a conoscenza da parte della figlia di Rikkin la dottoressa Sophia Rikkin, del suo retaggio con un certo Aguilar de Nerha, costui al tempo (1492 circa) era un membro dell’Ordine degli Assassini i quali custodivano il segreto della Mela dell’Eden, un oggetto ancestrale nel quale è nascosto il codice genetico del libero arbitrio, lo scopo dei Rikkin è manipolare tale dna per eliminare la violenza nel mondo…
Per fare tutto questo bordello durante i 30 anni la Fondazione Abstergo ha creato un macchinario chiamato Animus tramite il quale è possibile rivivere esperienze dei propri antenati. Proprio usando questa diavoleria che I Rikkin sperano di far tornare in mente a Callum dove è celata la mela.

 

Considerazioni:
L’unica cosa bella di questo film è che l’ho visto al fresco in montagna mentre a Roma si moriva di caldo…
Non sono un fan della serie videoludica, credo di aver giocato al secondo capitolo e basta, ma comunque sono uno di quelli che crede al fatto che un film non debba aderire al 100% all’opera da quale è tratto, che sia un libro un videogame o quant’altro, l’importante è che ci siano elementi in comune e che le linee generali siano mantenute altrimenti si fa la fine del film di Dylan Dog… che del nostro “Lugubre di Londra” fa rimanere solo il vestito.
Detto questo Assassin’s Creed secondo me è una Masturbazione Celebrale mal riuscita nel senso che la trama è articolata su un qualcosa che che ci viene spiegato solamente con un “ehi fidati funziona così” infatti pure i personaggi sono confusi e cambiano idea ogni 5 minuti vedi Callum e la dottoressa Rikkin.I salti “temporali” poi sono montati alla cacchio rendendo un film d’azione piuttosto noioso.
Sinceramente non so co’altro dire… parlare di effetti visivi è superfluo dato che una produzione di questo livello li ha di ottima fattura, posso appuntare negativamente lo spessore dei personaggi secondari, dire che sono bidimensionali è riduttivo.

Per il resto avrei gradito un film diverso magari completamente ambientato nel 1500 e magari rimandare la scoperta dell’Animus in un eventuale sequel un po stile Matrix.

 

“Consigliato ai fruttivendoli”

Trailer:

elfflames

Gods of Egypt

Cafoneria Divertimento
★★★★☆ ★★☆☆☆

 

Titolo originale: Gods of Egypt
Regia: Alex Proyas
Cast: Nikolaj Coster-Waldau, Gerard Butler, Brenton Thwaites, Chadwick Boseman, Élodie Yung, Courtney Eaton, Geoffrey Rush, Rufus Sewell, Bryan Brown
Durata: 127 min
Nazionalità: USA
Anno: 2016
Frase del film: “Fluuushhh”

 

Trama:
Gods of Egypt, in un ipotetico e remoto antico Egitto gli Uomini vivono insieme ai propri Dei venerandoli quasi come quanto noi adoriamo i VIP. I vertici divini però stanno per essere scossi da un nuovo rimpasto di governo, Osiride re dell’Egitto ormai vecchio e stanco decide di abdicare a favore del suo figlio maggiore Horus.
Durante la celebrazione dell’evento un misto di MTV Music Awards e Sagra del Carciofo, irrompe sul palco il figlio minore di Osiride il buon Seth che non essendo molto d’accordo sulla decisione del padre riguardo la successione del regno ne combina di tutti i colori.
Considerazioni:
Rifiutai di andare al cinema a vedere questo film proprio sapendo che probabilmente sarebbero stati soldi buttati, il trailer infatti sprizzava cafolavoro da tutti i pori, uscito in bluray però non potevo esimermi dal vederlo per apprezzare come l’ormai compianto Alex Proyas (si per me è morto dopo il Corvo) avrebbe stuprato l’ambientazione egiziana, ed infatti non sbagliai il mio pre-giudizio, anzi forse dopo aver visto la pellicola posso dire che è peggio di quanto potessi immaginare…

Penso che questo sia uno dei peggiori film blockbuster degli ultimi anni che abbia mai visto, stiamo ai livelli di Scontro tra Titani and Co. ma molto peggio!
La sceneggiatura fa pietà, fondamentalmente il tutto parte dal fatto che la bella Zaya chiede il favore al ritardato Bek di salvare il depauperato Horus, da qui in poi parte il combattimento tra fratelli che ovviamente finirà all’acqua di rose dove “E’ l’Amore che Vince e il Male che Perde” (Cit. Un Sacco Bello). Gli attori tranne Geoffrey Rush fanno una prova veramente scadente… Nikolaj Coster-Waldau su tutti, capisco che sei diventato famoso con Game of Thrones però qui sei veramente un cane, cioè forse non è neanche colpa tua ma di chi ti ha scelto per il ruolo di Horus e sopratutto per fare scene d’azione su green screen, sembri un manzo che cerca di muoversi agilmente, inguardabile!

Le scelte di design sono per lo più discutibili sia per quanto riguarda le ambientazioni sia per quanto riguarda i personaggi, risulta tutto iper patinato e finto le scene in green screen (il 95% del girato) sono pessime e sembra che gli attori siano stati incollati sopra la scena rendendo tutto piatto. Anche gli effetti visivi poi sono inverecondi e si allineano alla fotografia, le trasformazioni degli Dei da umanoidi ad avatar divini sono scadenti nel senso che non hanno spessore le armature sono piatte oro su oro, se poi ci mettiamo dentro il fatto che questi Dei hanno nelle vene oro, nelle scene d’azione ci troviamo immersi nell’oro più totale che neanche nella peggior puntate de “La febbre dell’oro” su Sky si vede tanto materiale aureo insomma un’orgia d’oro, e poi almeno a me le divinità trasformate hanno ricordato pesantemente un vecchissimo telefilm fantascientifico, “Captain Power and the Soldiers of the Future” (vedi foto) stesso piattume di textures.
Menzione speciale per Anubi l’idraulico liquido dell’antichità, con il suo effetto sciacquone porta sempre ilarità!  (che rima è?!?!)

L’unica cosa positiva del film è il flop che ha fatto, spesi 140 milioni di dollari è andato quasi pari e sopratutto la stroncatura ricevuta dalla critica, speriamo che non escano più film del genere… spendere 140 milioni per questo scempio è uno schiaffo a tutti quei registi che cercano di portare a casa un corto con poche migliaia di euro e che si arrovellano cercando di tirare fuori idee per ovviare alla mancanza di budget.

 

“Consigliato a chi ha in mente di aprire un Compro Oro”

Trailer:

elfflames

Il settimo figlio

Il settimo figlio

Cafoneria Divertimento
★★★★☆ ★☆☆☆☆

 

Titolo originale: Seventh Son
Regia: Sergej Vladimirovic Bodrov
Cast: Jeff Bridges, Ben Barnes, Julianne Moore, Olivia Williams, Djimon Hounsou, Alicia Vikander, Jason Scott Lee, Gerard Plunkett, Antje Traue, Kit Harington
Durata: 103 min
Nazionalità: Gran Bretagna, Stati Uniti
Anno: 2014
Frase del film: “Se vedi una strega uccidila”

 

Trama:
Il regno è minacciato dalla strega Malkin che dopo anni di isolamento torna alla ribalta per riportare disordine e distruzione, solamente Master Gregory ultimo (ma dai..) di un Ordine di cacciatore di “mostri” può fermarla. Per farcela però Gregory ha bisogno di un assistente, il settimo figlio di un settimo figlio come da tradizione è destinato a diventare membro dell’ordine.
Considerazioni:
Parto col dire che non sapevo nulla della “storia” di questo film, “storia” nel senso di produzione e non di trama, ho assaporato la pellicola con il piglio del “solitofantasysenzapretesemagaripureconbudgetridotto” e finito di vedere il tutto l’ho reputato effettivamente per quello che è, un film scialbo con la solita trama e con zero novità o colpi di scena (tranne una forse), il classico film da vedere con gli amici sparando cazzate mentre gli eventi scorrono sullo schermo, un pò tipo “l’Ultimo dei Templari” ma senza Nicolas Cage… mi sbilancio anche nel dire che non lo reputavo neanche papabile per cafolavori, ma poi…Poi capita che parlando con un amico gli dico di aver visto sto film e lui “Ma dai fa così cagare, pensa che pensavo fosse una saga interessante!” ed io “SAGAAAA?“… bhe per chi non lo sapesse come me è tratto da una serie di romanzi molto longeva di Joseph Delaney (che spero abbia scritto cose diverse da quelle viste su schermo) e che come film doveva essere il nuovo “Harry Potter” (avete letto bene) come resa cinematografica… hemm… bhe… devo dire che… al maghetto occhialuto non gli “spiccia neanche casa” (ndr: per chi è fuori roma significa che non può esserci confronto).il-settimo-figlio-jeff-bridges-642146_tnNon sono un fan di Harry Potter, mal sopporto lui e alcuni personaggi (sia del libro che del film), ma si vede che è un prodotto ben confezionato ha pure qualche messaggio d’attualità che per ragazzi che crescono con i libri/film insieme ai personaggi è una cosa che non si vede spesso.
Ma Harry Potter non ha nulla a che vedere con “Il Settimo (fottuto) Figlio”, qui parliamo della classica storia Romeo e Giulietta con sfondo fantasy accompagnata sempre da un dannato allenamento, nel senso che come al solito c’è l’allenamento del giovane virgulto che apprende tutto nel giro di un giorno giustificando poi la cosa con “Lui è il predestinato” e così fanculo agli anni di palestra e pure al messaggio “Hei bambino nonostante la triste vita che fai se magari ti impegni puoi fare tutto!”.Comunque lasciamo stare trama e messaggio e passiamo ai personaggi, fondamentalmente arriva alla sufficienza solamente Jeff Bridges che porta in scena un vecchio cavaliere burbero ma buono che a sprazzi sembra anche crudele, gli altri non pervenuti, non danno spessore a nessun personaggio, tocca dire anche che la sceneggiatura non li ha aiutati.Gli effetti speciali sono nella media, ho scoperto che durante la post produzione la ditta adibita a questo è fallita e la Legendary Pictures ha dovuto tirare fuori altri soldi per riuscire a portare a casa il film.

kit-harington-sul-set-de-il-settimo-figlioUna cosa che non mi spiego, e qui veniamo a colpo di scena che citavo all’inizio, la scelta di SPOOOILERRRR far morire Billy Bradley (Kit Harington), il primo apprendista, così dopo 15 minuti di film, sinceramente mi ha fatto strano nel senso un attore dal volto conosciuto protagonista de “Il Trono di Spade” che schiatta brutalmente, non me lo aspettavo FINE SPOOOILERRR.

Tirando le somme, non vedete il film, fate altro, magari vedetevi un vero cafo come Ninja contro Alieni almeno vi fate quattro risate.

“Consigliato ai figli unici”

Trailer:

Matt

The Wedding Impact – I Cafoautori

Cafoneria Divertimento
☆☆☆☆☆ ★★★★★

 

Titolo originale: Il Cafolavoro dei Cafoautori
Regia: Elfflames e Cater
Cast: Elfflames, Cater, Saga Shiftyblow, Nomadion, Matt
Durata: 6 min
Nazionalità: Italia
Anno: 2015
Frase del film: “Mi hanno fatto sposare senza calze”

 

Trama:
Elfflames e Cater si sposano e tutto non può che scatenare la festa!
Considerazioni:
La pellicola di per se non è un vero e proprio “cafolavoro”, ma non per questo dobbiamo escluderla tra i recensiti … anzi!Tutto comincia la mattina, all’alba di questo mese di aprile: sposi, testimoni, parentado ed amici fuori sede, si svegliano per iniziare quella che sarà una maratona di 12 ore di festeggiamenti.Da come si può facilmente evincere dalla trama, si tratta di un matrimonio e quindi ci si aspetta che tutto sia “sole, cuore, amore” condito con quella sdolcinatezza a fiumi che mettono a rischio la vita di ogni diabetico in sala.

Di fatto gli elementi c’erano tutti:

Sole. Quasi estivo, azzarderei a dire, ha fatto sudare ogni invitato di sesso maschile vestito di tutto punto con giacca, camicia e cravatta – d’altra parte si trattava pur sempre di un matrimonio – le donne, più fortunate con il mix vestitino e giacchetta, erano più libere di godersi la giornata di piacevole caldo. Baciato dalla fortuna, lo sfigatello di turno che, dando ascolto alle voci di corridoio che vendevano il ricevimento come “alternativo”, è stato il solo a presentarsi in jeans e maglietta … l’unico lato positivo di esser evidentemente vestito male rispetto agli altri è che non ha patito troppo il caldo, anzi, se l’è proprio goduto!

PlayboyCuore. Presentissimo! Ogni singolo partecipante ha vissuto con empatia la cerimonia, l’aperitivo ed iPamelal pranzo, con tanto di quattro salti – e non di quelli in padella – tra giovani e meno giovani scatenati ma senza scadere nel ridicolo … l’attimo “trenino” c’è stato ma è durato poco, il giusto e l’onesto, senza scadere nel “per favore sopprimetemi”!

Amore. Già quello c’era! Non si trattava di certo di un matrimonio tra la coniglietta di “Playboy” e il ricco proprietario terriero ultraottantenne.

La sposa, diciamo, seppur avvenente senza dubbio, non possiamo descriverla come una giunonica Vittoria Silvstedt od una sportiva Pamela Anderson che corre per ore a rallenty (ha giocato a pallavolo nella sua gioventù ma … ecco … niente di più!).

Lo sposo ammettiamolo, non è vecchio, ma neanche più così giovane, non è un morto di fame ma fra lui e Donald Trump ce ne corre! Quindi indexscordiamoci la favola da Pretty Woman, Un amore sotto l’Albero, Un amore a 5 stelle, Alladin, La Sirenetta e Cenerentola!

Sorvoliamo sugli attori comprimari di questa pellicola … ognuno sembra stato creato per dare colore alle scene! Anzi no … su qualcuno possiamo spendere due parole:

– la sorella maggiore della sposa, non contenta dei suoi 190cm di altezza ha calzato due trampoli per tutta la giornata portandola al record mondale di oltre due metri di ragazza … giusto perTessa non far nascere complessi di  inferiorità su tutti gli altri;

– la sorella minore della sposa invece, proprio l’opposto, vince la gara per il cambio scarpe più repentino della storia anche se, è proprio il caso di dirlo, come indossava lei il tacco 12 nessuno mai lo indosserà;

 

 

– la testimone della sposa ha puntato sulla sobrietà: Woman in redvestita di rosso neanche la protagonista del film di Gene Wider, indossava su delle scarpe che passavano inosservate con tanto diBelen farfalla sul calcagno … non sappiamo ancora se questo simbolo esprimesse il desiderio di libertà, la speranza nella primavera, od un richiamo al più noto coleottero di Belen.

Attimi di panico corale non sono mancati nella trama: il buffet – per antipasto e dolce, ma soprattutto il primo – è riuscito a scatenare l’inferno! Gli invitati si strattonavano, si tiravano i capelli, cercavano di eliminare la concorrenza affogandosi l’un l’altro nella mozzarella di bufala o punzecchiandosi con le verdure fritte! L’arma che ha colpito i più, piacevolmente al fegato, è stata la bomba di parmigiano fritto che induceva anche un po’ alla dipendenza!

Vincitrice su ogni presente è stata l’ottuagenaria che pur di accaparrarsi un pomodorino in più non ha risparmiato gomitate e calci negli stinchi! E’ stata il Bruce Willis della situazione!Bruce Willis

Dulcis in fundo il momento “complotto internazionale”: mentre alcuni tramavano per infilzare il fatidico bouquet tra le costole della sorella maggiore della sposa, in modo che fosse condannata a sposarsi, la testimone in rosso, tra un brindisi ed un sorriso spumeggiante, ha sedato la concorrenza aggiudicandosi il mazzo di fiori dall’apotropaico potere … nessuno ne ha le prove, l’indagine sarà lasciata come motivo principale nel secondo capitolo della saga. Wedding2

Vorrei parlare della “sdolcinatezza” di questa pellicola … ma ai titoli di coda ancora niente! E’ la grande assente! Si d’accordo baci su baci, che lo sposo non ha perso tempo a dare ad ogni richiesta del gentile pubblico, qualche lacrimuccia di commozione ma niente di più!

Con una cerimonia durata 6 minuti netti e tanto di sposa che esclama “Via, s’è finito, si può andare?”, mutande leopardate indossate con classe sopra i pantaloni dallo sposo, il tentativo di entrambi di ballare “siamo i Watussi” … diciamo che la parola “sdolcinato” non può essere applicato a questo film!

In conclusione: la pellicola non sarà un cafolavoro, ma non capita tutti i giorni che i due co-autori di questo blog si sposino! Pertanto:

CONGRATULAZIONI CAFOSPOSINI!

 

 

“Consigliato a chi vuol divertirsi in ogni momento”

Trailer:

Matt

I CdZ: La leggenda del Grande Tempio

Cafoneria Divertimento
★★★★★ ☆☆☆☆☆

 

Titolo originale: 聖闘士星矢 Legend of Sanctuary
Regia: Keiichi Sato
Cast: Kaito Ishikawa Kenji Aakabane; Kenshō Ono
Durata: 95min
Nazionalità: Giappone
Anno: 2014
Frase del film: “Giovani guerrieri, bruciate il vostro cosmo, perchè l’umanità si risvegli nella pace

 

Trama:
Invincibili guerrieri, valenti condottieri, votati anima e corpo a Lady Isabel. Per diventare “santi”, per esser cavalieri, han sostenuto prove di rara crudeltà ma, oramai, è giunto il momento, chi vincerà l’armatura d’oro? Saran scontri sovraumani, duelli decisivi, che decideranno chi l’armatura indosserà; è un torneo micidiale, è uno scontro fraticida, il più forte d’ora in fine tra tutti trionferà, chi sarà mai? Sono i cavalieri dello Zodiaco, hanno nomi importanti, sono grandi e forti eroi. Tutti decisi a vincere ma solo uno alla fine potrà trionfar!
Considerazioni:
Non vorrei sbagliarmi ma introduciamo un cartone animato cavolavoro, un cafotoons per l’esattezza.“Un film per appassionati” … così veniva descritto … aggiungerei “Un film per <far morire di infarto> gli appassionati”, questa la dicitura corretta.La prima domanda è: come hanno fatto i doppiatori, quelli di sempre – non a caso vengono definiti “doppiaggio storico” – a prestarsi ad un simile scempio!?

Risulta essere qualcosa di difficile da guardare, a maggior ragione se si conoscono, anche in versione meno fanatica, i beniamini vestititi di firmamento stellare … un vero e proprio colpo al cuore.

L’analisi di questa pellicola, enorme e tecnica, deve esser fatta cercando di essere il più schematici possibili, quasi un iter matematico/scientifico.

Elementi positivi:

  1. Il materiale delle armature. Sembra vero: il colore, i riflessi di luce, la consistenza data dal 3D, veramente molto belle, si percepisce in modo realistico di cosa dovrebbero esser fatte. Questo rappresenta almeno l’80% della bellezza del film;
  2. La rappresentazione di Seiya di Pegaso (Pesaus) è fatta molto bene: un sempliciotto dal gran cuore, pronto più alla battuta ed al fraintendimento che non cosciente delle propria missione che poi si rivela un eroe. Ci siamo! Nella serie tv questa particolarità è trasmessa a fasi alterne, si percepisce ma non arriva mai al 100% mentre nella trasposizione cinematografica sono stati in grado di renderlo alla perfezione;
  3. Passabile anche la licenza che ha visto Mu(r) dell’Ariete in versione dottorino, spogliatosi dell’armatura, con tanto di occhialetti che lo rendevano la versione metal di Harry Potter;
  4. Buona anche la resa di Aldebaran del Toro, riproponendo una delle situazioni chiave nella dinamica della storia anche nel cartone animato in tv.

Oltre questo possiamo riassumere il resto del film e delle sue caratteristiche come “IL DISAGIO”

  1. L’ambientazione non è più ellenica. Scordatevi i templi lungo la scalinata per raggiungere Arles (Il Gran Sacerdote) e salvare la Dea della giustizia, abbandonate fregi e capitelli personalizzati per ogni segno zodiacale, qui si corre lungo ponti sospesi, sorretti da non meglio definite statue volanti, in uno scenario che definirlo fantasy è riduttivo;
  1. I personaggi! Qui si apre uno scenario post apocalittico:

Shiryu del Dragone (Dragone): completamente privo di un qualsiasi pathos. Saggio del gruppo, che combatte ogni tipo di avversità (ricordiamoci che diventa cieco) è trasformato in un ragazzotto che non si lava – è proprio fatto presente che è sempre in armatura – senza alcun riferimento al suo profondo legame con Dolo della Bilancia, alias il Maestro dei Cinque picchi, che neanche vediamo;

Ikki della Fenice (Fenix), il bello e dannato, combattuto tra il profondo odio verso la sorte destinata ai cavalieri ed il senso di appartenenza ai valori fondamentali di lealtà e giustizia verso Atena, è poco più di un rozzo animale con una testa che sembra un televisore (ma risulta essere ancora il più “ganzo” di tutti);

Hyoga del Cigno (Cristal), da sempre il bello e leggiadro dalla fisicità scandinava, la versione maschile di Diane Kruger, con le sue movenze d’attacco che sembrano una danza, eccolo trasformato in un biker in latex, praticamente il sosia di Howard di Tekken;

Shun di Andromeda (Andromeda), la “sfranta” per eccellenza, caratterizzato dalla fortissima ambiguità sessuale – e meno ambigua la scena di quando si sdraia per riscaldare con il proprio corpo, abbracciandolo, Cristal intrappolato in una bara di ghiaccio), quasi una transessuale in erba, che qui sembra semplicemente uno dei One Direction! Solitamente sentimentale qui dice si e no due parole, la sua, presenza chiave nella storia originale, qui potrebbe del tutto essere ignorato.

Atena, Saori Kido, la nostra Lady Isabelle è una ragazzetta viziata che non ha la minima idea di chi sia, di cosa faccia e perché, ma tutto ad un tratto sfoggia poteri cosmici così, come i comuni mortali battono le ciglia, ed ogni volta si sorprende! Averle ripetuto in continuazione “Guarda bellina, sei la reincarnazione di Atena e questi quattro sfigati ti devono proteggere” non le basta a farle comprendere che forse, e dico forse, una vita normale la sua non è! Nell’aspetto i suoi capelli linghi sono stati tagliati corti a causa di un colpo che la prende di striscio, ed in questo ci ricorda Akane Tendo in Ranma ½. Ben lontana dalla nostra paladina che è pronta costantemente ad offrire la sua vita per il bene dell’umanità. Questo è spiegato anche dal fatto che persino le persone con le quali è cresciuta sono totalmente diverse:

Il nonno di Isabelle, Alman di Thule, quell’omone brizzolato dalla carnagione scura, che ha sparso il suo seme ovunque perché il suo compito era generare i 100 ragazzetti che sarebbero divenuti cavalieri (già nella storia originale sono tutti fratellastri), ad inizio film è già morto e comunque nell’antefatto pare solo un ricco stravagante, fisicamente rappresentato come il Genio delle Tartarughe di Dragonball!

Mylock, il maggiordomo tutto fare, atleta, braccio destro Alman, proprio il bastardo pelato, dalla carnagione olivastra che malmenava i nostri eroi ragazzini come se stesse battendo un tappeto, il personaggio più odiato di tutti tanto che nutriamo simpatia più per Asher dell’unicorno che per lui, è stato reso con la personalità di Benny Hill! Ovviamente con un sacco di capelli, giusto per non essere troppo distanti da quello al quale eravamo abituati, e poi omuncolo inetto e buffo.

Tutto questo si evince nei primi 10 minuti del film, tanto che un bambino al cinema urla “ VOGLIO ANDARE VIA … MI ANNNNOOOOIIIIOOOO”, ed io che pensavo “Poverino, non ha ancora la forza di stomaco di reggere una simile porcheria! Il peggio doveva ancora arrivare con i cavalieri d’oro!

Dopo un primo momento di sollievo legato alle figure di Ariete e Toro ero portato a pensare “per fortuna almeno con i Gold Saints si sono attenuti a ciò che siamo abituati a vedere” ecco che tocca attraversare la casa dei Gemelli. In tv è uno dei momenti più interessanti: l’armatura che lotta da sola, Andromeda che riesce a colpire con la sua catena Saga, che stava manovrando quel cavaliere fantasma da lontano, qui si percepisce per la prima volta chi sia il vero cattivo della corsa al Grande tempio, del tutto cancellata … niente … non se ne parla … ed oltre all’amaro in bocca l’indignazione sale.

Arrivano così gli altri personaggi e vado per ordine:

– Dopo il sospiro di sollievo che parevano averci dato Mur ed Aldebaran, arriviamo al momento più brutto, che più ti devasta, di tutto il film … Cancer è stato stravolto! Se nel manga il nome è Death Mask del Cancro, secondo me, sta ad indicare un personaggio che proprio non sprizza gioia e solarità, definito il cavaliere della morte, quello che più è legato al mondo degli inferi, entra in scena come il partecipante di Amici di Maria de Filippi! Quando è apparso sullo schermo ho smesso di respirare e rinvenuto ho urlato “Vi prego, ponete fine alle mie sofferenze e sparatemi”. Siamo di fronte alla brutta versione di Jack Sparrow in armatura dalla quale emergono delle ascelle pelose (neanche il buon gusto), con occhi disallineati – diciamo la verità, è guercio – e sorriso da pazzo! Arriva volando su palloncini colorati, le famose facce nelle pareti – gli spiriti che lui stesso aveva condannato ad una vita di sofferenza e che in tv incutevano una certa angoscia – qui sono il coro, ed alla fine spettacolo pirotecnico. C’è da sentirsi male!!! Direte voi “Dai sei esagerato, quanto mai potrà durare se non pochi secondi?!” … e qui vi sbagliate sono due minuti pieni. Alla fine potremo ammirare anche la biancheria intima di(s)gusto opinabile.

Ve ne propongo un assaggio trovato solo sottotitolato in lingua spagnola

 

Se si è portati a pensare che questo sia il peggio e che niente più possa stupire, si ha ragione solo in parte. La resa di Cancer sconvolge ma anche agli altri cavalieri d’oro non è toccata sorte migliore!

– Diciamolo, Aiolia del Leone (Ioria) era un po’ il belloccio da pop-star del cartone animato! Con quel suo pugno stellare (per il sacro Leo, perché altrimenti si dimentica chi è) sarebbe stato l’idolo delle teen-ager! Bene, dimenticatelo! Questo è un omaccione, alto ma piuttosto massiccio, con tanto di pizzetto e piercing! Non si capisce mai se c’è o ci fa, se ha capito come vanno le cose o meno, subisce anche un po’ di possessione da Saga dei Gemelli tanto per non lasciare niente al caso! Insomma ecco a voi tramutato Justin Bieber nel lottatore di wrestling Bill Goldberg;

Shaka della Vergine (Virgo) sembra invece la versione imponente di Julianne Moore! Maestro di spiritualità, il cavaliere divino in quanto reincarnazione di Buddha, il più vicino ad Atena in quanto entrambi divinità, con un colpo di penna si trasforma in un essere scocciato e menefreghista, una sorta di Fabrizio Corona senza l’uso della parola;

Come ho già detto Doko della Bilancia è il grande assente e passano indenni anche la casa appartenuta a Aiolos del Sagittario (Micene) per arrivare all’incontro con lo scorpione … altro duro colpo!

Milo dello Scorpione (Scorpio) come tutti ricorderemo non era proprio la rappresentazione del machismo: capelli lunghi, mossi, blu, sfoderava sempre quell’unghia lunga, laccata di rosso, che pareva essere innestata direttamente dall’ultimo film di Cicciolina gridando “cuspide scarlatta” … voci dicono che se la intendesse con Camus dell’Acquario … ebbene qui tagliano la testa al toro (e non al povero Aldebaran) ma me lo trasformano in … UNA DONNA!! Ho avuto l’ennesimo sussulto! La poveretta viene pure mascherata perché, come tradizione insegna, le guerriere per non subire discriminazione, nascondevano la propria femminilità dietro una maschera (vediamo Castalia/Marin dell’Acquila e Tisifone/Shaina dell’Ofiuco). Chissà perché una simile profanazione … con questo avranno pensato “Bon! La quota rosa è stata raggiunta!”

– Inghiottito questo boccone amaro non ci accorgiamo di Shura del Capricorno (Capricorn) ed andiamo a trovare Camus dell’Acquario (Acquarius, come la bevanda)! La brocca, l’anfora, dell’acquario, così elegantemente rappresentata dalle sue braccia mentre invoca l’ Aurora execution, in italiano “scorrete divine acque” qui è un bel cannoncino, anche un richiamo vagamente fallico, appoggiato sulla spalla! Trasecolo! Mi viene in mente un video doppiato da Ruffini dove un giovane Jean-Claude Van Damme dice in livornese stretto “Vieni qui che te lo metto io l’uccello sulla spalla” … qui gli hanno messo un cannone che spruzza! Mah!

– Si ringrazia Saga per aver ucciso – ed anche qui enorme eresia – Aphrodite dei Pesci (Fish) … se Scorpio era diventato una donna Fish diventava una del bunga bunga?

– Giungiamo finalmente a Saga dei Gemelli (Gemini) lo psicopatico per eccellenza, che riesce ad essere tanto cattivo quanto buono, che prima cerca di distruggere Atena e poi sarà quello che farà di tutto per salvarla, sarà in grado di condannare la sua anima e la sua eternità per essere il giusto, è la Guest Star, il capo branco di tutti i cavalieri d’oro (non so se si è capito ma è da sempre il mio preferito) qui sembra il cattivo sfigato di Sailor Moon, in particolare il padre di Octavia/Sailor Saturn, il Dottor Tomoe che se la ride da solo mentre escogita piani assurdi senza senso! Perché, poi, non continuare con le assurdità? Gemini, potente ed incontrastato per i suoi poteri psichici, per la capacità di controllare la mente, oggetti a distanza, viaggiare nello spazio/tempo fra più dimensioni in questo film ha il potere di diventare un grandissimo mostro di mattoni! Ma come? Il suo personaggio fa del mancato contatto fisica caratteristica prima e qui … una cosa pesante e rustica come un mostro di mattoni? Ebbene si! La cafonaggine degli attori ha voluto mettere tutto il suo impegno fino alla fine!

Riepilogando: trama inconsistente, personaggi demenziali e senza senso, ambientazione buttata li, come si getta la spazzatura fanno di questo film un colpo duro che sconfigge gli occhi come lo spirito!

 

“Consigliato a chi vuol ricordare i vecchi tempi oramai spariti”

Trailer:

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