Senza categoria

elfflames

Atlantic Rim

Atlantic Rim

Cafoneria Divertimento
★★★★★ ★★★½☆
Titolo originale: Atlantic Rim
Regia: Jared Cohn
Cast: Graham Greene, David Chokachi, Jackie Moore, Treach
Durata: 85 min
Nazionalità: Stati Uniti d’America, Regno Unito
Anno: 2013
Frase del film: “Chi è lo stronzo adesso!”

 

Trama:
Tre Robottoni guidati da tre “Power Ranger” cercano di capire il motivo per il quale una piattaforma petrolifera è affondata nel Golfo del Messico, la causa è un Mostrone brutto e cattivo che insieme ad un suo simpatico compagno seminano il panico lungo le rive ammmmmericane.
Go Go power Robottoni!!!!
Considerazioni:
Visto poco prima della disdetta di Sky Cinema (benvenuto Netflix) è stata l’ultima perla che Sky Max mi ha donato, una vera gemma marrone incastonata in una tazza del cesso!

Sguardi IntelligentiMa andiamo con ordine, dico subito che questo film è di produzione “The Asylum” è quindi sinonimo di Cafolavoro di alta qualità, gli effetti visivi sono piuttosto discutibili ma potevo anche aspettarmi di peggio da loro, infatti il comparto “grafico” non è assolutamente la cosa peggiore del film, il problema più grande sono gli attori e soprattutto la sceneggiatura…

Per il primo punto c’è poco da dire attori cani che si esprimono con facce aventi espressioni eccessive (tipo Barbara D’Urso) e dato che i Robottoni sono guidati dall’interno tramite dei cerchietti iper tecnologici che i nostri eroi indossano, questi ultimi sono destinati a soffrire quando i giganti meccanici vengono colpiti (neanche Tekkaman col filo spinato), questa cosa crea espressività veramente esilaranti ed anche il doppiaggio non aiuta in questo con gemiti e mugolii degni di un pornazzo.

AttoroniIl Secondo punto (la sceneggiatura) è veramente la cosa più allucinante del film! Buchi narrativi ovunque, della serie perchè esistono tre mega robottoni se non esiste una reale necessità? C’è una guerra in corso? Li usano per lavorare nello spazio? Perchèèè? I mostri non sono ancora usciti, sono la prima volta che si vedono! Non mi stai spiegando un cappio, ora, appurato il fatto che i mostri esistono adesso sai come usare  queste tre macchine in modo utile, ed invece no c’è sempre il soldato stronzo che vuole sparare bombe atomiche a nastro su città densamente popolate olèèè!

Sta di fatto che la trama prosegue con stereotipi da film action classico, come love story tra due protagonisti, i “nostri” prima perdono poi tornano e vincono, i militari sono tutti stupidi tranne uno e il protagonista è sempre quello vestito di rosso.

MartelloniParliamo ora del “Design” dei Robot, bhe tutti e tre sono praticamente identici tranne il colore e ci posso anche stare, la cosa che li differenzia sono le armi, parliamo di spada (ok), ascia (mhh ci può stare) e MARTELLONE! Coosa? ma dove cazzo lo teneva sto coso? sembra il martello dei clown è veramente brutto, vabè che sono cresciuto a Pane e Mazinga ma un po di coerenza si può avere? E comunque indovinate che ce l’ha? Il robot verde, guidato dal Power Ranger verde che solitamente è lo sfigato…

 

Tirando le somme questa pellicola è degna di nota solamente per la quantità di stronzate che vedrete a schermo, alcune fanno molto ridere altre fanno solamente rabbia, la The Asylum cavalca sempre l’onda dei mega blockbuster come in questo caso Pacific Rim, ma invece di farla passare come una cosa seria a sto punto buttala nel trash e nell’incoerente no? Aspettate un attimo forse ci sono riusciti…

“Consigliato a chi risolve tutto con le BOOOMBEEE NUCLEARIIII”

Trailer:

elfflames

Highwaymen, I banditi della strada

Highwaymen

Cafoneria Divertimento
★★★½☆ ★☆☆☆☆

 

Titolo originale: Highwaymen
Regia: Robert Harmon
Cast: James Caviezel, Rhona Mitra, Colm Feore, Frankie Faison
Durata: 80 min
Nazionalità: Canada
Anno: 2003
Frase del film: “Siamo venuti qui per salvare una persona, non per commettere un omicidio!”
Trama:
Sulle isolate e spoglie autostrade americane si aggira un assassino psicopatico a bordo di una vecchia cadillac seminando incidenti e morti stradali.
Rennie Cray (James Caviezel) a bordo di una barracuda del 68 è il giustiziere che lo insegue cercando di fermarlo e contemporaneamente vendicare la moglie caduta vittima del pazzo pilota.
Considerazioni:
highwaymen-1Film low budget con attori emergenti di secondo piano vedi Jim Caviezel (Outlander e la serie tv “Person of Interest”) e Rhona Mitra (“Doomsday – Il giorno del giudizio” e “Underworld – La ribellione dei Lycans”).
L’idea non è male, incentrare tutto il film come se le vere protagoniste fossero le automobili, una Cadillac del 72 e una Barracuda Super- Stock del 68, e non gli esseri umani che vengono relegati a comprimari, è una scelta interessate. Il regista Robert Harmon infatti è lo stesso di “The Hitcher – La lunga strada della paura” film basato fortemente sul tema automobilistico.Fin qui sembrerebbe tutto bello, ed invece no, la storia è abbastanza forzata ed il ritmo, nonostante i soli 80 minuti di durata, è abbastanza lento, si cerca di dare spessore ai personaggi “umani” raccontando qualcosa delle loro vite ma è tutto piuttosto piatto.

highwaymen-3Peccato perché l’inizio del film con Cray che cerca le tracce dello psicopatico in giro per le desolate strade americane ha un retrogusto MadMaxiano, i ritrovamenti di protesi umane all’interno di un pagliaio stuzzicano la fantasia, fantasia che però viene subito messa a nanna quando l’ambiente dove si svolge la storia diventa urbano.
Relegando gli inseguimenti in un “recinto” abitato non può non far esclamare “ma con tutto il casino che fanno nessuno si accorge di nulla?” infatti macchine volanti, surf su sportelli ed esplosioni non disturbano la quiete pubblica.

 

 

highwaymen-5Forse proprio per giustificare questa assenza di forze dell’ordine ci viene presentato Will Macklin (Frankie Faison), praticamente l’equivalente da noi di un agente della polizia stradale, che come fosse un detective cerca di capire cosa sta succedendo, peccato che la sua presenza risulta superflua! Anzi nel finale riesce a cambiare idea in pochi secondi passando da pacifico impiegato da scrivania che come a suo dire “non sa neanche cosa sia una pistola” a vendicatore spietato… questo “turn face” è paragonabile a quello dei nostri politici che riescono a cambiare partito in base alla corrente che tira, l’unico vantaggio che porta questo personaggio è strappare qualche risata non tanto per la sua comicità ma per la sua stupidità.

highwaymen-4

Ci sono anche dei buchi di sceneggiatura abbastanza percepibili tipo ci viene detto che di Barracuda Super-Stock ce ne sono tipo 35 in tutta america ok io non sono un meccanico e magari mi sbaglio ma quante possibilità ci sono di trovare un radiatore ed uno sportello all’interno di uno sfascio? Bhe il nostro protagonista ci riesce.
L’altro buco riguarda la “mobilità” dell’antagonista per non fare spoiler non dico nulla, però le scelte fatte su di lui sono abbastanza irreali e discutibili.

Bhe occasione mancata per vedere un buon thriller on the road.

Ultimissima cosa, complimenti a chi in italia ha distribuito questo film rinominandolo highwaymen, i banditi della strada cosa c…o centra nel film “i banditi della strada” solita storia, o mettono nomi casuali per attirare il pubblico oppure cambiano il titolo per far capire di cosa tratta il film, come se il pubblico fosse ritardato… a questo punto chiamalo Banditi traduzione letterale di highwaymen… bha

 

“Consigliato a chi piace passare ore ed ore sul G.R.A. (Ndr: Anello autostradale romano)”

Trailer:

Matt

Good As You – Tutti i colori dell’amore

Cafoneria Divertimento
★★★★★ ☆☆☆☆☆

 

Titolo originale: Good As You
Regia: Mariano Lamberti
Cast: Enrico Silvestrin; Lorenzo Balducci; Daniela Virgilio; Lucia Mascino; Elisa Di Eusanio; Luca Dorigo; Diego Longobardi; Micol Azzurro
Durata: 100 min
Nazionalità: Italia
Anno: 2012
Frase del film: “Tutti se la prendono con le droghe … ma l’amore è peggio!”
Trama:
Amici per caso, amanti per scelta. Un gruppo di persone che interconnesse tra loro, si ritrovono per caso riunite nella notte di capodanno.
Considerazioni:
Good As You, acronimo utilizzato dalla comunità GAY come slogan per la loro completa accettazione, peccato che questo film sia una vera e propria anti-propaganda per la comunità LGBT.Premetto che dopo aver visto questo film, che non passa mai e non riesci proprio a capire dove voglia andare a parare, ho preso in considerazione di entrare a far parte di Militia Christi .Trama inconsistente: prende i più tristi e comuni stereotipi e butta tutto dentro il solito pastone per maiali, in fondo è un “tutti con tutti”, un’orgia (che aspira ad essere) comica che farebbe impallidire i più tristi bunga bunga.I personaggi non hanno alcuno spessore, alcuna emotività, gli attori poco capaci di trasmettere qualcosa, ma non credo di poterli incolpare di questo con una caratterizzazione banale che può essere descritta, e si badi bene non riassunta, così:

– Il gay insicuro dall’innamoramento facile;

– Il gay sieropositivo che non vuole impegnarsi;

– Il gay palestrato estremamente femminile che non sdegna il travestitismo;

– Il gay sudamericano (attenzione: ex tronista di “Uomini e Donne” ed ho detto tutto) che alla fine corre ad infilarlo dove capita;

poi ci sono i corrispettivi femminili

– la lesbica algida dall’atteggiamento autoritario;

– l’etero/lesbica che non sa con chi impegnarsi

– la lesbica estremamente maschile che adora il calcio;

– la lesbica giovane (attenzione: questa invece è una starlette/ballerina televisiva) che alla fine corre a darla un po’ dove capita.

Solo questo unico messaggio: promiscuità sessuale, nessun giudizio, tutto va bene, anche quando, volendo pure reprimere ogni visione moralista, le scene descritte sono squallide e tristi, ancora più triste il fatto che siano spacciate, ad ogni costo, come qualcosa di positivamente rivoluzionario.

Scenario: Roma ed il macello del sesso occasionale che è il “Muccassina”, locale storico della città, utilizzato per enfatizzare ancor di più l’unica idea di fondo presente: insomma devi “farlo”, sempre, comunque, con chiunque e senza remore. L’amore citato nel sottotitolo? Solo qualcosa che “dovrebbe” veleggiare tra le pieghe della trama ma invece rimane appena percepito, vissuto sempre come qualcosa che viene imposto, che fa male e da dipendenza, qualcosa da evitare, un costrutto sociale che non dovrebbe esistere.

Silvestrin e l’ Azzurro sono la coppia di belli e sexy della pellicola ma non riescono, come non è sufficiente la colonna sonora cantata dalle gemelle Kessler, a farti strappare un sorriso.

Siamo lontani dalle altre commedie sull’argomento – ricordiamo che la tematica gay in Italia è trattata per il 99% in pellicole comiche – che, sebbene alle volte anche banali, divertono e, ad ogni modo, tentano di comunicare un forte messaggio sociale: pensiamo, rimanendo nella capitale, a “Le fate Ignoranti” od al più recente “Come non detto”.

Questo è un film assolutamente da non vedere, se siete persone che vivono serenamente.

Se al contrario volete far nascere un’armata omofoba di straordinaria veemenza può essere utilizzato, con i migliori risultati, per far germogliare il seme di una grande e collerica discriminazione anche nei cuori più puri.

 

“Consigliato ai creatori di mastini infernali”

Trailer:

elfflames

Tokyo Gore Police

La nostra Ruka

 

Cafoneria Divertimento
★★★★☆ ★★★★★
Titolo originale: Tokyo zankoku keisatsu
Regia: Yoshihiro Nishimura
Cast: Eihi Shiina, Keisuke Horibe, Itsuji Itao, Yukihide Benny, Jiji Bu, Ikuko Sawada, Shun Sugata
Durata: 110 min
Nazionalità: Giappone
Anno: 2008
Frase del film: “Gli Ingegneri sono nostri nemici”

 

Trama:
In un futuro prossimo la capitale nipponica è dominata da una corporazione privata di polizia denominata Tokyo Police Corporation (TPC), tale corporazione con un colpo di mano a fatto fuori la polizia statale ed imposto uno stato di guerra aperta contro una nuova specie ibrida di umanicibernetici chiamati Engineer.
Gli Engineer sono degli esseri umani contaminati da uno strano oggetto a forma di chiave che trasforma il

malcapitato in un mostro assetato di sangue e violenza. Nelle file della TPC troviamo la giovane Ruka, spietata cacciatrice e terminatrice di Engineer, la ragazza compie il suo lavoro con molta dedizione finchè non scopre la verità sulla morte di suo padre, ex componente della polizia di stato e in forte contrapposizione con all’allora nascente polizia privata, cosa succederà?

Considerazioni:
Amanti dello splatter/gore nipponico unitevi e vedete con godimento questo film, Yoshihiro Nishimura è una garanzia di sangue a spruzzi, violenza e fantasia!
Per una volta la trama del film passa in secondo piano, lo dico per il fatto che i film giapponesi spesso e volentieri hanno una trama talmente intrigata e complessa con mostruose pippe mentali che praticamente uno invece di godersi il film deve imparanoiarsi… qui invece la storia è semplice, stile film “Ammericano” del tipo: persona X lavora per la ditta Y contro la minaccia Z, la ditta Y fa un torto alla persona X, la persona X distrugge tutto sia la minaccia Z che la ditta Y! Semplice!

La “complessa” trama quindi lascia il posto alle “spremute di sangue” che sono in perfetto stile jappo e la cosa può fare solo che piacere. Senza chiedersi troppo il tutto scorre velocemente tra trovare splatter/esilaranti e “spot” all’interno del film, si esatto nella pellicola vengono spesso inserite delle pubblicità che sono in voga in quel periodo (palesemente cyberpunk), ovviamente sempre in stile gore, come ad esempio il cutter-G ottimo strumento trendy tra gli adolescenti per tagliarsi le vene in simpatia e con stile!

Passiamo agli effetti speciali che sono la base per questo genere di film, beh la computer grafica è praticamente inesistente ed è tutto fatto “old style” con barili di sangue finto e appendici/pupazzi di gomma in stile “cattivi dei power rangers” che vengono amputati, squartati o fatti esplodere in un tripudio di budella sanguinolente, insomma perfetto!

Quindi cosa aspettate, rimediate questo film accendete la tv sedetevi sul divano e aprite l’ombrello perchè gli schizzi di sangue scenderanno come pioggia!

 

“Consigliato a chi studia ingegneria”

Trailer:

Matt

Vampire Party

Cafoneria Divertimento
★★★★☆ ★★★★★
Titolo originale: Les dents de la nuit
Regia: Stephen Cafiero, Vincent Lobelle
Cast: Patrick Mille, Frédérique Bel, Julie Fournier, Vincent Desagnat, Sam Karmann, Hélène de Fougerolles, Antoine Duléry, Gilles Gaston-Dreyfus, Jean-Luc Couchard, Joseph Malerba
Durata: 85 min
Nazionalità: Francia, Belgio, Lussemburgo
Anno: 2008
Frase del film:”Lui non rispettava i suoi doveri coniugali?” “Questo non lo so, io non mi occupo di certe faccende legali!”
Trama
Un ragazzo festaiolo e due amiche non proprio pudiche, si intrufolano in una festa che si rivela un banchetto per vampiri.
Considerazioni:
Una parodia delle parodia, diciamo la presa in giro dei vari “Scary Movie” in tutte le loro declinazioni, ma dallo humor tutto europeo che dona al film, sinceramente, una marcia in più.Difficile dire che questo film sia originale, perché non lo è: i vampiri, stra-abusati negli ultimi anni, le ragazze facili ed il ragazzo un po’ pirlone, una storia d’amore nel mezzo, verrebbe da dire niente di nuovo; ed invece, proprio perché pronti allo scontato ed al banale la pellicola è sorprendentemente divertente, dalle chiare allusioni omosessuali alle uscite troppo stupide del personaggio idiota di turno – una moglie stile Paris Hilton –

Le ambientazioni sono interessanti, gli interni spettacolari e gli esterni palesemente ricostruiti a computer.

Gli attori ottimi nella loro mediocrità.

Un cafolavoro? D E C I S A M E N T E

Direi il premio del cafolavoro europeo.

Sarà perché è un prodotto più vicino ai gusti latini, sarà perché siamo così assuefatti da vedere le solite cose che ciò che è “diverso” non può che sorprenderci, sarà pure che nel confezionare un film di serie B ci si sono messi d’impegno … questo film merita menzione e di essere consigliato alla visione .

 

“Consigliato a chi vuole farsi sorprendere da una risata spontanea”

Trailer:

Vita Persa

Giorni Ore Minuti
6 1 29

CafoFan

Amici

Meta