Matt

Death Tunnel – La maledizione

 

Cafoneria Divertimento
★★★★★ ☆☆☆☆☆

 

Titolo originale: Death Tunnel
Regia: Philip Adrian Booth
Cast: Steffany Huckaby; Melanie Lewis; Yolanda Pecoraro; Kristin Novak; Annie Burgstede; Jason Lasater; Brian Dyer; George W. Harr Jr.
Durata: 89min
Nazionalità: USA
Anno: 2009
Frase del film: “Non avete capito?!” (n.d.r. No tesoro, purtroppo abbiamo capito tutto)

 

Trama:
Cinque ragazze (volutamente in questo ordine) D evon, E lisabeth, A shley, T ori, H eather, vengono rinchiuse in un ex ospedale dove venivano portati migliaia di appestati dove morivano, uno scherzo pauroso per far parte di una confraternita. Come andrà a finire?
Considerazioni:
Questo è un appello: non guardatelo!Ho letto in giro commenti che davano a questo film voti altissimi “8” “9, il film più bello della mia vita”; per dare questi giudizi o sei una scimmia ubriaca fatta di acido sorda e cieca o comunque hai qualcosa che non va!Come sempre seguiamo un certo ordine.La Trama. Orribile, e pensare si ispira a fatti “realmente accaduti”, o meglio si ispira ad una leggenda che veramente viene tramandata in USA riguardo ad un ospedale dove migliaia di appestati andavano per curarsi ed invece trovavano solo la morte da parte degli stessi dottori della struttura che finivano per appestarsi pure loro. Hanno pure avuto una base piuttosto solida e facile per tirarci fuori un film … niente non ci sono riusciti. Poi, quel banalissimo tocco di “classe”, che dovrebbe far meritare loro un cazzotto in un occhio: le iniziali del nome delle ragazze formano la parola “death” (morte in inglese); per non lasciare spazio alla banalità dell’essere banale, ogni ragazza viene inquadrata e trasmessa su un monitor con su scritto la sua iniziale, i 5 monitor sono disposti uno accanto e più volte inquadrati in modo che sia leggibile la parola (anche se, a voler esser pignoli, il nome “Tori” è in diminutivo di Victoria, ma sarebbe una considerazione sprecata per questi sceneggiatori cerebrolesi), inoltre sui vestiti, per sottolinearlo, hanno scritto la solita lettera identificativa. Insomma ritmo scontato e noioso.Gli attori. Non ne parliamo. Avete presente le ultime edizioni de “Il Grande Fratello”, quelle in cui i concorrenti – anche se per fiducia nell’umanità vorrei che nessuno li avesse visti – recitano e si guardano allo specchio? In questo film il livello è ancora miniore. Ci troviamo di fronte a 6 personaggi totali i quali: sgrano gli occhi, scuotono la testa, urlano e tentano, tristemente senza neppure riuscirci, di piangere! Niente, non riescono a trasmettere niente, la loro incapacità riesce a fare da contrappeso all’ambientazione un poco cupa, ottenuta spegnendo le luci.L’ambientazione. Brutta copia di “Silent Hill” – il videogioco e non il film di cui è una scarna rappresentazione –  con inquadrature a scatti, flash che dovrebbero impaurire, insomma un bambino che piastriccia con i pastelli e taglia le scene per poi incollarle tra di loro a caso, avrebbe fatto un lavoro migliore. La cosa divertente sono i tentativi di dare peso al film inquadrando le pareti, dalle quali dovrebbe sembrare colare qualcosa ma non cola, primi piani alle ossa, ad un certo punto anche dei corpi appesi con un buco nel mezzo.

Un film da bocciare su tutta la linea, sarebbe un peccato gettare al vento 89 minuti, piuttosto usateli per il ricamo, mangiatevi un gelato, giocate su internet a strip poker, ma non con questo film; mi sono sacrificato io per impedire al resto del mondo di fare lo stesso! Lo scrivo anche con un po’ di cattiveria, arrabbiato perché è stato creato un simile prodotto, e soprattutto con me stesso per essermi fatto abbindolare dalla valutazione altrui così sparsa sul web.

Un film che ti fa capire il vero valore del tempo che, inesorabilmente, non passa proprio mai!

Sebbene possiamo vantare una miriade di cafolari, molti hanno almeno un momento qualificabile come “film”, oppure sono a tratti divertenti … questo non fa paura (ed è un horror), non mette angoscia, non c’è una trama da scoprire, non fa neppure ridere! Questo è forse il prodotto più basso del cafolavoro è un “non-film”, e lo spazio dedicato in questa pagina è per avvertire l’umanità di questo disastro.

 

“Consigliato a chi vuole provare e trovare il vero valore del tempo”

Trailer:

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cater

Your Highness

 

your highness

Cafoneria Divertimento
★★☆☆☆ ★★★★★

 

Titolo originale: Your Highness
Regia: David Gordon Green
Cast: Natalie Portman, James Franco, Danny McBride, Zooey Deschanel, Justin Theroux, Damian Lewis, Rasmus Hardiker, Toby Jones, Charles Dance
Durata: 102 min
Nazionalità: Usa
Anno: 2011
Frase del film: “Vedi questo filo d’erba…qualcuno c’ha pisciato sopra”

 

Trama:
Mentre l’aitante fratello Fabious (James Franco) si lancia in gesta eroiche, Thadeous (Danny McBride), secondogenito del re, si da alla bella vita tra donne, vino e erba dei maghi, desiderando però la fama e l’amore del popolo che ha il fratello. Quando Fabious ritorna dalla sua ultima impresa accompagnato da Belladonna, decide di sposarla subito, ma il mago Leezar la rapisce per compiere la profezia. A questo punto Thadeous si vede costretto dal re (a meno che non voglia essere diseredato) ad unirsi al fratello nella missione di salvataggio di Belladonna.

 

 

Considerazioni:
Film demenziale e esilarante!
Un’ora e mezza di risate, cominciando con la tentata impiccagione di Thadeous da parte del popolo dei nani dove in teoria avrebbe dovuto stringere degli accordi, passando per il personaggio improbabile di Fabious, il magico mago pervertito, Isabel (Natalie Portman) con la sua esasperata sete di vendetta, il paggio di Thadeous esperto nei giochi di mano, il labirinto con il minotauro (uahahahaha), per concludere con il mago Leezar e i suoi espliciti disegni.
La trama divertente è accompagnata da dei buoni effetti speciali e pur non aspettandosi chissà che recitazioni, dato il film di base chiaramente autoironica, gli attori sono tutti azzeccati.
Preferisco non entrare troppo nei dettagli perchè consiglio vivamente di vedervi “Sua Maestà” per passare una serata in allegria 🙂

 

 

“Consigliato ai magici maghi”

Trailer:

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Matt

Quella casa nel bosco

quella casa nel bosco

Cafoneria Divertimento
★★☆☆☆ ★★★★☆
Titolo originale: The Cabin in the Woods
Regia: Drew Goddard
Cast: Richard Jenkins; Bradley Whitford; Jesse Williams; Chris Hemsworth; Fran Kranz; Kristen Connolly; Anna Hutchison; Brian J. White; Amy Acker; Tim De Zarn; Jodelle Ferland; Tom Lenk; Patrick Gilmore; Tyler Onassis; Sigourney Weaver
Durata: 95 min
Nazionalità: USA
Anno: 2011
Frase del film: “E’ un dato statistico: gli sbirri non fanno accostare un tizio con un enorme bongo nell’auto”

 

Trama:
5 ragazzi, i soliti 5 studenti americani, vanno a festeggiare in una baita nel bosco; la loro vacanza si rivelerà una trappola mortale.
Considerazioni:
Non mi sono dilungato nella trama perché il film per quasi tutto il tempo merita di esser visto, direi che fino al primo tempo risulta essere innovativo, particolare, non il classico film horror: una trama originale, per quanto la tematica dei ragazzi che partono per una festa e poi crepano in malo modo lo possa permettere.Gli attori non recitano propriamente da cani, mi spingerei a dichiarare che sono bravi, i protagonisti ricordano una particolare Scooby Gang, e tra i personaggi secondari si possono scorgere tutta una serie di volti noti, famosi per le loro capacità interpretative, non ultima, proprio negli ultimi 5 minuti di film, Sigourney Weaver.Fin qui “un bel film” si potrebbe dire, ma vi sono due aspetti che non riescono ad esonerarlo dall’essere qualificato un “cafolavoro”.

1.L’ATTORE SCONTATO.

Il personaggio di un serial cult che fa il suo esordio al cinema in un film horror. Mi devono spiegare gli americani perché un attore di una serie televisiva di successo entra al cinema come protagonista solo attraverso uno pseudo film di paura, sempre, comunque, non mi vengono in mente se non pochissime eccezioni.

Qui troviamo Jesse Williams, il bello oggettivo per antonomasia in “Grey’s Anatomy”, il Dr. Jackson Avery.

Solo per completezza ricordiamo gli altri casi:

ne “La maschera di Cera” troviamo Chad Michael Murray e Jared Padalecki, rispettivamente Charlie Todd e Dean Forester in “Una mamma per amica”;

dal serial “Settimo Cielo” provengono Barry Watson/Matt protagonista di “Boogeyman”  che lascia il ruolo nel sequel “Boogeyman 2” a David Gallagher/Simon mentre le co-star femminili del serial Jessica Biel/Mery e Beverley Mitchell/Lucy hanno scelto horror con maggior successo di botteghino, rispettivamente “Non aprite quella porta” e “Saw 2”;

la lista continua con Milo Ventimiglia, star  tanto di “Una mamma per Amica” (Jess) quanto indiscusso protagonista in “Heroes” (Peter Petrelli). Potrei continuare con molti altri ancora, ma uscirei decisamente fuori tema.

Se il film non avesse rispettato questo triste cliché  magari avrebbe potuto pensare di salvarsi.

2.Il FINALE.

Gli ultimi 10/15 minuti sono inclassificabili. Difficile rovinare una trama innovativa scivolando vorticosamente verso una fine così deludente.

Secondo me gli sceneggiatori avrebbero voluto concludere spiazzando lo spettatore, lasciando qualcosa di inaspettato, giungendo ad una soluzione imprevedibile; ed invece, se alcuni aspetti potevano essere intuiti già nel corso del film, quelli che sono rimasti celati fino alla fine avrebbero fatto meglio a rimanere nascosti! Sembra che si siano persi nel classico bicchier d’acqua ed abbiano esagerato col il forzato effetto sorpresa! Peccato perché proprio negli ultimi 10 minuti si concentrano vecchie glorie cinematografiche che, se supportati da una trama differente, avrebbero potuto dare vita ad un horror/fantastico di un certo valore, se si possa definire di valore questo genere, e, soprattutto, avrebbero garantito un sequel oltre che, inevitabilmente, un maggiore successo di botteghino.

 

In conclusione, se il film parte con le migliori intenzioni ed ha tutte le carte per arrivare vincitore al traguardo (buona recitazione, ottima idea, ottima ambientazione e discreti effetti speciali) si perde, indubbiamente, per la strada, come se durante la corsa, vedendo in lontananza la meta, qualcuno gli avesse sparato alle gambe. Ci si domanda come possa essere accaduto, la sceneggiatura è comunque scritta da Joss Whedon, ideatore di uno dei serial horror di maggiore successo, innovativo e geniale per l’epoca tanto da essere scopiazzato ancora oggi, “Buffy, l’ammazzavampiri” (non a caso nel cast del film troviamo anche Tom Lenk, Andrew in quest’ultimo serial) e quindi, a maggior ragione, potevamo, dovevamo, aspettarci qualcosa di più.

Un forte plauso, ad ogni modo, lo merita per aver dato una fitta trama ad un genere, quello horror, che negli ultimi anni, troppi aggiungerei, è stato completamente svuotato di ogni narrazione.

Consiglio di vederlo, ma, allo stesso tempo, programmare lo spegnimento automatico della tv prima di giungere alla fine. Mi viene da esclamare, ancora una volta, un “peccato”, mi ha lasciato con un senso di incompletezza, sebbene la trama sia completa non c’è che dire, come quando dopo una bella abbuffata, il dolce è particolarmente cattivo. Ci rimani male, c’è poco da fare!

 

“Consigliato a chi piace essere sorpreso in ogni istante … non sempre positivamente!

Trailer:

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cater

Meteor- distruzione finale

meteor-distruzione finale

Cafoneria Divertimento
★★★★★ ★☆☆☆☆

 

Titolo originale: Meteor
Regia: Ernie Barbarash
Cast: Marla Sokoloff, Bill Campbell, Christopher Lloyd, Michael Rooker, Stacy Keach, Jason Alexander
Durata: TROPPO!!! 140 min
Nazionalità: Usa
Anno: 2009
Frase del film: “moriremo tutti”

 

Trama:
Il Dr.Lehman (Doc, perchè lo hai fatto??!!) e la sua assistente Imogene, da un osservatorio in Messico si accorgono che l’asteroide Kassandra 114 ha deviato la sua traiettoria dopo l’impatto con una cometa e si sta dirigendo verso la Terra. Subito cercano di avvertire il dr Chetwyn ottenendo però scarsa attenzione e decidono di mettersi in viaggio in macchina direzione Usa. Nel mentre comincia a cadere la prima pioggia di piccoli asteroidi che fa danni più o meno ovunque, e iniziano a diramarsi varie storie parallele a quella di Lehman e Imogen.

Considerazioni:
Meteor-distruzione finale… una merda di film!!!! Devo aggiungere altro?Dopo i primi quindici minuti si ha la prima delle innumerevoli scene improponibili del film: finisce la benzina (da notare che non sarà l’unica volta in cui la benzina finirà…) in una strada dove l’unica cosa che si muove sono le rotoballe di fieno, Doc scende dalla macchina e mentre guarda i primi meteoriti che cadono sulla Terra BAM! arriva dal nulla una macchina che lo prende in pieno e lo lascia con una sbrattata di sugo sul viso a dire “prendi il portatile”….da adesso la salvezza dell’umanità sarà nelle mani dell’assistente dalle idee brillanti(e da qui il film degenera scena dopo scena per le successive e interminabili due ore).Se la trama si fosse fermata sul turbolento viaggio dell’ assistente che cerca di raggiungere gli Stati Uniti per comunicare al generale di turno le giuste coordinate dove sparare missili americani, cinesi o russi che siano (tralasciando il fatto che i poliziotti messicani sparano in testa alla gente e sono dei potenziali stupratori, mentre quelli al confine americano sono cristiani praticanti e si sacrificano per la salvezza dell’umanità dopo che una bettolina in fiammeè uscita dal nulla) sarebbe stato comunque un film brutto ma accettabile, la cosa drammatica sono le due storie parallele a questa…La famiglia dell’infermiera di Monculi disotto a cui non solo cade un meteorite in giardino ma pure sullo scuolabus del figlio (con il figlio dentro ovviamente) e sull’ospedale (vedi parentesi precedente).

Il poliziotto figlio del capo della polizia di Monculi disotto (che si troverà a gestire l’emergenza tra cui un meteorite caduto sulla centrale elettrica nucleare) con l’ex collega psicopatico immortale che vuole uccidergli figlia e padre.

A peggiorare il tutto oltre ad una una regia da vomito, ci sono i tagli che credo abbia fatto canale 5, perchè altrimenti alcune scene avrebbero ancora meno senso del poco che hanno senza l’ipotesi di essere state tagliate, e i dialoghi agghiaccianti.

“Consigliato al tuo peggior nemico!!!”

Trailer:

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elfflames

Ultimatum alla Terra

Ultimatum alla Terra

Cafoneria Divertimento
★★★☆☆ ☆☆☆☆☆

 

Titolo originale: The Day the Earth Stood Still
Regia: Scott Derrickson
Cast: Keanu Reeves, Jennifer Connelly, Jon Hamm, Kathy Bates, John Cleese, Jaden Smith
Durata: 103 (Noiosissimi) min
Nazionalità: USA, Canada
Anno: 2008
Frase del film: “Se la terra muore, tu muori… se tu muori, la terra sopravvive”
Trama:
1928, un esploratore sul Karakorum trova una globo luminoso, toccandola l’esploratore perde i sensi e dona a questa sfera il dna umano, poi repentinamente quest’ultima vola via.
80 anni dopo sulla terra si schianta un oggetto non identificato contenente un enorme robot e un alieno, cosa vorranno i nuovi venuti?

 

Considerazioni:
Questo film entra nella videoteca di Cafolavori solamente per la lentezza e la noia che provoca allo spettatore, personalmente ho dovuto vederlo due volte dato che la prima la catalessi mi ha preso a mezzo film…

Di per se non è neanche troppo male come film, ben girato e tranne Jennifer Connelly risulta anche ben recitato. Secondo me Keanu Reeves come alieno ci sta, la sua mono espressione e il “non provare sentimenti” da all’alieno un’aria distaccata come dovrebbe essere qualcuno destinato a censire i pianeti in giro per l’universo, insomma un mix tra alieno/burocrate.
Anche Kathy Bates, nei panni del segretario di stato, interpreta bene il ruolo del classico “yankee guerrafondaio” mal disposto verso il diverso e pronto alla battaglia in ogni momento.

Insomma un peccato che la pellicola si trascini per 103minuti, i quali sono eccessivamente troppi per raccontare una storia che non prevede inseguimenti o scene d’azione, anche l’originale (per chi non lo sapesse questo è un remake) riesce a durare meno (92 minuti).

Purtroppo non posso soffermarmi sulle singole scene dato che citarne qualcuna significherebbe fare spoiler e rovinare la storia del film (o pure causarne la narcolessia istantanea).

Quindi una buona notte a tutti! Ronff…

“Consigliato a chi soffre di insonnia”

Trailer:

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Vita Persa

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