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The Way of War – Sentieri di guerra

The Way of War

Cafoneria Divertimento
½☆☆☆☆ ☆☆☆☆☆

 

Titolo originale: The Way of War
Regia: John Carter
Cast: Cuba Gooding Jr, J. K. Simmons, Clarence Williams III
Durata: 90 “Fottutissimi” minuti
Nazionalità: USA
Anno: 2009
Frase del film: “Il Lupo è in caccia”

 

Trama:
Asso di Picche un terrorista (mediorentale?) viene ucciso da tre militari americani inviati in missione proprio con lo scopo di assassinarlo.
La versione ufficiale è che i suddetti siano morti nell’intento, in realtà uno è sopravvissuto ed ora viene cercato da agenti speciali per evitare che uno scandalo venga scoperto.
Considerazioni:
Non mi ritengo un critico cinematografico nel senso che non ho studiato cinematografia ne seguito corsi di regia o sceneggiatura ma da “Utente” e dotato di una mente pensante riesco a capire quando un film è fatto col culo, bhe questo è il caso!

Vedendo svariati pellicole ho capito che se un film, per farti capire cosa succede, ricorre costantemente a flashback e a spiegazioni con voci/testi fuoricampo, significa che il regista non è stato in grado di farti capire una storia sfruttando le immagini e i personaggi! E questo è gravissimo se poi non si capisce una mazza neanche usando questi escamotage allora il tutto diventa ridicolo…

The Way of War – Sentieri di guerra è proprio questo tipo di film, un mix sconclusionato di situazioni paradossali, balzi temporali che non capisci se sono di anni di giorni o di ore, dialoghi insensati e altre assurdità che non si sa cosa diavolo sta accadendo e soprattutto perchè queste cose accadano.

Parliamo di un film a “basso budget”, comunque 5 milioni di dollari, che uscì direttamente in Home Video… ma per tirare fuori qualche discreta idea e qualche dialogo non servono mica i soldi basta un po di buona volontà e qualche idea e qui non c’è nulla, forse questo film raggiunge il top come minuti di vita persa non intrattiene e non fa neanche ridere come film brutto, praticamente non lascia nulla tranne forse questo articolo

Purtroppo per l’ennesima volta Sky mi ha fregato proponendomi questa nettezza tra le TOP degli utenti, ed io ingolosito da Cuba Gooding Jr (parliamo di un attore che vinse un fottutissimo OSCAR) ho visionato questa pellicola pentendomene amaramente, per mia fortuna fra un mese non avrò più Sky Cinema essendo passato a Netflix quindi verrò gabbato da un’altra piattaforma 🙂

 

“Consigliato a chi ama i flashback a caso”

Trailer:

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Hansel e Gretel e la strega della foresta nera

HeG-locandina

Cafoneria Divertimento
★★★★☆ ★★☆☆☆

 

Titolo originale: Hansel & Gretel Get Baked
Regia: Regista
Cast: Molly Quinn, Michael Welch, Lara Flynn Boyle, Andrew James Allen, Reynaldo Gallegos, Bianca Saad
Durata: 86 min
Nazionalità: USA
Anno: 2013
Frase del film: “Ho lasciato una scia di skittles per ritrovare la strada”

 

Trama:
C’era una volta una coppia di fidanzati, Gretel e Ashton, dediti al consumo compulsivo di Marijuana. Sembrerebbe una fiaba allegra e spensierata ma tutto cambia quando provano la potente “Foresta Nera” un’erba speciale, quasi “magica” che li porta in un incubo stregato dal quale dovranno uscire, con l’aiuto di Hansel, senza rimetterci le penne.

 

Considerazioni:
StregaMamma MAO. Lo scenario è il seguente: Gruppo di amici il pomeriggio del 15 agosto, zona di montagna, pranzo a base di carne grigliata, temperatura 20 gradi.

“Ci vediamo un film?” qualcuno esclama, ed io “Si, dovrei avere un film bizzarro su Hansel & Gretel…”  tutto inizia così…
Quando lessi la trama del film pensai subito “questo è un bel cafolavoro” un po come per i film Bitch Slap o Ninja contro Alieni, della serie leggi il nome e sai che il pattume sta arrivando, ed infatti è stato così anche per Hansel & Gretel (ecc.. ecc..).Peccato perchè l’idea era buona per uno splatter-comic, prendi 4 giovani decerebrati e li fai andare contro una strega nazista, risultato una spremuta di sangue, ed invece no… o almeno solo per una piccola parte, praticamente uno “shottino” di sangue.
SlurpMolto probabilmente la regia non ha voluto calcare la mano sulla parte cannibal/gore del film riducendola a due o tre scene, dedicandosi più che altro alla comicità spicciola e alla demenza dei personaggi che per alcuni ha anche un senso, dato che li ritroviamo costantemente con la “canna in bocca” e completamente fatti, ma per altri la cosa non funziona.

 

Ci sono poi alcuni problemi nella sceneggiatura (sembra strano ma vero…) infatti ci sono personaggi, tipo il tecnico del gestore elettrico di zona che non tornano, mi spiego meglio, praticamente la strega per coltivare la speciale “Foresta Nera” consuma un casino di corrente elettrica per fornire luce alle simpatiche piantine, cosa che viene proprio presa come pretesto per introdurre il film e la strega stessa! Infatti durante un controllo sull’anomalo consumo cattura un tecnico e lo fa fuori, a circa metà film un’altro tecnico si accorge dell’anomalia, indaga ma poi il personaggio sparisce senza nessuna spiegazione…Doggy

 

Anche la parte di intrattenimento si stempera dopo i primi venti minuti, quando sappiamo cosa sta succedendo e le scene  diventano “soft” sembra di vedere una puntata di Streghe (senza Alyssa Milano) la palpebra cala e le “sfere” pure.

Il finale? Bhe sa di occasione rimandata

Ps. Ma come si è ridotta Lara Flynn Boyle????

Ridottamale

 

“Consigliato agli appassionati di arrosto”

Trailer:

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Il settimo figlio

Il settimo figlio

Cafoneria Divertimento
★★★★☆ ★☆☆☆☆

 

Titolo originale: Seventh Son
Regia: Sergej Vladimirovic Bodrov
Cast: Jeff Bridges, Ben Barnes, Julianne Moore, Olivia Williams, Djimon Hounsou, Alicia Vikander, Jason Scott Lee, Gerard Plunkett, Antje Traue, Kit Harington
Durata: 103 min
Nazionalità: Gran Bretagna, Stati Uniti
Anno: 2014
Frase del film: “Se vedi una strega uccidila”

 

Trama:
Il regno è minacciato dalla strega Malkin che dopo anni di isolamento torna alla ribalta per riportare disordine e distruzione, solamente Master Gregory ultimo (ma dai..) di un Ordine di cacciatore di “mostri” può fermarla. Per farcela però Gregory ha bisogno di un assistente, il settimo figlio di un settimo figlio come da tradizione è destinato a diventare membro dell’ordine.
Considerazioni:
Parto col dire che non sapevo nulla della “storia” di questo film, “storia” nel senso di produzione e non di trama, ho assaporato la pellicola con il piglio del “solitofantasysenzapretesemagaripureconbudgetridotto” e finito di vedere il tutto l’ho reputato effettivamente per quello che è, un film scialbo con la solita trama e con zero novità o colpi di scena (tranne una forse), il classico film da vedere con gli amici sparando cazzate mentre gli eventi scorrono sullo schermo, un pò tipo “l’Ultimo dei Templari” ma senza Nicolas Cage… mi sbilancio anche nel dire che non lo reputavo neanche papabile per cafolavori, ma poi…Poi capita che parlando con un amico gli dico di aver visto sto film e lui “Ma dai fa così cagare, pensa che pensavo fosse una saga interessante!” ed io “SAGAAAA?“… bhe per chi non lo sapesse come me è tratto da una serie di romanzi molto longeva di Joseph Delaney (che spero abbia scritto cose diverse da quelle viste su schermo) e che come film doveva essere il nuovo “Harry Potter” (avete letto bene) come resa cinematografica… hemm… bhe… devo dire che… al maghetto occhialuto non gli “spiccia neanche casa” (ndr: per chi è fuori roma significa che non può esserci confronto).il-settimo-figlio-jeff-bridges-642146_tnNon sono un fan di Harry Potter, mal sopporto lui e alcuni personaggi (sia del libro che del film), ma si vede che è un prodotto ben confezionato ha pure qualche messaggio d’attualità che per ragazzi che crescono con i libri/film insieme ai personaggi è una cosa che non si vede spesso.
Ma Harry Potter non ha nulla a che vedere con “Il Settimo (fottuto) Figlio”, qui parliamo della classica storia Romeo e Giulietta con sfondo fantasy accompagnata sempre da un dannato allenamento, nel senso che come al solito c’è l’allenamento del giovane virgulto che apprende tutto nel giro di un giorno giustificando poi la cosa con “Lui è il predestinato” e così fanculo agli anni di palestra e pure al messaggio “Hei bambino nonostante la triste vita che fai se magari ti impegni puoi fare tutto!”.Comunque lasciamo stare trama e messaggio e passiamo ai personaggi, fondamentalmente arriva alla sufficienza solamente Jeff Bridges che porta in scena un vecchio cavaliere burbero ma buono che a sprazzi sembra anche crudele, gli altri non pervenuti, non danno spessore a nessun personaggio, tocca dire anche che la sceneggiatura non li ha aiutati.Gli effetti speciali sono nella media, ho scoperto che durante la post produzione la ditta adibita a questo è fallita e la Legendary Pictures ha dovuto tirare fuori altri soldi per riuscire a portare a casa il film.

kit-harington-sul-set-de-il-settimo-figlioUna cosa che non mi spiego, e qui veniamo a colpo di scena che citavo all’inizio, la scelta di SPOOOILERRRR far morire Billy Bradley (Kit Harington), il primo apprendista, così dopo 15 minuti di film, sinceramente mi ha fatto strano nel senso un attore dal volto conosciuto protagonista de “Il Trono di Spade” che schiatta brutalmente, non me lo aspettavo FINE SPOOOILERRR.

Tirando le somme, non vedete il film, fate altro, magari vedetevi un vero cafo come Ninja contro Alieni almeno vi fate quattro risate.

“Consigliato ai figli unici”

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Matt

The Wedding Impact – I Cafoautori

Cafoneria Divertimento
☆☆☆☆☆ ★★★★★

 

Titolo originale: Il Cafolavoro dei Cafoautori
Regia: Elfflames e Cater
Cast: Elfflames, Cater, Saga Shiftyblow, Nomadion, Matt
Durata: 6 min
Nazionalità: Italia
Anno: 2015
Frase del film: “Mi hanno fatto sposare senza calze”

 

Trama:
Elfflames e Cater si sposano e tutto non può che scatenare la festa!
Considerazioni:
La pellicola di per se non è un vero e proprio “cafolavoro”, ma non per questo dobbiamo escluderla tra i recensiti … anzi!Tutto comincia la mattina, all’alba di questo mese di aprile: sposi, testimoni, parentado ed amici fuori sede, si svegliano per iniziare quella che sarà una maratona di 12 ore di festeggiamenti.Da come si può facilmente evincere dalla trama, si tratta di un matrimonio e quindi ci si aspetta che tutto sia “sole, cuore, amore” condito con quella sdolcinatezza a fiumi che mettono a rischio la vita di ogni diabetico in sala.

Di fatto gli elementi c’erano tutti:

Sole. Quasi estivo, azzarderei a dire, ha fatto sudare ogni invitato di sesso maschile vestito di tutto punto con giacca, camicia e cravatta – d’altra parte si trattava pur sempre di un matrimonio – le donne, più fortunate con il mix vestitino e giacchetta, erano più libere di godersi la giornata di piacevole caldo. Baciato dalla fortuna, lo sfigatello di turno che, dando ascolto alle voci di corridoio che vendevano il ricevimento come “alternativo”, è stato il solo a presentarsi in jeans e maglietta … l’unico lato positivo di esser evidentemente vestito male rispetto agli altri è che non ha patito troppo il caldo, anzi, se l’è proprio goduto!

PlayboyCuore. Presentissimo! Ogni singolo partecipante ha vissuto con empatia la cerimonia, l’aperitivo ed iPamelal pranzo, con tanto di quattro salti – e non di quelli in padella – tra giovani e meno giovani scatenati ma senza scadere nel ridicolo … l’attimo “trenino” c’è stato ma è durato poco, il giusto e l’onesto, senza scadere nel “per favore sopprimetemi”!

Amore. Già quello c’era! Non si trattava di certo di un matrimonio tra la coniglietta di “Playboy” e il ricco proprietario terriero ultraottantenne.

La sposa, diciamo, seppur avvenente senza dubbio, non possiamo descriverla come una giunonica Vittoria Silvstedt od una sportiva Pamela Anderson che corre per ore a rallenty (ha giocato a pallavolo nella sua gioventù ma … ecco … niente di più!).

Lo sposo ammettiamolo, non è vecchio, ma neanche più così giovane, non è un morto di fame ma fra lui e Donald Trump ce ne corre! Quindi indexscordiamoci la favola da Pretty Woman, Un amore sotto l’Albero, Un amore a 5 stelle, Alladin, La Sirenetta e Cenerentola!

Sorvoliamo sugli attori comprimari di questa pellicola … ognuno sembra stato creato per dare colore alle scene! Anzi no … su qualcuno possiamo spendere due parole:

– la sorella maggiore della sposa, non contenta dei suoi 190cm di altezza ha calzato due trampoli per tutta la giornata portandola al record mondale di oltre due metri di ragazza … giusto perTessa non far nascere complessi di  inferiorità su tutti gli altri;

– la sorella minore della sposa invece, proprio l’opposto, vince la gara per il cambio scarpe più repentino della storia anche se, è proprio il caso di dirlo, come indossava lei il tacco 12 nessuno mai lo indosserà;

 

 

– la testimone della sposa ha puntato sulla sobrietà: Woman in redvestita di rosso neanche la protagonista del film di Gene Wider, indossava su delle scarpe che passavano inosservate con tanto diBelen farfalla sul calcagno … non sappiamo ancora se questo simbolo esprimesse il desiderio di libertà, la speranza nella primavera, od un richiamo al più noto coleottero di Belen.

Attimi di panico corale non sono mancati nella trama: il buffet – per antipasto e dolce, ma soprattutto il primo – è riuscito a scatenare l’inferno! Gli invitati si strattonavano, si tiravano i capelli, cercavano di eliminare la concorrenza affogandosi l’un l’altro nella mozzarella di bufala o punzecchiandosi con le verdure fritte! L’arma che ha colpito i più, piacevolmente al fegato, è stata la bomba di parmigiano fritto che induceva anche un po’ alla dipendenza!

Vincitrice su ogni presente è stata l’ottuagenaria che pur di accaparrarsi un pomodorino in più non ha risparmiato gomitate e calci negli stinchi! E’ stata il Bruce Willis della situazione!Bruce Willis

Dulcis in fundo il momento “complotto internazionale”: mentre alcuni tramavano per infilzare il fatidico bouquet tra le costole della sorella maggiore della sposa, in modo che fosse condannata a sposarsi, la testimone in rosso, tra un brindisi ed un sorriso spumeggiante, ha sedato la concorrenza aggiudicandosi il mazzo di fiori dall’apotropaico potere … nessuno ne ha le prove, l’indagine sarà lasciata come motivo principale nel secondo capitolo della saga. Wedding2

Vorrei parlare della “sdolcinatezza” di questa pellicola … ma ai titoli di coda ancora niente! E’ la grande assente! Si d’accordo baci su baci, che lo sposo non ha perso tempo a dare ad ogni richiesta del gentile pubblico, qualche lacrimuccia di commozione ma niente di più!

Con una cerimonia durata 6 minuti netti e tanto di sposa che esclama “Via, s’è finito, si può andare?”, mutande leopardate indossate con classe sopra i pantaloni dallo sposo, il tentativo di entrambi di ballare “siamo i Watussi” … diciamo che la parola “sdolcinato” non può essere applicato a questo film!

In conclusione: la pellicola non sarà un cafolavoro, ma non capita tutti i giorni che i due co-autori di questo blog si sposino! Pertanto:

CONGRATULAZIONI CAFOSPOSINI!

 

 

“Consigliato a chi vuol divertirsi in ogni momento”

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Matt

I CdZ: La leggenda del Grande Tempio

Cafoneria Divertimento
★★★★★ ☆☆☆☆☆

 

Titolo originale: 聖闘士星矢 Legend of Sanctuary
Regia: Keiichi Sato
Cast: Kaito Ishikawa Kenji Aakabane; Kenshō Ono
Durata: 95min
Nazionalità: Giappone
Anno: 2014
Frase del film: “Giovani guerrieri, bruciate il vostro cosmo, perchè l’umanità si risvegli nella pace

 

Trama:
Invincibili guerrieri, valenti condottieri, votati anima e corpo a Lady Isabel. Per diventare “santi”, per esser cavalieri, han sostenuto prove di rara crudeltà ma, oramai, è giunto il momento, chi vincerà l’armatura d’oro? Saran scontri sovraumani, duelli decisivi, che decideranno chi l’armatura indosserà; è un torneo micidiale, è uno scontro fraticida, il più forte d’ora in fine tra tutti trionferà, chi sarà mai? Sono i cavalieri dello Zodiaco, hanno nomi importanti, sono grandi e forti eroi. Tutti decisi a vincere ma solo uno alla fine potrà trionfar!
Considerazioni:
Non vorrei sbagliarmi ma introduciamo un cartone animato cavolavoro, un cafotoons per l’esattezza.“Un film per appassionati” … così veniva descritto … aggiungerei “Un film per <far morire di infarto> gli appassionati”, questa la dicitura corretta.La prima domanda è: come hanno fatto i doppiatori, quelli di sempre – non a caso vengono definiti “doppiaggio storico” – a prestarsi ad un simile scempio!?

Risulta essere qualcosa di difficile da guardare, a maggior ragione se si conoscono, anche in versione meno fanatica, i beniamini vestititi di firmamento stellare … un vero e proprio colpo al cuore.

L’analisi di questa pellicola, enorme e tecnica, deve esser fatta cercando di essere il più schematici possibili, quasi un iter matematico/scientifico.

Elementi positivi:

  1. Il materiale delle armature. Sembra vero: il colore, i riflessi di luce, la consistenza data dal 3D, veramente molto belle, si percepisce in modo realistico di cosa dovrebbero esser fatte. Questo rappresenta almeno l’80% della bellezza del film;
  2. La rappresentazione di Seiya di Pegaso (Pesaus) è fatta molto bene: un sempliciotto dal gran cuore, pronto più alla battuta ed al fraintendimento che non cosciente delle propria missione che poi si rivela un eroe. Ci siamo! Nella serie tv questa particolarità è trasmessa a fasi alterne, si percepisce ma non arriva mai al 100% mentre nella trasposizione cinematografica sono stati in grado di renderlo alla perfezione;
  3. Passabile anche la licenza che ha visto Mu(r) dell’Ariete in versione dottorino, spogliatosi dell’armatura, con tanto di occhialetti che lo rendevano la versione metal di Harry Potter;
  4. Buona anche la resa di Aldebaran del Toro, riproponendo una delle situazioni chiave nella dinamica della storia anche nel cartone animato in tv.

Oltre questo possiamo riassumere il resto del film e delle sue caratteristiche come “IL DISAGIO”

  1. L’ambientazione non è più ellenica. Scordatevi i templi lungo la scalinata per raggiungere Arles (Il Gran Sacerdote) e salvare la Dea della giustizia, abbandonate fregi e capitelli personalizzati per ogni segno zodiacale, qui si corre lungo ponti sospesi, sorretti da non meglio definite statue volanti, in uno scenario che definirlo fantasy è riduttivo;
  1. I personaggi! Qui si apre uno scenario post apocalittico:

Shiryu del Dragone (Dragone): completamente privo di un qualsiasi pathos. Saggio del gruppo, che combatte ogni tipo di avversità (ricordiamoci che diventa cieco) è trasformato in un ragazzotto che non si lava – è proprio fatto presente che è sempre in armatura – senza alcun riferimento al suo profondo legame con Dolo della Bilancia, alias il Maestro dei Cinque picchi, che neanche vediamo;

Ikki della Fenice (Fenix), il bello e dannato, combattuto tra il profondo odio verso la sorte destinata ai cavalieri ed il senso di appartenenza ai valori fondamentali di lealtà e giustizia verso Atena, è poco più di un rozzo animale con una testa che sembra un televisore (ma risulta essere ancora il più “ganzo” di tutti);

Hyoga del Cigno (Cristal), da sempre il bello e leggiadro dalla fisicità scandinava, la versione maschile di Diane Kruger, con le sue movenze d’attacco che sembrano una danza, eccolo trasformato in un biker in latex, praticamente il sosia di Howard di Tekken;

Shun di Andromeda (Andromeda), la “sfranta” per eccellenza, caratterizzato dalla fortissima ambiguità sessuale – e meno ambigua la scena di quando si sdraia per riscaldare con il proprio corpo, abbracciandolo, Cristal intrappolato in una bara di ghiaccio), quasi una transessuale in erba, che qui sembra semplicemente uno dei One Direction! Solitamente sentimentale qui dice si e no due parole, la sua, presenza chiave nella storia originale, qui potrebbe del tutto essere ignorato.

Atena, Saori Kido, la nostra Lady Isabelle è una ragazzetta viziata che non ha la minima idea di chi sia, di cosa faccia e perché, ma tutto ad un tratto sfoggia poteri cosmici così, come i comuni mortali battono le ciglia, ed ogni volta si sorprende! Averle ripetuto in continuazione “Guarda bellina, sei la reincarnazione di Atena e questi quattro sfigati ti devono proteggere” non le basta a farle comprendere che forse, e dico forse, una vita normale la sua non è! Nell’aspetto i suoi capelli linghi sono stati tagliati corti a causa di un colpo che la prende di striscio, ed in questo ci ricorda Akane Tendo in Ranma ½. Ben lontana dalla nostra paladina che è pronta costantemente ad offrire la sua vita per il bene dell’umanità. Questo è spiegato anche dal fatto che persino le persone con le quali è cresciuta sono totalmente diverse:

Il nonno di Isabelle, Alman di Thule, quell’omone brizzolato dalla carnagione scura, che ha sparso il suo seme ovunque perché il suo compito era generare i 100 ragazzetti che sarebbero divenuti cavalieri (già nella storia originale sono tutti fratellastri), ad inizio film è già morto e comunque nell’antefatto pare solo un ricco stravagante, fisicamente rappresentato come il Genio delle Tartarughe di Dragonball!

Mylock, il maggiordomo tutto fare, atleta, braccio destro Alman, proprio il bastardo pelato, dalla carnagione olivastra che malmenava i nostri eroi ragazzini come se stesse battendo un tappeto, il personaggio più odiato di tutti tanto che nutriamo simpatia più per Asher dell’unicorno che per lui, è stato reso con la personalità di Benny Hill! Ovviamente con un sacco di capelli, giusto per non essere troppo distanti da quello al quale eravamo abituati, e poi omuncolo inetto e buffo.

Tutto questo si evince nei primi 10 minuti del film, tanto che un bambino al cinema urla “ VOGLIO ANDARE VIA … MI ANNNNOOOOIIIIOOOO”, ed io che pensavo “Poverino, non ha ancora la forza di stomaco di reggere una simile porcheria! Il peggio doveva ancora arrivare con i cavalieri d’oro!

Dopo un primo momento di sollievo legato alle figure di Ariete e Toro ero portato a pensare “per fortuna almeno con i Gold Saints si sono attenuti a ciò che siamo abituati a vedere” ecco che tocca attraversare la casa dei Gemelli. In tv è uno dei momenti più interessanti: l’armatura che lotta da sola, Andromeda che riesce a colpire con la sua catena Saga, che stava manovrando quel cavaliere fantasma da lontano, qui si percepisce per la prima volta chi sia il vero cattivo della corsa al Grande tempio, del tutto cancellata … niente … non se ne parla … ed oltre all’amaro in bocca l’indignazione sale.

Arrivano così gli altri personaggi e vado per ordine:

– Dopo il sospiro di sollievo che parevano averci dato Mur ed Aldebaran, arriviamo al momento più brutto, che più ti devasta, di tutto il film … Cancer è stato stravolto! Se nel manga il nome è Death Mask del Cancro, secondo me, sta ad indicare un personaggio che proprio non sprizza gioia e solarità, definito il cavaliere della morte, quello che più è legato al mondo degli inferi, entra in scena come il partecipante di Amici di Maria de Filippi! Quando è apparso sullo schermo ho smesso di respirare e rinvenuto ho urlato “Vi prego, ponete fine alle mie sofferenze e sparatemi”. Siamo di fronte alla brutta versione di Jack Sparrow in armatura dalla quale emergono delle ascelle pelose (neanche il buon gusto), con occhi disallineati – diciamo la verità, è guercio – e sorriso da pazzo! Arriva volando su palloncini colorati, le famose facce nelle pareti – gli spiriti che lui stesso aveva condannato ad una vita di sofferenza e che in tv incutevano una certa angoscia – qui sono il coro, ed alla fine spettacolo pirotecnico. C’è da sentirsi male!!! Direte voi “Dai sei esagerato, quanto mai potrà durare se non pochi secondi?!” … e qui vi sbagliate sono due minuti pieni. Alla fine potremo ammirare anche la biancheria intima di(s)gusto opinabile.

Ve ne propongo un assaggio trovato solo sottotitolato in lingua spagnola

 

Se si è portati a pensare che questo sia il peggio e che niente più possa stupire, si ha ragione solo in parte. La resa di Cancer sconvolge ma anche agli altri cavalieri d’oro non è toccata sorte migliore!

– Diciamolo, Aiolia del Leone (Ioria) era un po’ il belloccio da pop-star del cartone animato! Con quel suo pugno stellare (per il sacro Leo, perché altrimenti si dimentica chi è) sarebbe stato l’idolo delle teen-ager! Bene, dimenticatelo! Questo è un omaccione, alto ma piuttosto massiccio, con tanto di pizzetto e piercing! Non si capisce mai se c’è o ci fa, se ha capito come vanno le cose o meno, subisce anche un po’ di possessione da Saga dei Gemelli tanto per non lasciare niente al caso! Insomma ecco a voi tramutato Justin Bieber nel lottatore di wrestling Bill Goldberg;

Shaka della Vergine (Virgo) sembra invece la versione imponente di Julianne Moore! Maestro di spiritualità, il cavaliere divino in quanto reincarnazione di Buddha, il più vicino ad Atena in quanto entrambi divinità, con un colpo di penna si trasforma in un essere scocciato e menefreghista, una sorta di Fabrizio Corona senza l’uso della parola;

Come ho già detto Doko della Bilancia è il grande assente e passano indenni anche la casa appartenuta a Aiolos del Sagittario (Micene) per arrivare all’incontro con lo scorpione … altro duro colpo!

Milo dello Scorpione (Scorpio) come tutti ricorderemo non era proprio la rappresentazione del machismo: capelli lunghi, mossi, blu, sfoderava sempre quell’unghia lunga, laccata di rosso, che pareva essere innestata direttamente dall’ultimo film di Cicciolina gridando “cuspide scarlatta” … voci dicono che se la intendesse con Camus dell’Acquario … ebbene qui tagliano la testa al toro (e non al povero Aldebaran) ma me lo trasformano in … UNA DONNA!! Ho avuto l’ennesimo sussulto! La poveretta viene pure mascherata perché, come tradizione insegna, le guerriere per non subire discriminazione, nascondevano la propria femminilità dietro una maschera (vediamo Castalia/Marin dell’Acquila e Tisifone/Shaina dell’Ofiuco). Chissà perché una simile profanazione … con questo avranno pensato “Bon! La quota rosa è stata raggiunta!”

– Inghiottito questo boccone amaro non ci accorgiamo di Shura del Capricorno (Capricorn) ed andiamo a trovare Camus dell’Acquario (Acquarius, come la bevanda)! La brocca, l’anfora, dell’acquario, così elegantemente rappresentata dalle sue braccia mentre invoca l’ Aurora execution, in italiano “scorrete divine acque” qui è un bel cannoncino, anche un richiamo vagamente fallico, appoggiato sulla spalla! Trasecolo! Mi viene in mente un video doppiato da Ruffini dove un giovane Jean-Claude Van Damme dice in livornese stretto “Vieni qui che te lo metto io l’uccello sulla spalla” … qui gli hanno messo un cannone che spruzza! Mah!

– Si ringrazia Saga per aver ucciso – ed anche qui enorme eresia – Aphrodite dei Pesci (Fish) … se Scorpio era diventato una donna Fish diventava una del bunga bunga?

– Giungiamo finalmente a Saga dei Gemelli (Gemini) lo psicopatico per eccellenza, che riesce ad essere tanto cattivo quanto buono, che prima cerca di distruggere Atena e poi sarà quello che farà di tutto per salvarla, sarà in grado di condannare la sua anima e la sua eternità per essere il giusto, è la Guest Star, il capo branco di tutti i cavalieri d’oro (non so se si è capito ma è da sempre il mio preferito) qui sembra il cattivo sfigato di Sailor Moon, in particolare il padre di Octavia/Sailor Saturn, il Dottor Tomoe che se la ride da solo mentre escogita piani assurdi senza senso! Perché, poi, non continuare con le assurdità? Gemini, potente ed incontrastato per i suoi poteri psichici, per la capacità di controllare la mente, oggetti a distanza, viaggiare nello spazio/tempo fra più dimensioni in questo film ha il potere di diventare un grandissimo mostro di mattoni! Ma come? Il suo personaggio fa del mancato contatto fisica caratteristica prima e qui … una cosa pesante e rustica come un mostro di mattoni? Ebbene si! La cafonaggine degli attori ha voluto mettere tutto il suo impegno fino alla fine!

Riepilogando: trama inconsistente, personaggi demenziali e senza senso, ambientazione buttata li, come si getta la spazzatura fanno di questo film un colpo duro che sconfigge gli occhi come lo spirito!

 

“Consigliato a chi vuol ricordare i vecchi tempi oramai spariti”

Trailer:

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Vita Persa

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