elfflames

Elysium

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Cafoneria Divertimento
★★★☆☆ ★★☆☆☆

 

Titolo originale: Elysium
Regia: Neill Blomkamp
Cast: Matt Damon, Jodie Foster, Alice Braga, Sharlto Copley, William Fichtner
Durata: 109 minuti
Nazionalità: USA
Anno: 2013
Frase del film: “Ha la pelle che cade? Fatelo scendere dal lettino, non voglio sostituire le lenzuola.”
Trama:
2154 la popolazione mondiale vive vite parallele, la maggioranza povera vive su una terra degradata e sovraffollata dove caos e anarchia regnano sovrani, l’elite ricca vive invece su una stazione spaziale in orbita chiamata Elysium, dove ordine, natura e lusso la fanno da padrona. Max Da Costa (Matt Damon) sin da piccolo ha il desiderio di vivere su Elysium, cresce però come orfano e vive di espedienti non sempre legali, fino a quando non mette la testa apposto trovando lavoro come assemblatore di robot per conto di una ditta che li fornisce come polizia automatizzata al governo.
Ma un brutto incidente e le vicissitudini della vita portano Max ad affrontare un pericoloso e difficile viaggio per riuscire ad raggiungere Elysium, ci riuscirà?
Considerazioni:
Che dire… Elysium… bho… da Neill Blomkamp mi sarei aspettato di più, dopo il buon District 9 (che mi è piaciuto) ci propina sto film che cerca di riportare il tema sociale in primo piano, questa volta però secondo me non facendo centro.
Ho il sentore che la casa produttrice ci ha messo lo zampino rendendo il film un blockbuster e nulla più. Infatti la pellicola è stra ricca di incongruenze e punti bui e non bastano i soliti effetti speciali a tirare su un film che rimane lacunoso. Mi spiego meglio (probabili spoiler) diciamo che il film gira tutto intorno a Max, il protagonista, che vuole andare su Elysium perchè li esistono delle specie di cabine/celle che curano quasi tutti i mali che affliggono l’umanità, tipo leucemie, paralisi ecc. Max infatti, durante una giornata di lavoro in fabrica, è stato esposto per sbaglio a radiazioni nocive che gli lasciano solamente pochi giorni di vita, quindi cerca in ogni modo di trovare un passaggio illegale su navette di fortuna per emigrare su Elysium e curarsi.
Per ‘scroccare’ questo passaggio Max si rivolge ad un certo “Spider”, praticamente uno scafista spaziale, che organizza viaggi della speranza con navette di fortuna verso Elysium.
Spider, per concedere il passaggio per elysium a Max, chiede di fare una missione per lui, rubare dal cervello del presidente della ditta che costruisce robot e armamenti statali, John Carlyle, delle informazioni su fondi di denaro, per fare questo munisce Max di un esoscheletro che lo rende particolarmente forte. Il Piano sembra perfetto peccato che nel cervello di Carlyle, oltre alle informazioni sui fondi, ci sia anche il metodo per ‘riavviare‘ Elysium ed effettuare un colpo di stato…

Ora direte “ma sta cosa è assurda!!” ed infatti lo è! Cioè basta che qualcuno riesca a riavviare 4 computer in croce per cambiare presidente e ridistribuire il potere a piacimento??? Bella sicurezza!! Altra cosa assurda del film è che Carlyle “protegge” le informazioni nel suo cervello con una specie di “livello di sicurezza mortale” tipo “mi rubi le informazioni? Io e te moriamo e le informazioni vanno perse” invece no, il regista ci dice altro… praticamente in un caso non succede nulla (passaggio delle informazioni da Carlyle a Max), mentre nel secondo caso (il finale) il portatore muore ma le informazioni vengono estrapolate ugualmente… bha assurdo!

Altra cosa strana è che da quello che ci viene mostrato sullo schermo, sembrerebbe che i poveracci che stanno sulla terra vogliano andare su Elysium solamente per curarsi, a loro volta i ricchi di Elysium non vogliono immigrati dalla terra infatti abbattono le navette con dei simpatici razzi, ma allora perchè non mandano ste benedette celle curative sulla terra così si levano il problema di torno? Bho… Potrei continuare dato che di incongruenze ce ne sono a bizzeffe ma mi fermo qui e passo agli altri aspetti del film.

Gli effetti speciali come detto prima sono ben fatti, gli attori fanno la loro parte anche se Mat Damon come al solito è un po anonimo, prova invece convincente di Sharlto Copley che interpreta C.M. Kruger un agente mercenario, veramente un personaggio senza scrupoli e in alcuni momenti fastidioso per la sua crudeltà. Jodie Foster invece interpreta una specie di ministro della difesa che vuole la presidenza, ma non mi convince, troppo stereotipato e un po’ sotto le righe.

L’aspetto che mi è piaciuto del film è la parte cyberpunk, ci sono un sacco di riferimenti a questa letteratura, tipo esoscheletri armi modificate ed integrazione tra uomo e macchina, purtroppo però l’ambientazione non e proprio prettamente cyber, mancano la cupezza e il degrado che qui risulta marginale.

Detto questo la pellicola è insufficente, buona solo ad una visione in compagnia senza farsi troppe domande.

 

“Consigliato a chi vuole emigrare dall’italia”

Trailer:

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cater

Lightspeed

 

Lightspeed

Cafoneria Divertimento
★★★★★ ★★☆☆☆

 

Titolo originale: Lightspeed
Regia: Don E. FauntLeRoy
Cast: Jason Connery, Nicole Eggert, Daniel Goddard, Lee Majors
Durata: 90 min
Nazionalità: Usa
Anno: 2006
Frase del film: “voglio quella”

 

Trama:
Dopo un’incidente e una lampadata di radiazioni l’agente Daniel Leight si ritrova con un superpotere: correre velocissimo. Decide allora di munirsi di supertutina (=.=) per fermare il cattivo di turno Phyton, nonchè Edward ex amico, mezzo uomo e mezzo serpente (più o meno indicativamente).

 

Considerazioni:
Anno 2006??? Ehm ci deve essere un errore…Va bene che è un film creato per la televisione, ma se lo facevano negli anni ottanta veniva meglio..
Comunque la storia è la classica trama alla Stan Lee, lo scienziato che vuole salvare la sorella sfigurata sperimentando con la pelle di serpente, i fondi che vengono tagliati,la sorella che muore e allora decidiamo di sperimentare su noi stessi e voilà: ecco fatto un cattivone serpentoide; per l’eroe invece prendiamo un agente federale, condiamolo con un pò di radiazioni,una tutina da bobbista, un pò di gatorade e la bella di turno.
Il vero problema sta nella realizzazione del film, cioè è impossibile non rimanere un’attimo stupiti, poi increduli per poi scoppiare a ridere di cuore quando Lightspeed inizia a correre, è inguardabile, per non parlare della tutina che nella locandina sembra fichissima ma nel film è ridicola; vogliamo parlare poi del serpentone gigante che ogni tanto deve farsi la doccia, col ghigno perenne e le proporzioni sbagliate…No via è un film senza senso di esistere nel 2006, non puoi nemmeno dire “dai però per l’epoca era fatto bene”, finisce diretto trai cafo e col pieno delle cacche.

 

 

“Consigliato a Flash”

Trailer:

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elfflames

Pacific Rim

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Cafoneria Divertimento
★★★★☆ ★★★☆☆

 

Titolo originale: Pacific Rim
Regia: Guillermo del Toro
Cast: Charlie Hunnam, Idris Elba, Rinko Kikuchi, Charlie Day, Ron Perlman, Heather Doerksen, Ellen McLain
Durata: 131 min
Nazionalità: USA
Anno: 2013
Frase del film: “Primo: non mi tocchi; Secondo: non mi tocchi!”

 

Trama:
In un futuro prossimo la terra viene messa a ferro e fuoco da dei mostri alieni emersi dagli oceani tramite una frattura spazio temporale, gli alieni in questione vengono chiamati Kaiju, l’intera razza umana quindi si unisce per creare enormi robot antropomorfi chiamati Jaegers tramite i quali la battaglia per la terra torna in equilibrio. Ma le cose stanno per cambiare…
Considerazioni:
Avevo un hype molto alto per questo film… vedere un action movie tra mega robottoni contro mega mostri alieni è il sogno di ogni bambino degli anni 80 cresciuto tra merendine e cartoni giapponesi! Dove Mazinga, Dytan 3, Godzilla hanno fatto scuola e poi continuando nell’adolescenza con Evangelion, Gundam, Escaflowne.
Quindi la visione del trailer di Pacific Rim mi fece schizzare gli occhi dalle orbite, in più la regia di Guillermo del Toro mi gasò ancora di più.

Entro quindi in sala con aspettative a mille, il film inizia ed è quello che volevo, pochi preamboli e subito un combattimento tra mostrone e robottone! Penso “non sarà un film psicologico/pippe mentali stile Evangelion, ma mi frega poco se i combattimenti sono cosi cazzuti!”. Purtroppo però canto vittoria troppo presto e dopo una partenza col boto mi vengono propinati circa 30 minuti dove ci presentano i personaggi e una quantità di stereotipi “american style” che farebbe invidia anche ai più beceri action movie anni 80… mi ritrovo presto a sbadigliare… complice anche una trama piuttosto scontata.

Calcolando che nei 5 bellissimi minuti iniziali ci spiegano praticamente tutto su Kaiju e Jaegers tutto il resto è incentrato su i rapporti interpersonali tra i protagonisti, che se fatto bene sarebbe anche una cosa piacevole ma purtroppo sembra tutto scontato e già visto. Senza dilungarmi nella descrizione dei personaggi abbiamo: Il Serio/L’Onorevole/La Ragazza Problematica/L’Antipatico/Il Pazzo/Il Preciso non essendoci poi la controparte antagonistica umana non abbiamo altro da analizzare, i nemici sono mostri alieni che hanno un fine molto scontato, anche se con il proseguio della trama ci vengono date motivazioni piuttosto discutibili da far partire una serie di “seeeeee vabèèèèè” da parte del pubblico pagante.

Fortunatamente da metà film in poi la pellicola si tira su e i combattimenti tornano protagonisti, anche qui nella formula pluri premiata de “Combattiamo, Perdiamo, Ci alleniamo, Combattiamo di nuovo, Vinciamo” in perfetto stile Dragon Ball dove arriva sempre il nemico più forte ma alla fine dopo dei sacrifici il Goku di turno vince.

Non parlo della prestazione degli attori, praticamente standard per questo genere, invece gran bel lavoro in ambito effetti speciali e sceneggiature delle parti di combattimento, l’integrazione tra reale e virtuale è reso molto bene e sembra proprio che alieni e robot siano credibili all’interno di uno scenario cittadino dove grattacieli e veicoli vengono fatti a pezzi, epica poi la scena dove Gipsy Danger (il Jaeger protagonista) impugna una petroliera e bastona il Kaiju di turno.

In finale mi sarei aspettato un po di più da questa pellicola sia come amante dello “spacco tutto in stile cafone” sia come “mi vedo evangelion perchè amo le pippe mentali” diciamo che hanno fatto un mix tra blockbuster e fan film per accontentare tutti, della serie “una botta al cerchio e una alla botte“.

 

“Consigliato a chi pensa che i muri siano la soluzione migliore”

Trailer:

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cater

Il Re scorpione 3 – La battaglia finale

 

Il Re scorpione 3

Cafoneria Divertimento
★★★★☆ ★★☆☆☆
Titolo originale:The Scorpion King 3: Battle for Redemption
Regia: Roel Reine
Cast: Victor Webster, Bostin Christopher, Temuera Morrison, Krystal Vee, Selina Lo, Kevin ‘Kimbo Slice’ Ferguson, Dave Batista, Billy Zane, Ron Perlman, Damian Mavis.
Durata: 104 min
Nazionalità: Usa
Anno: 2012
Frase del film: “Mai pisciare in testa a un ninja”

 

Trama:
Terzo capitolo della saga dedicata al Re scorpione dove Mathayus, in veste di mercenario al servizio del miglior offerente, dopo aver perso moglie, regno e dignità, viene assoldato dal Re Horus (Perlman.. sempre peggio amico mio) per fermare l’esercito di Re Talus (Billy Zinna nella sua solita performance). Tra botte, botte, ninja, grandi guerrieri risvegliati e altre botte il film proseguirà verso un finale scontato.

 

Considerazioni:
Se già il primo film, nato come spin off del secondo film de La mummia, con The Rock a interpretare Mathayus, non fosse un film da cui si potesse pretendere chissà cosa, e il secondo lo fosse ancora meno, con questo viene definitivamente raschiato il fondo con Mathayus (Victor Webster) diventato una specie di Khal Drogo d’Egitto trapiantato nella giungla, accompagnato da una sorta di Little John dedito al rutto libero e alle frasi ad effetto della serie ” chi ti ha pisciato nell’ otre?” ” potremmo tentare la tattica del gorilla…un gorilla è meglio di 50 scimpanzè” e“io puzzo di maschio”.
Completamente anacronistico, con salti di palo in frasca in ambientazioni e scenografie, costumi e regia, per cercare di non sfigurare nei confronti di altri cafolavori non ci fa mancare nè la consueta presenza dei ninja, ormai destinati ad essere elemento cafo d.o.c.g., nè quella di un wresler consumato, the Rock avrà anche detto di no ma Batista non si è certo fatto mancare l’occasione per finire nella nostra “Hall of Infame”.Insomma sto film è una vera cacata, non si capisce chi siano i cattivi e chi i buoni, dato che Billy come al solito fa il cattivo ma gli riesce solo di risultare un coglionazzo che nonostante sia riuscito a evocare i più grandi guerrieri del mondo (in teoria le mummie del Libro dei Morti)si ritrova con una strappona bionda che perderà ovviamente con la strappona ninja (Figlia del re e capo dei Cobra), Batista che le prende contro Litte John detto “il pessimo” e il negrone con la mazza infuocata che non può che soccombere alla spiccata intelligenza di Mathayus.

Nel mischione totale quindi ci ritroveremo con una trasformazione da mercenario a re delle indie e con Perlaman e i romani inchiappettati che però se ne vanno via con una cassa di soldi e al di qua dello schermo due uomini che commenteranno così “ma vaffanculo abbiamo smesso di giocare a Neverwinter pè sta cacata”.

 

“Consigliato ai seguaci della filosofia del “prima subire poi colpire” “

Trailer:

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cater

Fido

 

Fido

Cafoneria Divertimento
★★☆☆☆ ★★★★☆

 

Titolo originale: Fido
Regia: Andrew Currie
Cast: Carrie-Anne Moss, Billy Connolly, Dylan Baker, K’Sun Ray, Henry Czerny
Durata:93 min
Nazionalità: Canada
Anno: 2006
Frase del film: “I vecchi non sono affidabili, ci hanno dato problemi in tempo di guerra”

 

Trama:
Stati Uniti degli anni ’50, una misteriosa nube tossica fa resuscitare i morti trasformandoli in zombie. La Zomcon riesce però a costruire un collare capace di controllare gli zombie rendendoli docili e premettendo così di sfruttarli come domestici e operai.
La famiglia Robinson decide di comprarne uno che viene presto battezzato Fido.

 

Considerazioni:
Film volutamente cafo e autoironico se avete un paio d’ore libere e non sapete come occuparle vedetevelo perchè merita.

Piacevole sin dall’inizio con il “documentario d’epoca” in cui viene raccontata la battaglia dell’umanità contro le legioni dei non morti,e di come le famiglie adesso si possano sentire al sicuro nelle aree bonificate e grazie alla Zomcon possano controllare gli zombie con un collare telecomandato, ma se la luce si spenge……

Proseguendo la storia risulta sempre simpatica, inserita in un’ambientazione anni ’50 riprodotta benissimo sia a livello di costumi e sceneggiatura che di tematiche sociali, ma sono le scene e i dialoghi al limite dell’assurdo che rendono il film da vedere. Ad esempio (non volendo però spoilerare troppo) le ore di educazione fisica dei bambini a scuola; l’ossessione del padre di Timmy per i funerali; frasi della serie:- “taglierei a metà la mia metà se potessi”;- ” ..sappiamo cosa successe quando gli zombie ammazzarono quei babbi natale“;- “..tieni è una rivoltella, so che non dovresti averne una prima dei 12 anni..”.Insomma un film fatto bene, anche nella parte horror, gli zombie non sono male, anche se nonostante tutto non riesci a vederli come i “cattivi della situazione”.

 

“Consigliato a chi desidera uno Zombie da compagnia”

Trailer:

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Vita Persa

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