Articoli marcati con tag ‘thriller’

elfflames

The Transporter Legacy

Cafoneria Divertimento
★★★★☆ ★★★☆☆

 

Titolo originale: Le Transporteur : Héritage
Regia: Camille Delamarre
Cast: Ed Skrein, Ray Stevenson, Loan Chabanol
Durata: 96 min
Nazionalità: Francia, Cina, Belgio
Anno: 2015
Frase del film: “Raccogli le ragnatele”

 

Trama:
Frank Martin è un autista particolare, trasporta tramite una lussuosissima Audi carichi “particolari”. Le regole sono chiare, nessuna conoscenza tra le parti e nessuna conoscenza della merce trasportata, un bel giorno però il carico che deve trasportare Frank non riguarda un oggetto ma…

 

Considerazioni:
Questa volta vorrei ringraziare .italo che durante un viaggio roma milano mi ha offerto tra il catalogo Film presente nel portale web la visione gratuita (per fortuna) di questo “splendido” The Transporter Legacy.

Ed Skrein

In questo quarto capitolo della serie “Transporter” non troviamo più  nei panni di Frank Martin il “compatto” Jason Statham, ma un nuovo attore protagonista, Ed Skrein che qualcuno riconoscerà poi come antagonista di Deadpool, devo dire che la scelta ricaduta su Ed non è affatto male, ci sta nei panni del preciso ed inquadrato “trasportatore”, il fisico c’è e anche la capacità di avere una mono espressione.

Il capitolo in questione narra una nuova avventura del nostro eroe Frank, questa volta aiutato dal padre ex agente segreto interpretato da Ray Stevenson e da un gruppo di Escort decise nel loro intento di vendetta nei confronti del loro “Pappone“.
Ci troviamo quindi di fronte ad un action movie con qualche sfumatura thriller che punta tutto sull’adrenalina e sugli inseguimenti automobilistici.

Mettiamo subito in chiaro un punto fondamentale, The Transporter Legacy è uno spot dell’Audi della durata di 96  minuti, la protagonista del film è l’automobile non Frank e marginalmente le prostitute in cerca di vendetta, calcolate che mentre guardavo il film (su smartphone) mia moglie si gira e mi fa: “Ma hai intenzione di cambiare automobile?” ed io: “perche?” lei: “sono due ore che vedi filmati Audi…”, ed effettivamente non aveva tutti i torti, ogni pretesto per fare una carrellata sull’automobile è stato sfruttato, interni, esterni, dettagli dei cerchi, non mi stupisco se anche il sound del motore risulti essere quello originale del marchio tedesco.

Tenuto a mente la suddetta considerazione il film alla fine intrattiene il giusto nei momenti di inseguimento mentre cala un po quando si scende dall’automobile, in questi casi abbiamo dialoghi piuttosto stupidi o le tipiche frasi d’effetto e combattimenti corpo a corpo lenti e macchinosi. La scena top per me rimane una sola, quella della medicazione! Se avete visto o vedrete il film non potrete non riconoscerla e ridere a crepapelle, in breve troviamo i nostri eroi dentro una specie di magazzino abbandonato dove una delle prostitute protagoniste deve essere curata per una ferita all’addome, il padre di Frank sembra avere la situazione sotto controllo impartendo ordini agli astanti, partiamo da classico “trova dell’acqua e degli asciugamani” passando per “Alcohol per sterilizzare” arrivando a… rullo di tamburi…. “prendi questo bastone e raccogli le ragnatele sui muri, serviranno per coagulare il sangue” a questo punto mancava solamente Dr. House! Sta di fatto però che 20 minuti dopo la ragazza morente era completamene guarita! Cazzo ed io che le ragnatele le ho sempre tolte e buttate via, sono un pollo avrei potuto risparmiare sui cerotti.

Mancano poi nel film le motivazioni che portano Frank e genitore a seguire gli intenti vendicativi delle ragazze, le uniche due palesi sono il cuore d’oro nascosto sotto la scorza da “Duro” e soprattutto la “Figa“. Si si proprio quella, infatti sia Frank che Padre cercano di bombarsi una o più delle protagoniste, il primo buttandola sul “caso umano” e sull’emotività delle stesse, l’altro puntando tutto sulla simpatia e sulla figura paterna che rappresenta, le motivazioni si basano solamente su questi due punti.

In conclusione questa pellicola può essere vista solamente se in compagnia di un gruppo di amici burloni commentando costantemente, in maniera ironica, le scene proposte, o come me in solitaria ma con la voglia poi di scrivere un articolo al riguardo

 

“Consigliato a chi vuole cambiare automobile”

Trailer:

elfflames

Highwaymen, I banditi della strada

Highwaymen

Cafoneria Divertimento
★★★½☆ ★☆☆☆☆

 

Titolo originale: Highwaymen
Regia: Robert Harmon
Cast: James Caviezel, Rhona Mitra, Colm Feore, Frankie Faison
Durata: 80 min
Nazionalità: Canada
Anno: 2003
Frase del film: “Siamo venuti qui per salvare una persona, non per commettere un omicidio!”
Trama:
Sulle isolate e spoglie autostrade americane si aggira un assassino psicopatico a bordo di una vecchia cadillac seminando incidenti e morti stradali.
Rennie Cray (James Caviezel) a bordo di una barracuda del 68 è il giustiziere che lo insegue cercando di fermarlo e contemporaneamente vendicare la moglie caduta vittima del pazzo pilota.
Considerazioni:
highwaymen-1Film low budget con attori emergenti di secondo piano vedi Jim Caviezel (Outlander e la serie tv “Person of Interest”) e Rhona Mitra (“Doomsday – Il giorno del giudizio” e “Underworld – La ribellione dei Lycans”).
L’idea non è male, incentrare tutto il film come se le vere protagoniste fossero le automobili, una Cadillac del 72 e una Barracuda Super- Stock del 68, e non gli esseri umani che vengono relegati a comprimari, è una scelta interessate. Il regista Robert Harmon infatti è lo stesso di “The Hitcher – La lunga strada della paura” film basato fortemente sul tema automobilistico.Fin qui sembrerebbe tutto bello, ed invece no, la storia è abbastanza forzata ed il ritmo, nonostante i soli 80 minuti di durata, è abbastanza lento, si cerca di dare spessore ai personaggi “umani” raccontando qualcosa delle loro vite ma è tutto piuttosto piatto.

highwaymen-3Peccato perché l’inizio del film con Cray che cerca le tracce dello psicopatico in giro per le desolate strade americane ha un retrogusto MadMaxiano, i ritrovamenti di protesi umane all’interno di un pagliaio stuzzicano la fantasia, fantasia che però viene subito messa a nanna quando l’ambiente dove si svolge la storia diventa urbano.
Relegando gli inseguimenti in un “recinto” abitato non può non far esclamare “ma con tutto il casino che fanno nessuno si accorge di nulla?” infatti macchine volanti, surf su sportelli ed esplosioni non disturbano la quiete pubblica.

 

 

highwaymen-5Forse proprio per giustificare questa assenza di forze dell’ordine ci viene presentato Will Macklin (Frankie Faison), praticamente l’equivalente da noi di un agente della polizia stradale, che come fosse un detective cerca di capire cosa sta succedendo, peccato che la sua presenza risulta superflua! Anzi nel finale riesce a cambiare idea in pochi secondi passando da pacifico impiegato da scrivania che come a suo dire “non sa neanche cosa sia una pistola” a vendicatore spietato… questo “turn face” è paragonabile a quello dei nostri politici che riescono a cambiare partito in base alla corrente che tira, l’unico vantaggio che porta questo personaggio è strappare qualche risata non tanto per la sua comicità ma per la sua stupidità.

highwaymen-4

Ci sono anche dei buchi di sceneggiatura abbastanza percepibili tipo ci viene detto che di Barracuda Super-Stock ce ne sono tipo 35 in tutta america ok io non sono un meccanico e magari mi sbaglio ma quante possibilità ci sono di trovare un radiatore ed uno sportello all’interno di uno sfascio? Bhe il nostro protagonista ci riesce.
L’altro buco riguarda la “mobilità” dell’antagonista per non fare spoiler non dico nulla, però le scelte fatte su di lui sono abbastanza irreali e discutibili.

Bhe occasione mancata per vedere un buon thriller on the road.

Ultimissima cosa, complimenti a chi in italia ha distribuito questo film rinominandolo highwaymen, i banditi della strada cosa c…o centra nel film “i banditi della strada” solita storia, o mettono nomi casuali per attirare il pubblico oppure cambiano il titolo per far capire di cosa tratta il film, come se il pubblico fosse ritardato… a questo punto chiamalo Banditi traduzione letterale di highwaymen… bha

 

“Consigliato a chi piace passare ore ed ore sul G.R.A. (Ndr: Anello autostradale romano)”

Trailer:

elfflames

Heartless

Cafoneria Divertimento
★★★☆☆ ★☆☆☆☆
Titolo originale: Heartless
Regia: Philip Ridley
Cast: Jim Sturgess, Clémence Poésy, Noel Clarke, Luke Treadaway, Justin Salinger
Durata: 114 min
Nazionalità: Inghilterra
Anno: 2009
Frase del film: “Se non ci credi non funziona”

 

Trama:
In una cupa e notturna londra suburbana il giovane Jamie Morgan (Jim Sturgess) combatte la discriminazione per la sua voglia a forma di “cuore” che gli deturpa il viso (e parte della spalla). Fobico e depresso sbarca il lunario con la sua famiglia facendo servizi fotografici, proprio durante uno di questi servizi vede dei ragazzi incappucciati che danno fuoco a cose e persone, Jamie indaga e scopre che i teppisti sono in realtà dei mostri che spargono violenza e chaos in città, la situazione peggiora quando la vittima delle violenze è la madre di Jamie, da li in poi il ragazzo entrerà in un turbine di follia e voglia di vendetta.
Considerazioni:
Questo film di per se non è brutto, nel senso che la fotografia e gli scenari proposti da Philip Ridley sono validi, l’inquietudine e lo stato di “disperazione” che pervade Jamie sono riportati piuttosto bene, purtroppo però il film è completamente sconclusionato, da circa metà in poi gli eventi ed i personaggi diventano “casuali” cosa che rende lo spettatore spaesato.

Non dirò nulla sulla trama ne sul finale, cosa che rende la recensione piuttosto difficile da fare dato che l’analisi andrebbe proprio su questi due aspetti, ma alcune cose bisogna citarle per forza.
La presenza del “diavolo” chiamato “Papa B” che sembrerebbe plagiare i ragazzi londinesi con il solito patto “esprimi un desiderio e poi mi devi dei favori” favori che riguardano il chaos da portare in giro per la città.
La presenza di Belle, una bambina indiana che fa da assistente/schiava di Papa B anche se in alcuni momenti potrebbe ricordare la figura dell’angelo buono.
La parte finale della pellicola è da punto interrogativo, personalmente finito il film (tra l’altro piuttosto tardi dato che seguiva un altro cafolavoro come Ninja) la prima cosa che ho pensato è stata “Che cagata stratosferica, ho buttato due ore di vita” proprio questo pensiero mi ha spronato a recensire questo “cafo”.

Da pseudosalavare sono gli attori che rendono abbastanza bene la follia e la paranoia del film. Da sottolineare poi la prova del “puttano” (ebbene si una vittima del film è un ragazzo che si prostituisce) del quale attore non mi è possibile reperire il nome, che da alla pellicola la parte più divertente e gore.

Il consiglio che posso darvi è paradossalmente di vedere Heartless perchè è il classico film che “te lo devi spiegare da solo” e a parecchi cineamatori questa cosa piace.

 

“Consigliato agli amanti del bricolage cinematografico”

Trailer:

cater

ATM – trappola mortale

Cafoneria Divertimento
★★★★☆ ★★☆☆☆

Recensito da Matte 

Titolo originale: ATM
Regia: David Brooks
Cast: Alice Eve, Josh Peck, Brian Geraghty
Durata: 120 min
Nazionalità: Usa e Canada
Anno: 2012
Frase del film: piante … c’erano delle piante!

 

Trama:
La trama è talmente scarna che neanche i siti specializzati riescono a trascriverla con convinzione. In breve: dopo una festa aziendale per Nalate, tre colleghi, per una serie di motivi non troppo concepibili, si ritrovano in un bancomat coperto, appunto ATM negli U.S.A., ma non uno normale, uno nel mezzo di un enorme parcheggio buio e deserto , per di più, poco prima di entrare tutti e tre nel bancomat, abbandonando la macchina aperta lontana dall’entrata. Subito dopo si trovano nel buio un uomo completamente irriconoscibile ed imbottito nei vestiti, fermo fuori nel parcheggio che li osserva e loro vanno subito nel panico, tra morti senza senso, scelte ancora più insensate ed un finale completamente incomprensibile.

 

Considerazioni:
Non si sa come poterlo definire: non è un thirller perché di certo non c’è suspance od un modus operandi ragionevole; horror tanto meno, non mette paura; splatter? manca qualche litro di sangue. Insomma, il trailer sponsorizza un film ricco di colpi di scena, di paura allo stato puro, ed invece ci troviamo a perdere 120 minuti di tempo nella speranza, se non del lieto fine – o visti i protagonisti sarebbe stato piacevole anche un finale disastroso – purché dotato di un filo logico.

 

Consigliato a chi piace domandarsi perché vengono fatti film del genere

Trailer:

Vita Persa

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